‘Ho perso 5 chili mangiando solo kebab’: la nuova catena di S. Antonio

Se su Facebook leggete 'Ho perso 5 chili mangiando solo kebab' oppure 'Ho inghiottito una coccinella! Mi porterà fortuna?', non fate nulla: è la nuova catena di S. Antonio

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Dieta miracolosa a base di kebab? No, catena di Sant’Antonio… (alternativeberlin.com)

Se in questi giorni avete letto di frequente tra gli aggiornamenti dei vostri amici di Facebook “Ho perso 5 chili mangiando solo kebab” oppure “Nuovo record! 6 giorni senza fare la doccia“, sapete già di cosa stiamo parlando. Se invece avete resistito alla curiosità di chiedere ai vostri contatti come abbiano fatto a perdere peso con la strabiliante dieta a base di carne aromatizzata, o come mai abbiano deciso di ridurre il proprio tasso di socialità non lavandosi, allora continuate a farvi i fatti vostri: siete infatti davanti alla nuova catena di S. Antonio virtuale. 

CLICCHI “MI PIACE” O COMMENTI? SEI IN TRAPPOLA - Basta cedere alla curiosità e commentare uno degli status curiosi su Facebook che appaiono in questi giorni (tra gli altri “Credo che mi sono innamorato(a) d’un pulcino“, oppure “Ho deciso, domani mi tingo i capelli di rosa” o ancora “Il fidanzato della mia migliore amica è gay! Cosa faccio glielo dico?” , per non parlare di “Ho inghiottito una coccinella! Mi porterà fortuna?“) per entrare a far parte della trappola virale. Se si risponde ad uno degli status “incriminati”, o anche si clicca soltanto per mettere “Mi Piace”, non si riceve risposta in pubblico dal proprio amico, ma si riceve questo messaggio in posta privata: “Sei una mia vittima. Ho perso a un gioco e ora anche tu! Hai messo un “like” o un commento sul mio stato, era un gioco e ora devi continuare altrimenti vorrà dire che manchi di umorismo…. Ma conoscendoti!!! Devi scegliere una di queste frasi e metterla sulla tua bacheca!!”.

LE FRASI CURIOSE - Seguono quindi le frasi “punitive” tra cui scegliere: 1. Ho perso 5 kg mangiando solo kebab; 2. Credo che mi sono innamorato(a) d’un pulcino: 3. Sono incinta; 4. Nuovo record! 6 giorni senza fare la doccia; 5. Amo ancora il mio ex; 6. Ho carbonizzato la crostata; 7. Ho deciso, domani mi tingo i capelli di rosa; 8. Ho incontrato l’amore della mia vita; 9. Il fidanzato della mia migliore amica è gay! Cosa faccio glielo dico?; 10. Quest’anno mi sposo; 11. Non ne posso più, cambio sesso!!; 12. Ė venuto il momento di annunciarvi qualche cosa!; 13. Ho inghiottito una coccinella! Mi porterà fortuna?

Una volta postata sulla propria bacheca la più pertinente alla propria persona, o quella che si ritiene in grado di suscitare maggiori interazioni tra i propri contatti, basta copiarla, incollarla e attendere le prede nella rete virtuale. Ad ogni like o commento si dovrà riportare in posta privata di chiunque interagisca con noi il messaggio che si è ricevuto, per far continuare la catena di S. Antonio. Che non ha nessun intento di sensibilizzazione, a differenza dell’iniziativa del 2010 in cui, durante il mese della prevenzione del cancro al seno, le donne furono invitate a postare su Facebook la frase “Mi piace… ” seguita dal posto in cui appoggiavano la borsa appena rientrate in casa, in modo da generare curiosità maliziose e spargere a macchia d’olio la catena di S. Antonio. Stavolta è solo una semplice (e odiosa…) catena di S. Antonio.

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Le catene di Sant’Antonio combattute a suon di catene di Sant’Antonio… (scudit.net)

PERCHÈ “CATENA DI SANT’ANTONIO”? - Se vi siete mai chiesti perché tali sistemi si chiamino “catena di S. Antonio“, la spiegazione è assolutamente religiosa: esse traggono il proprio nome dal fenomeno che consisteva nell’inviare per posta lettere ad amici e conoscenti allo scopo di ottenere un aiuto ultraterreno, in cambio di preghiere e devozione ai santi, e il buon Sant’Antonio è uno dei santi oggetto di maggiore devozione popolare. Poi, negli anni cinquanta del XX secolo, si diffusero lettere che iniziavano con “Recita tre Ave Maria a Sant’Antonio” e proseguivano descrivendo le fortune capitate a chi l’aveva ricopiata e distribuita a parenti e amici, e le disgrazie che avevano colpito chi invece ne aveva interrotto la diffusione. Da cui la denominazione attuale. Anche se durante la prima guerra mondiale ne circolava una versione analoga sotto forma di preghiera per la pace, che fu interpretata addirittura come propaganda nemica.

Se davvero riuscite a perdere 5 chili mangiando solo kebab, fateci sapere come, perché siamo interessati. Se invece d’ora in poi leggerete uno status come quello tra i 13 qui elencati, vi proponiamo un’altra soluzione: non rispondete e non cliccate “Mi Piace”. Incollate tra i commenti il link a questo articolo. Dite che rovinerà il giochino? Ops…

Francesco Guarino
@fraguarino

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