Il farro: questo sconosciuto

Il farro ha un aspetto molto simile a quello del grano, tanto che spesso i due vengono considerati come appartenenti alla stessa famiglia. In origine il farro veniva coltivato in Palestina, Iraq, Siria e Iran, ma in tempi moderni viene coltivato anche in Europa, adattandosi ormai anche al clima europeo. Il farro si presenta come un chicco molto duro di colore beige/marrone, e grazie al suo guscio riesce a difendersi dall’attacco di parassiti e sostanze chimiche. Oltre a questa caratteristica il farro possiede molte proprietà, davvero utili a regolare il funzionamento del nostro organismo. In commercio poi, è possibile trovarlo nella sua versione integrale, decorticata, semiperlata, perlata e intera.

Ecco quali sono le calorie e i valori nutrizionali di questo alimento:

  • Calorie: 335 kcal
  • Grassi: 2.5 g
  • Carboidrati: 67.1 g
  • Proteine: 15.1 g
  • Fibre: 6.8 g
  • Acqua: 10.4 g
  • Amido: 58.5 g

Minerali:

  • Calcio: 43 mg
  • Sodio: 18 mg
  • Fosforo: 420 mg
  • Potassio: 440 mg
  • Ferro: 0.7 mg

Grassi:

  • Colesterolo: 0 mg

Amminoacidi:

  • Acido aspartico: 0.897 g
  • Acido glutammico: 4.332 g
  • Alanina: 0.598 g
  • Arginina: 0.735 g
  • Cisteina: 0.411 g
  • Fenilalanina: 0.755 g
  • Glicina: 0.633 g
  • Isoleucina: 0.607 g
  • Istidina: 0.371 g
  • Leucina: 1.111 g
  • Lisina: 0.459 g
  • Metionina: 0.304 g
  • Prolina: 1.43 g
  • Serina: 0.676 g
  • Tirosina: 0.423 g
  • Treonina: 0.451 g
  • Triptofano: 0.198 g
  • Valina: 0.797 g

Zuccheri:

  • Saccarosio: 2.7 g

Sebbene spesso paragonato al grano, il farro è un alimento molto più digeribile e se consumato nella sua versione integrale, può essere considerato un toccasana contro le gastriti. È anche molto efficace in caso di stitichezza e recenti studi ne hanno dimostrato l’efficacia nella prevenzione del cancro, grazie alle sue proprietà antitumorali sull’apparato intestinale e digerente.

Grazie alle sue caratteristiche il farro è consigliato anche nelle diete dimagranti, essendo povero di grassi e ricco di fibre e proteine, che favoriscono rapidamente il senso di sazietà. Contiene anche un gran numero di sali minerali e amminoacidi. Proprio per il suo contenuto di fibre, che gli conferiscono effetti lassativi è sconsigliato a chi soffre di coliti croniche e ai celiaci, in quanto contiene glutine.

Ma può essere consumato questo alimento? È l’ideale in zuppe e minestre, ma anche ottimo se mangiato in insalata e leggermente condito in maniera leggera. Grazie alla farina di farro invece è possibile realizzare pane, biscotti e dolci, dal sapore rustico e particolare.

Insomma, si tratta di un alimento che non può davvero mancare sulle nostre tavole, anche quando si segue un regime dietetico ipocalorico.

Sara Mariani

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