Il cervello degli ex hippy è perfettamente in forma

ROMA – Ovviamente l’intenzione non è quella di fare da paladini alla salvaguardia delle sostanze stupefacenti, ma i ricercatori del King’s College di Londra hanno dimostrato che i cosiddetti “figli dei fiori”, ripetutamente dediti al consumo di marijuana, Lsd e funghi allucinogeni hanno superato i cinquanta anni con la memoria perfettamente in forma.

Il cervello degli ex hippy, infatti, è paragonabile a tutti i coetanei che, invece, da qualsiasi sorta di sostanza stupefacente si sono sempre tenuti alla larga.

Effetuando le proprie ricerche su un campione di ben novemila cittadini inglesi, attraverso test cognitivi, di attenzione e di memoria dopo ben otto anni dalle risposte fornite dagli stessi in un un questionario sull’uso di droghe leggere, fatta ovviamente eccezione di coloro che, invece, avevano fatto uso di sostanze ben diverse e con maggiore frequenza e quantità risultandone gravemente dipendente, il risultato del test comunica che «non esiste un legame necessario fra uso di droghe leggere e compromissione delle facoltà cognitive a cinquanta anni». A spiegarlo è Alex Dregan del King’s College nella pubblicazione del suo studio sull’ultimo numero dell’American Journal of Epidemiology.

Potrebbe anche trattarsi di una specie di scherzo dei calcoli statistici, fatto sta che un altro dato rilevante riguarda il fatto che molti consumatori occasionali di droghe leggere hanno un titolo di studio più alto della media.

In passato, John Halpen, psichiatra della Harvard Medical School, tramite un suo studio aveva sostenuto che il consumo di droghe leggere causa un deficit nelle capacità cognitive, anche se questo handicap tende comunque a ridursi dopo un mese dalla cessazione dell’assunzione degli stupefacenti in questione. È lo stesso Halpen a precisare che un’assunzione pesante e prolungata di droghe, anche leggere, compromette comunque il corretto funzionamento del cervello.

In realtà, il più delle volte, coloro che sono stati degli hippy in passato, non devono pescare nelle abitudini del periodo per recuperare spiegazioni a gravi dimenticanze: si tratta comunque del normale effetto dell’età che avanza, “malattia” per la quale no esiste ancora una cura impeccabile.

Stefano Gallone

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Una risposta a Il cervello degli ex hippy è perfettamente in forma

  1. avatar
    Giovanni 07/11/2014 a 19:46

    La contestazione giovanile del xx secolo

    I “ Figli dei fiori “ nacquero come movimento spontaneo nel 1963. Nati tra il 1948 e il 1953 fanno ancora parte dei figli dei fiori.

    Essi si sono inseriti tra gli anni 1963 e il 1966 all’interno di un movimento unico nel suo genere, dove la ricerca interiore, la naturalezza, l’amore per il prossimo e la natura sono sempre stati al primo posto.

    Nella analisi della propria genesi, il movimento dei “ Figli dei fiori “ e del tutto estraneo a quello successivo degli hippy come erroneamente sono stati collegati e confusi.

    Da parte dei “ Figli dei fiori “ le droghe di qualsiasi genere e origine, compresi gli alcolici, sono sempre stati considerati dei paradisi artificiali.

    Sono coloro i quali nacquero nel tempo in anni fuori del tempo e hanno anticipato un futuro molto prossimo.

    I “ Figli dei fiori “sono ancora tra gli “umani” e in silenzio cercano di arginare i mali che la società crea nell’illusione del proprio beneficio e consumo.

    Esseri di luce inseriti in questo spazio dimensionale, proiettati nella bellezza di tutte le dimensioni, in attesa che il risveglio avvenga.

    Giovanni

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