Il docu-film su Beppe Grillo, il comico che vi (ci) seppellirà

Grillo indossa la la maschera di V

Roma – S’intitola Tsunami Tour – Un comico Vi seppellirà il documentario sui retroscena della campagna elettorale di Beppe Grillo che ha infuocato 77 piazze da nord a sud Italia portando dritto in parlamento 163 eletti del M5s. Un titolo emblematico, non solo per l’evocazione della V di Vendetta, la cui maschera viene indossata dallo stesso Grillo nel corso del film, ma anche perché la situazione politica porta a chiedersi se quel pronome “vi” non possa essere sostituito da un ben più inglobante “ci”.

Dilemma che ha sfiorato la mente anche degli autori del road movie, i giornalisti Gianluca Santoro e Chiara Burtulo, insieme al regista Francesco G. Raganato, che hanno però preferito scattare un’istantanea che raccontasse dalle piazze e dal palco il “fenomeno Grillo”, l’interazione e lo scambio  (anche fisico) con le persone, il confronto con i giornalisti stranieri e con i contestatori, «a cui – dice la Burtulo – non si è mai sottratto». Il tutto senza pregiudizi negativi o positivi, né l’ambizione di realizzare un documentario d’inchiesta.

Il film, prodotto dalla Todos Contentos y yo tambien e che uscirà solo oggi, 10 aprile, in diversi cinema italiani, svela alcuni particolari inediti di un Grillo che non sa nemmeno lui come definirsi: «Chi sono io? Attore, comedian, politico, non si sa. Sono un facilitatore che ripete le stese cose da 20 anni: energia, rifiuti, wi-fi. Adesso, finalmente, queste cose forse entreranno nella politica italiana». Un lavoro nato per caso,

Grillo sdraiato sul letto si concede all'intervista

dall’intuizione di quattro amici che hanno deciso di seguire l’ex comico genovese sin dall’inizio, dalle piazze più piccole, che raccoglievano un pubblico ancora sospettoso ma divertito, fino a quella di San Giovanni, più serio perché consapevole del “terremoto” che da lì a breve avrebbe scosso la politica italiana. E così mentre i giornalisti italiani venivano accusati di servilismo e i cineoperatori “invitati” a lasciare le piazze, loro sono entrati “nella corte” grillina senza alcuna ammissione formale ma grazie semplicemente alla loro costanza e a una complicità cresciuta di giorno in giorno. È infatti lo stesso Grillo a chiamare Alessandro Cartosio (uno dei due filmaker insieme a Rosario Cardinale) per farsi intervistare come nessuno ha fatto finora, disteso sul letto del camper che lo ha portato per 40 giorni in giro per lo Stivale.

Ed è proprio nell’intimità di quel luogo che il Grillo showman abbandona il format portato sul palco, quello del monologo urlato, alternato da battute e riferimenti ai fatti del giorno, e fa scivolare giù la maschera. Racconta la nascita del Movimento, il rapporto empatico e reale con i cittadini che hanno riconosciuto in lui la forza del cambiamento, ma anche l’emozione di un uomo divenuto, dopo tempo, «profeta in patria» nella sua Genova.

Un primo piano di Grillo emozionato

Ma la pellicola è altresì un viaggio scandito dal ritmo western e incalzante delle musiche di Santi Pulvirenti, dove la conquista (stavolta del Parlamento), vedrà i contendenti sfidarsi in un duello tra vecchia e nuova politica. Oltre a Grillo e i suoi tre “scudieri” (Walter alla guida del camper, Pietro responsabile dei social network, e Salvatore responsabile delle dirette streaming), rappresentati dal regista Raganato come «una comitiva di picari, quattro maschere della commedia dell’arte in giro per l’Italia», anche Roberto Casaleggio, personaggio quasi mistico, onnipresente nella sua invisibilità, che scompare dopo un incontro con gli imprenditori trevigiani lasciando un Grillo rammaricato «perché – dice – non mi ha salutato».

E mentre il montaggio viene scandito dai titoli dei giornali che prendono fuoco (sembra che l’intento di dissacrare l’informazione fosse parzialmente involontario), il racconto  del  documentario viene arricchito dalle analisi di Carlo Freccero, Ferruccio De Bortoli, Udo Gumper e John Hoope. Voci non forse esaustive ma che rientrano nella logica imparziale di lasciare allo spettatore ogni tipo di analisi e critica.

Difficile alla fine del film trovare una risposta su cosa sia o sarà Grillo e il Movimento 5 Stelle: un demagogo o un rivoluzionario? Un movimento di protesta o rivoluzione culturale? Quel che è certo è cheTsunami Tour – Un comico vi seppellirà, come dice la Burtulo,  «immortala in una fotografia delle piazze e un Grillo unici, irripetibili» che probabilmente già sono qualcosa di inevitabilmente diverso. Un instant-movie che “celebra” il comico-giustiziere e sfama un po’, dall’altra parte, quella bulimia no sense dell’informazione italiana di ingurgitare qualsiasi cosa abbia una parvenza “grillina”.

Valentina Gravina

@valegravi


ELENCO SALE PROIEZIONE TSUNAMI TOUR – UN COMICO VI SEPPELLIRÀ

ROMA
Cinema Alcazar, Via Cardinale Merry del Val 14 (ore 16.30, 18.00, 19.30, 21.00, 22.30)

NAPOLI
Teatro Trianon
, Piazza Vincenzo Calenda 9 (ore 18.00, 21.00)

MILANO
Cinema Apollo
, Galleria De Cristoforis 3, (ore 22.00)

GENOVA
Cinema City
, Vico Carmagnola 9 (ore 16.30, 18.15, 21.15)

FIRENZE
Multisala Adriano
, Via Romagnosi 46 (ore 21.00)

PADOVA
Multisala Porto Astra
, Via Santa Maria Assunta 20 (ore 21.00)

BOLOGNA
Cinema Odeon
, Via Mascarella 3 (ore 21.00)

REGGIO CALABRIA
Teatro Politeama Siracusa
, Corso Garibaldi 165 (ore 21.00)

PALERMO
Cinema Igiea Lido
, Via Ammiraglio Rizzo 13 (ore 21.00)

POTENZA
Cineteatro Due Torri
, Via Due Torri 5 (ore 19.00, 21.00)

LECCE
Cinema Elio 
(Calimera – Lecce), Via Montinari 32 (ore 21.00)

TORTONA
Megaplex Stardust
, S.P. per Viguzzolo, 2 ( ore 21.00 e 22.40)

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