Il Curly Pride, manifestazione per sole donne ricce, dice addio alla piastra

Un momento del Curly Pride tenutosi ieri a Roma (www.facebook.com (2))

Un momento del Curly Pride tenutosi ieri a Roma (www.facebook.com (2))

Roma – Si è tenuto ieri a Roma il secondo Curly Pride, ovvero un originalissimo flash mob per rivendicare l’orgoglio delle donne ricce. Il primo si è tenuto sempre nella Capitale nell’ottobre 2012, in concomitanza con la nascita del Movimento Curly, dando voce alle donne di tutte le età che hanno escogitato per anni metodi alternativi per domare i propri ricci e diventare lisce, almeno per qualche ora, secondo i dettami tuttora attuali del mondo della moda che vede nel liscio perfetto uno dei look più alla moda e sofisticato.

Ebbene, con la campagna Rottama la piastra, tema centrale del secondo raduno del Movimento Curly, le ricce hanno avuto l’opportunità di sfoggiare in assoluta libertà le loro chiome, grazie anche all’aiuto tecnico dei parrucchieri del brand americano Redken, che hanno patrocinato l’evento e che hanno pettinato con i loro prodotti specifici centinaia di donne dai capelli ricci, dando loro numerosi consigli su come ottenere un ‘riccio perfetto’.

La campagna Rottama la piastra si rifà naturalmente all’uso ormai radicato tra le ricce di stirarsi i capelli per ottenere un liscio pressoché perfetto: ebbene, da quando è nato il movimento, la piastra è diventata nemica giurata delle ricce che, per sentirsi completamente libere di portare i loro ricci in giro senza vergogna, hanno deciso di disfarsene. Non solo, dalla pagina pubblica di Facebook del Movimento Curly leggiamo:

«Pare che l’uso di stirarsi i capelli utilizzando dei semplici ferri da stiro, opportunamente coperti da stoffe varie (grazie, almeno questo…), fosse già noto addirittura dal 1700, pensate un po’! A seguire, nel 1800, la prima a sperimentare una sorta di piccola piastra sui capelli fu tale Erica Feldman che alla fine dell’800 (si mormora si trattasse dell’anno 1872) costruì il primo prototipo fatto con due pinze calde. Dopo di lei, la diffusione massiccia dei ferri caldi per lavorare i capelli si ebbe soprattutto a Parigi, ma un po’ in tutto il mondo le variazioni sul tema si sprecarono e ci furono molti diversi modelli di piastre o altri attrezzi similari che vennero brevettati in tutto il mondo. Ma la forma della piastra vera e propria, quella che tutte conosciamo, cioè due assi calde tenute insieme da un lato a mo’ di pinza, fu inventata da Lady Jennifer Bell Schofield, una gentildonna scozzese che nel 1912 creò la prima piastra vera e propria »

Vi proponiamo di seguito il video del primo Curly Pride romano, avvenuto il 7 ottobre 2012.

Mariangela Campo

Foto: www.facebook.com

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