Il giallo del regolamento di Sanremo: quando matematica e televoto non vanno d’accordo

L'orchestra protesta contro il televoto lanciando gli spartiti: Sanremo 2010 (cinetivu.com)

SANREMO – Trentacinque o cinquanta? Se la matematica non è un opinione, il 61esimo festival di Sanremo inizia con un clamoroso giallo regolamentare. Il pomo della discordia, manco a dirlo, è il contestatissimo televoto, che l’anno scorso ha decretato la vittoria a mani basse di Valerio Scanu e l’imbarazzante secondo posto della triade canterina Pupo-Filiberto-Canonici. Quest’anno la Rai e l’Antitrust le hanno provate tutte, o almeno così vogliono far credere, per penalizzare l’effetto delle telefonate da casa, dei pacchetti-voto acquistati in blocco nei call center e degli sms dei teenager. Ma il bottino da 75 centesimi a voto telematico è troppo ricco per abbandonarlo definitivamente e così l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha pensato di lavarsi le mani con una pseudo-multa da 50 mila euro e l’obbligo al conduttore di «spiegare con chiarezza che l’azienda non è in grado di prevenire l’eventuale abuso di televoto da parte di call center e operatori specializzati»; la Rai, invece, è ricorsa nei giorni scorsi ad una specificazione regolamentare in materia di televoto. Una specificazione che, però, oltre ad essere ben poco garantista, contiene una clamorosa contraddizione ed un incredibile vuoto normativo.

LA MATEMATICA NON È UN OPINIONE. FORSE – Il regolamento del televoto, riportato nella homepage del sito del Festival della Canzone Italiana, recita nel sesto paragrafo della sezione “TELEVOTO” la seguente specifica: «Il numero massimo di voti validi esprimibili da ogni utenza telefonica è 5 per ogni votazione (sessione di voto) e 50 nel corso dell’intera edizione del Festival». Ne consegue che le sessioni di televoto saranno quindi dieci. Ebbene non è così: esaminando l’elenco delle serate poco sopra, si scopre che il televoto verrà chiamato in causa soltanto in sette occasioni (seconda serata per i primi 4 giovani, terza serata per i 4 “big” esclusi e per gli altri 4 giovani in gara, quarta serata per i 12 “big” e i finalisti dei giovani, serata finale per scrematura iniziale dei “big” e per definire successivamente il podio), per un totale di trentacinque voti. Come può quindi una singola utenza esprimere un massimo 50 voti se i voti esprimibili sono solo 5 a sessione e le sessioni sono solo 7? Come verrà giudicata la validità dei voti di una singola utenza? Analizzando i voti della singola sessione (quindi un massimo di 5 per 7 sessioni, da cui il massimo di 35) o conteggiando il totale dei voti esprimibili da regolamento, cioè 50 per utenza? Un clamoroso abbaglio che non aiuta certo a dirimere i dubbi e le perplessità sull’influenzabilità delle graduatorie ad opera dei professionisti del mestiere e, anzi, rilancia ulteriori dubbi sulla gestione dell’intero sistema di televoto: ci sono in ballo potenzialmente 15 voti per ogni singola utenza telefonica, la cui validità è tutt’altro che chiara.

I voti della schede sim saranno determinanti: ma come si verificheranno i voti dei minorenni? (tronitel.com)

MINORENNI, NO GRAZIE. MA CHI VERIFICA? – Poche righe più giù un’altra dicitura recita: «Il servizio di televoto è riservato ai maggiorenni». In un regolamento che si rispetti, impugnabile a norma di legge, un’affermazione del genere dovrebbe invalidare qualsiasi voto espresso da un minorenne. Sui telefoni fissi esiste la possibilità di disabilitare il numero 894.003, al quale vanno indirizzate le preferenze da telefono fisso, ma sui telefonini il voto avviene via sms. Come si fa a controllare se il voto è stato effettivamente espresso da un maggiorenne? La stragrande maggioranza delle schede sim sul territorio italiano ha un’intestazione e, in mancanza di una normativa specifica, le stesse sono variegatamente vendute e intestate a minorenni. I loro voti verranno ritenuti validi? Certo che sì: dubitiamo che ci sia stato un accordo tra i vertici del Festival e gli operatori telefonici (che sono in possesso dei dati delle sim e quindi volendo sarebbero in grado di dare un filtro ai voti) per bloccare gli sms dei minorenni, indubbiamente tra i maggiori utilizzatori del servizio.  La domanda però sorge spontanea: i “trombati” eccellenti del Festival potranno quindi inoltrare ricorso, considerando che i voti dell’utenza under 18 sono esplicitamente rifiutati, ma non altrettanto esplicitamente controllati? Sulla pagina Facebook “Emma Marrone Officiale FaceClub”, tanto per citare un idolo dei teenager,  il tam-tam tra i fan è già partito: “Mi raccomando, carichiamo tutti i cellulari”.

Due domande, le nostre, alle quali sarebbe più che opportuno fornire una risposta. Ma forse basta leggere meglio il regolamento per capire che la risposta c’è già. Serata finale: «Interpretazione-esecuzione delle 3 canzoni degli ARTISTI più votate, con nuova votazione solo del pubblico attraverso il sistema del televoto. La “canzone-artista” più votata verrà proclamata canzone vincitrice assoluta del 61°Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Votazione tramite televoto per il 100%». Suvvia, ancora non avete capito chi è il vincitore?

Francesco Guarino

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