I sogni, qualche volta, si avverano: la storia di Mary Lapkowicz

Per i cinici e i disillusi, questa è una storia che vi farà ricredere: il sogno che si realizza di Mary Lapkowicz, adolescente affetta da sindrome di Down

Ben Moser e Mary Lapkowicz (www.pennlive.com)

Ben Moser e Mary Lapkowicz (www.pennlive.com)

HARRISBURG, PENNSYLVANIA – Avete mai sognato di andare al ballo di fine anno con il più bello della scuola? Mary Lapkowicz sì, lo sognava da quando aveva nove anni e andava in quarta elementare, da quando Ben Moser, suo compagno di classe, gliel’aveva promesso. L’anno dopo, però, le loro strade si erano divise e non si erano rivisti mai più. Oggi Mary è un’adolescente che frequenta il liceo e pur sognandolo ancora, non crede più che andrà al ballo di fine anno con un ragazzo. Mary è affetta da sindrome di Down e sa che andrà al ballo di fine anno, ma con gli amici, non certo col più bello della scuola. E invece, qualche volta, i sogni si avverano.

L’INVITO AL BALLO – Si sta svolgendo una partita di football tra licei: sugli spalti si trova il dirigente di una delle due squadre con la figlia di fianco. È Mary. In campo, invece, c’è un tifo sfrenato per il quarterback, uno degli studenti più popolari del liceo della contea di Susquehanna: è Ben Moser. La ragazza lo riconosce, ma non nutre alcuna speranza riguardo al fatto che anche lui possa riconoscerla, né immagina che il ragazzo ricordi la promessa fattale tanti anni fa. Invece, durante l’intervallo tra un tempo e l’altro, il ragazzo prende un palloncino e ci scrive sopra “ballo”. Quindi corre verso gli spalti, si piazza davanti a Mary e glielo dà, invitandola ufficialmente al ballo di fine anno. Dopo un primo momento di sbigottimento, Mary accetta e poi dichiara: «Pensavo di andarci con amici, e invece…». E invece i sogni qualche volta si avverano.

Mary e Ben con i rispettivi genitori (www.fnewsen.com)

Mary e Ben con i rispettivi genitori (www.fnewsen.com)

UNA PROMESSA È UNA PROMESSA – Ben aveva nove anni quando aveva giurato a Mary che, quando sarebbero stati grandi, l’avrebbe portata all’evento più atteso degli adolescenti americani, il ballo del liceo. E sembra proprio che per il ragazzo mantenere la parola data sia proprio una questione di principio. O più semplicemente si è ricordato dell’amicizia che lo legava a Mary, alle volte che l’aveva difesa contro i bulli, o di quando lei si annoiava e lui faceva le facce per farla ridere.

Mariangela Campo

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