I luoghi più intellettuali dove celebrare la festa dell’amore? I musei!

Le coppie che il 13 e 14 febbraio vorranno visitare le collezioni d’arte avranno una tariffa agevolata: paga uno, si entra in due

di Laura Dabbene

14 febbraio...San Valentino

La fatidica data della festa degli innamorati è alle porte, con il suo consueto strascico di polemiche per la strumentalizzazione consumistica di cui è oggetto, di contestazioni da parte di strenui oppositori di una ricorrenza che rende i singles individui di serie B e naturalmente di centinaia di suggerimenti sul regalo da scegliere, dal più tradizionale gioiello, al sempre apprezzato week end romantico, fino agli estremismi del sesso selvaggio in luoghi semi-pubblici o di un invasivo intervento chirurgico.

In questo 2010 una proposta per trascorrere la giornata, rigorosamente in compagnia della propria dolce metà, viene anche dal Ministero dei Beni Culturali e dal suo rappresentante, Sandro Bondi: lo slogan è A san Valentino, innamorati dell’arte. Guidato dall’idea secondo cui “[…] per i giovani i nostri musei sono luoghi noiosi, un po’ ammuffiti [...]”, il Ministro ha lanciato una vera e propria crociata di restyling affiancato da Mario Resca, il super manager e Direttore generale per la Valorizzazione, per riempire le sale di musei e pinacoteche nel giorno di San Valentino. Per svecchiare l’immagine di luoghi lugubri e polverosi, certo poco accattivante per i giovani piccioncini bersaglio della campagna pubblicitaria, è stata scelta una rivisitazione in chiave adolescenziale del celebre dipinto di Francesco Hayez, Il bacio, conservato a Milano nella Pinacoteca di Brera. La donzella dalla schiena dolcemente arcuata, stretta nell’abbraccio di un giovane in abiti neo-medievali, è stata privata del suo lungo abito azzurro a favore di un più attuale paio di jeans. Resca spera così che le sedi del nostro patrimonio artistico diventino una “seria e valida alternativa al cinema, al teatro e ai centri commerciali”. Ci si augura più ai centri commerciali che al cinema o al teatro, non certo da disdegnare se in grado di offrire qualcosa di più degli annuali cine-panettone o dei film evento tutta tecnologia e poco sostanza.

Il Bacio di Hayez nella sua versione originale

Per sapere se e come questa trovata comunicativa, che sta assediando giornali, magazine e tv, avrà un esito positivo ed il successo, in termini di affluenza e di entrate, che i promotori si aspettano, si dovrà aspettare che passi il week end dell’amore. Certo è che il potere delle campagne pubblicitarie affidate alle immagini pare aver avuto notevoli benefici nel caso del Museo Nazionale di Palazzo Massimo di Roma, dove poster giganti posti in facciata hanno contribuito ad incrementare gli ingressi di oltre il 25% negli ultimi 30 giorni.

Per conoscere tutti i luoghi dell’arte che, il 13 e 14 febbraio, saranno visitabili dalle coppie secondo la formula 2 cuori e 1 solo biglietto, è sufficiente consultare il sito del MiBAC. A Roma si va dall’Anfiteatro Flavio alla Galleria Spada, ma certo una delle sedi più romantiche, per vivere fino in fondo l’atmosfera della ricorrenza, non può che essere quella della Galleria Borghese. Qui non solo si può unire l’aspetto culturale al piacere di una passeggiata mano nella mano nello scenario del giardino di Villa Borghese, ma ammirare due sculture di Gian Lorenzo Bernini che dell’amore illustrano l’aspetto più passionale e istintivo: il rapimento dell’amata, ne Il ratto di Proserpina, e l’inseguimento dell’oggetto del desiderio in Apollo e Dafne.

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