Il bilancio Usa c’è: trovato un accordo

Repubblicani e democratici hanno chiuso - per ora - la querelle sl bilancio Usa, che aveva portato allo shutdown in autunno e che minacciava nuovi tagli

bilancio usa

Patty Murrary e Paul Ryan annunciano l’accordo (yimg.com)

Washington – Alla fine il bilancio Usa è salvo: l’accordo tra i due rami del Congresso e i due grandi partiti Usa è stato trovato e prevede la fine dei tagli sistematici e orizzontali che sarebbero scattati automaticamente. Agenzie federali e spese varie sono salve, così come la riforma Obamacare sulla sanità.

IL PROVVEDIMENTO – L’accordo prevede un pacchetto di misure correlate del valore complessivo di 85 miliardi di dollari. Dallo shutdown di ottobre e novembre, al bilancio Usa che andrà a finanziare anche alcune misure contestate dai Repubblicani più conservatori: questo il cammino della trattativa, durata in pratica tre anni.
Il provvedimento prevede un aumento di spesa per Pentagono e agenzie federali che durerà due anni: nel bilancio Usa, quei 63 miliardi saranno ottenuti con misure di vario genere, a partire da un aumento delle tasse sui biglietti aerei per arrivare a un taglio delle pensioni federali e militari.
Non sarà invece inclusa in questa intesa la copertura per i benefici di disoccupazione, che rischia di mettere in crisi circa un milione di statunitensi, ora privi di copertura.
Al fianco degli incrementi di spesa, comunque, sono previste misure di risparmio che dovrebbero tagliare circa 65 miliardi di spesa.

LA TRATTATIVA – Quello del Congresso è stato un passo deciso dalla volontà di dare un segnale al Paese, stanco dello stallo politico su una questione di delicatezza fondamentale e con pesantissime ricadute su moltissimi cittadini. Un esempio di politica al lavoro, in fin dei conti, anche se a pagare nell’autunno erano stati i cittadini più in difficoltà.
Ciò che si è davvero ottenuto con questo accordo sul bilancio Usa è un immediato “cessate il fuoco” tra democratici e repubblicani: il senatore democratico Patty Murray e il deputato repubblicano Paul Ryan hanno guidato anche questa fase delle trattative, che ha affossato definitivamente l’idea di un accordo più ampio, capace di riformare integralmente la fiscalità statunitense.

REAZIONI – Obama s’è dichiarato soddisfatto, emanando una nota ottimistica: «l’accordo bipartisan rappresenta un primo passo positivo», ha detto il Presidente statunitense, spiegando poi che «L’intesa non contiene tutto quello che io avrei voluto e sono convinto che è così anche per i repubblicani. Ma questa è la natura del compromesso. E questo è il modo in cui gli americani vogliono lavori il Congresso».
Le testate statunitensi, però, criticano l’intesa, definendola «modesta»: anche se plaudono al raggiunto accordo sul bilancio Usa, trovano questo voto un accordo al ribasso.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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