I Brueghel e le meraviglie dell’Arte Fiamminga al Chiostro del Bramante

Roma – Il Chiostro del Bramante ospita fino al 2 giugno 2013 una grande mostra sui capolavori della dinastia Brueghel che ripercorre la storia e l’eccezionale talento della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso oltre 100 opere tra dipinti, disegni e grafiche.

Le opere, provenienti da importanti collezioni private e musei italiani e stranieri – tra cui il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Tel Aviv Museum of Art e la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli - presentano al pubblico le relazioni e il percorso artistico di quattro generazioni di pittori della nobile stirpe.

La dinastia dei Brueghel ha segnato con il suo talento e la sua visione dell’umanità – a volte grottesca – la storia dell’arte europea dei secoli a venire. La vita a tratti misteriosa e la scarsità di notizie certe sulla biografia del capostipite Pieter Brueghel il Vecchio, sono i presupposti narrativi dell’esposizione che inizia con la relazione tra Brueghel il Vecchio e Hieronymus Bosch.

La mostra presenta inoltre le visioni allegoriche, moralistiche e fantastiche, e prima d’ora inimmaginabili, della pittura del Cinquecento. Brueghel influenzato da Bosch, ne incarna la capacità di osservazione e di rappresentazione, non limitandosi all’insegnamento morale, ma riuscendo a tratteggiare un vasto universo di tipologie umane.

Pieter Brueghel il Giovane, Le sette opere di misericordia

Un’opportunità imperdibile dunque per apprezzare straordinari dipinti, per la prima volta in Italia, come il magnifico Le sette opere di misericordia (1616 – 1618 ca.) di Pieter Brueghel il Giovane, in cui le diverse rappresentazioni della carità vengono esaltate e declinate attraverso l’intensità delle figure ritratte, richiamando per contrapposizione il superbo I sette peccati capitali di Hieronymus Bosch (1500 ca.), o Il ciarlatano della scuola di Bosch, entrambi presenti in mostra e mai giunti prima a Roma.

I registri del comico e del grottesco assumono una valenza educativa che il padre trasmette ai figli: Pieter il Giovane e Jan il Vecchio.

La dinastia, quindi, comincia ad articolarsi e la mostra trasmette fedelmente la corrispondenza tra le vicende familiari e l’evoluzione pittorica dei protagonisti. Rispetto al fratello, Pieter il Giovane ricalcò più da vicino le orme del padre (realizzando anche vere e proprie copie, oggi a volte uniche testimonianze di originali andati perduti), di cui però seppe rinnovare lo stile e i temi attraverso una personale elaborazione, rintracciabile in mostra per esempio nella splendida Trappola per uccelli (1605)  che, con le sue atmosfere forti e le sue tinte decise, racchiude in sé tutte le peculiarità del Barocco Fiammingo.

Hieronymus Bosch, I sette peccati capitali

Mentre Jan il Vecchio, soprannominato “dei velluti” per la preziosità della sua tecnica, si dimostrò invece più orientato al rinnovamento stilistico, diventando il riferimento imitativo per gli artisti “bruegheliani” successivi.

La genealogia prosegue poi e si ramifica, dal patriarca alla sua più lontana discendenza, in una complicata rete di relazioni presentata in mostra con precisione e rigore, fino agli undici figli di Jan il Giovane, cinque dei quali pittori anch’essi. In pieno ‘600 lo “stile Brueghel” ha ormai assunto i tratti di un vero e proprio marchio di qualità.

Il percorso si focalizza attorno alle vicende di ciascun artista e si sviluppa secondo una logica a rete, abbracciando riferimenti storici del periodo in esame, e analizza anche l’esperienza di personaggi quali Jan van Kessel I (1626 – 1679), figlio di Paschasia, sorella di Jan Brueghel, e di Ambrosius Brueghel (1617 – 1675), artista di grandissima qualità ma poco conosciuto e studiato.

Il percorso espositivo si chiude infine con David Teniers il Giovane (1610 –1690), legato ai Brueghel per aver sposato la figlia di Ambrosius, e Abraham (1631 – 1697), ultimo epigono di una discendenza che, con più di cento anni di attività, è ormai leggendaria.

Brueghel. Meraviglie dell’Arte Fiamminga

Chiostro del Bramante, Arco della Pace 5, 00186 Roma

Dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013

Orari: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00

Informazioni: www.chiostrodelbramante.it; 06.68809035-36

Natalia Radicchio

Foto via http://chiostrodelbramante.it/

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