Il Fregio di Klimt nelle sale dell’Oberdan

Locandina della mostra

MILANO – il capoluogo meneghino è il primo in Italia a celebrare il 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt, (Vienna, 14 luglio 1862 – Neubau, 6 febbraio 1918), artista austriaco protagonista della Secessione Viennese, movimento artistico nato nel 1897 in contrapposizione ai dettami accademici. Lo Spazio Oberdan infatti, dal 4 febbraio al 6 maggio, ospita la mostra Gustav Klimt, disegni intorno al Fregio di Beethoven, riproducendo in scala 1:1, grazie alla maestria di scenografi e decoratori, proprio l’incantevole fregio realizzato dall’artista all’interno del Palazzo della Secessione Viennese nel 1902.

Per chi non avesse avuto ancora l’occasione di ammirare l’opera originale, la visita alla mostra può costituire un piacevole assaggio: nella seconda sala dell’esposizione milanese l’opera è parzialmente riprodotta mediante un dipinto apposto su marmo di Carrara con parti intarsiate, per restituire la sensazione degli ori e delle pietre dure utilizzati in quello originale. Inoltre lo spettatore viene avvolto dalla piacevole atmosfera dell’epoca, cullato dalle note della Nona Sinfonia di Beethoven che ispirò l’opera, realizzata in occasione della XIV mostra della Secessione e dedicata alla grande scultura in marmo policromo di Max Klinger raffigurante l’Apoteosi di Beethoven.

Il fregio, che nella sala viennese si sviluppa su tre pareti per 34 metri, è una rappresentazione allegorica che mette in scena l’eterna contrapposizione tra Bene e Male e l’aspirazione al riscatto ideale attraverso l’Arte e il rapporto tra uomo e donna. Il Cavaliere, personificazione dell’Artista, compie una sorta di viaggio agli Inferi dove sconfigge le forze ostili (rappresentate dalle Gorgoni e dal mostro Tifeo) prima di abbracciare la Poesia: solo la Poesia e l’Arte, secondo l’interpretazione di Richard Wagner della Nona Sinfonia, possono condurre l’umanità verso una vita migliore. Le figure stilizzate e sinuose, appiattite mediante l’antica tecnica dell’affresco, ricordano la pittura vascolare greca e quella egiziana; il segno netto fa pensare invece alle stampe giapponesi di Hokusai e Utamaro. Ma uno dei tratti innovativi di Klimt sta nell’inserimento, sull’intonaco, di pigmenti di colore e pietre dure, madreperla, foglia d’oro, elementi di tappezzeria, anelli, chiodi, schegge di vetro. Scultura, pittura, musica secondo l’idea di Gesamtkunstwerk, opera d’arte totale, propugnata dalla Secessione e dalla rivista Ver Sacrum, di cui sono presenti in mostra alcuni numeri: fondata nel 1898 è un terreno di sperimentazione per gli artisti secessionisti e un manifesto della interdisciplinarietà artistica e dell’importanza delle arti minori. Inoltre in apertura della mostra, per far calare lo spettatore nel clima della Secessione, i manifesti originali realizzati da Koloman Moser, Alfred Roller, Ferdinand Hodder e Leopold Stolba per le Esposizionidel movimento.

Un particolare del Fregio nel Palazzo della Secessione Viennese

Alla fine del percorso, ma non in ordine di importanza, 18 disegni, tra i trecento che Klimt realizzò per la preparazione del Fregio,  provenienti da collezioni private di New  York. Soggetto principale rimane la donna nei suoi molteplici ruoli, da amante a femme fatale, da futura madre a fragile creatura. Sensualità ed erotismo pervadono i corpi sinuosi e stilizzati mediante semplici linee di contorno tracciate a gesso o matita su carta da pacchi o carta giapponese lucida. Figure cariche di pathos e simboli anche prima della loro trasposizione in affresco, ancor prima di prender parte dell’opera d’arte totale in cui le vediamo muoversi, coperte di ori e pietre, tra le note di Beethoven.

Da domenica 26 febbraio inoltre, e per tutte le domeniche successive fino al 6 maggio, sarà possibile fare Colazione con Klimt: un appuntamento che consentirà a tutti i visitatori della mostra, dalle 10.00 alle 11.30 di fare colazione gratuitamente nella sede della mostra: croissants freschi e una degustazione di caffè proposta da Bialetti, tasting partner dell’iniziativa.

Benedetta Rutigliano

Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven

4 febbraio – 6 maggio 2012

Spazio Oberdan

Viale Vittorio Veneto 2
Milano

Orari: martedì e giovedi 10.00-22.00 - gli altri giorni 10.00-19.30 - chiuso il lunedì

Ingresso: intero 8,00€

Produzione e organizzazione mostra: Alef-cultural project management in collaborazione con: Sabarsky Collection New York, Berlino e Soprintendenza beni storici, artistici ed etnoantropologici Province di Venezia, Belluno, Padova, Treviso

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