Il buono, il brocco e il cattivo: i protagonisti di Real Madrid – Barcellona

Partite come quella di ieri sera difficilmente passeranno alla storia del calcio per quello che si è visto sul terreno di gioco. Il manuale del calscio (copyright Josè Altafini, ndr) lo lasciamo volentieri a Italia-Germania del ’70. Real Madrid-Barcellona è stata una partita di una bruttezza ai limiti dello sconcertante, considerando la quantità e le qualità delle attese degli appassionati. A disegnare la storia del match, ricamandone i contorni, definendone i contenuti e  colorandone l’essenza, sono stati tre uomini. Il maestro Sergio Leone ci perdonerà se abbiamo scimmiottato il suo più grande classico per presentarveli in un’inedita veste western-calcistica: il buono Lionel Messi, il brocco Pepe e il cattivo Josè Mourinho.

Lionel "Leo" Messi (blog.panorama.it)

IL BUONO - Leo Messi è un argentino anomalo. Walter Samuel e Nicolàs Burdisso sono argentini, per intenderci. Messi ha decisamente la faccia del buono. Gli occhi dolci, quasi spenti, le spalle strette al vertice alto di un corpo che più che ad un calciatore potrebbe appartenere ad un ginnasta, imballato nella sua tuta elastica con la speranza di non crescere più per volteggiare meglio a mezza altezza. Leo non volteggia a mezza altezza. Lui vola sul campo da gioco. Incolla la palla al piede, la tocca uno, due, cento volte e si incunea in spazi talmente stretti dove si fatica a credere che persino il pallone possa passare. Ingaggia duelli corpo a corpo con difensori che, se fosse un violino, potrebbero essere tranquillamente la sua custodia.

A pensarci bene, però, Lionel Messi ieri sera al Bernabeu è stato un violino. Quello del concerto per violino e orchestra di Čajkovskij. Dove l’orchestra era la magnifica filarmonica di Barcellona, diretta dal maestro Pep Guardiola. E il violino era lui, il piccolo ed immenso Leo. Allegro moderato nel primo tempo, quando ha rincorso il pallone in lungo e largo, facendo ammattire e sfiancare la difesa del Real. Andante sul primo gol, quando ha tagliato in due l’area di rigore e ha lasciato sul posto Sergio Ramos. Allegro vivacissimo a cinque minuti dalla fine, quando si è incollato il cuoio al sinistro e ha asfaltato quattro blancos, prima di depositare in porta il 2-0 col suo piede “morto”. La sinfonia del buono.

Képler Laveran Lima Ferreira, "Pepe" (calciomercato.it)

IL BROCCO - Képler Laveran Lima Ferreira. Messa così dice poco, ma se scriviamo Pepe allora le nubi calcistiche improvvisamente si schiariscono, il cielo pallonaro si dirada e l’immagine di uno dei brocchi più allucinanti della storia del calcio moderno si spalanca davanti agli occhi degli appassionati. Cosa ci fa Pepe in campo al Santiago Bernabeu accanto a Cristiano Ronaldo e Lionel Messi? Cosa ci fa nel Real Madrid? Più in generale: cosa ci fa su un campo da calcio? Pagato 30 milioni di euro nel 2007 (con gli stessi soldi si sarebbero portati a Madrid Nesta o Rio Ferdinand, per intenderci), i loggionisti del Bernabeu probabilmente si saranno chiesti cosa abbiano visto gli scout madrileni nei piedi ruvidi dell’ex centrale del Porto, squalificato la scorsa stagione per 10 giornate per un’indegna rissa con Casquero e Albìn del Getafe.

Pepe rischia di diventare per Mourinho ciò che Quaresma era stato all’Inter, con l’attenuante che a Madrid non è stato lui a volerlo, ma – a differenza del Trivela – lo SpecialOne su Pepe ci sta puntando e ieri sera lo ha schierato addirittura davanti alla difesa. Nel ruolo che anni addietro fu prima di Seedorf, poi di Makelele e infine di Zidane. Contro il Barcellona Pepe ha vagato senza speranza come un’anima dell’inferno dantesco. Si è fatto sverniciare da Villa nei primi 45 minuti, irridere da Messi per un’ora, poi ha deciso di provare a spaccare una gamba a Dani Alvès e per fortuna non ci è riuscito. Per il bene del calcio, mettetegli in mano un abbonamento del Bernabeu e speditelo in tribuna.

Josè Mourinho (allthelikes.com)

IL CATTIVO - Difficile dover motivare ulteriormente la scelta del cattivo. Josè Mourinho è nato per sedersi in panchina, in conferenza stampa, tra la gente. Ed è nato per provocare. Ha trasformato Real-Barcellona in una gara di nervi sin dalla vigilia, tra pubbliche denunce di favoritismi ai catalani e frecciatine a Guardiola. Ha trasfigurato il Bernabeu in un moderno Colosseo, che ad ogni fischio arbitrale non applaudiva o fischiava: ruggiva. È insorto sull’espulsione (sacrosanta) di Pepe e ha inscenato l’ennesimo show con un plateale applauso al direttore di gara, che non ha potuto fare altro che suggerirgli di accomodarsi in tribuna, tra la sua gente in camiseta blanca. Ma stavolta ha perso. In maniera brutta, netta, senza appello.

Ha provato a giocare all’anticalcio, con 11 uomini arroccati dietro la linea del pallone a difesa della porta senza uno straccio di idea offensiva, se non il “palla in avanti sperando che arrivi a Ronaldo”. Che un po’ ricalcava il “palla in avanti sperando che arrivi a Milito” dello scorso anno. Stavolta però non c’è stato un rigore non visto a favorirlo (vedi Inter-Chelsea) o un fallo di mano inventato (vedi Barcellona-Inter) lungo la via della finale. C’è stata solo una squadra incapace di fare più di tre passaggi di fila o di portare un pericolo degno di tale nome alla porta di Valdès. E Josè da Setùbal ha digrignato i denti, ha applaudito ironicamente l’arbitro e ha gracchiato contro le telecamere. Come fanno tutti i cattivi che si rispettino. Ma nel calcio, ogni tanto, anche i cattivi devono lasciare spazio per il lieto fine.

Francesco Guarino

Foto homepage: connect.in.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews