Grecia: aggressione a giornalista di Porta a Porta

Il racconto di Fabio D'Alfonso, inviato di Porta a Porta, sull'aggressione subita da lui e dalla sua troupe da parte di un gruppo di attivisti in Grecia

L'inviato in Grecia di Porta a Porta Fabio D'Alfonso mentre racconta la sua disavventura (www.giornalettismo.com)

L’inviato in Grecia di Porta a Porta Fabio D’Alfonso mentre racconta la sua disavventura (www.giornalettismo.com)

Ieri sera, durante la consueta puntata di Porta a Porta, l’inviato in Grecia Fabio D’Alfonso, insieme con la sua troupe, è stato aggredito da un gruppo di circa cinquanta componenti del Partito Comunista greco, e il giornalista ne ha fatto una cronaca in diretta. Ieri sera, infatti, ad Atene si è svolto un summit sul Grexit, ovvero l’ipotesi di un addio della Grecia all’euro: mentre i politici discutevano il caso all’interno del palazzo del Parlamento, in piazza Syntagma oltre diecimila persone manifestavano a favore del governo di Alexis Tsipras; la maggioranza dei greci, infatti, non ha alcuna intenzione di uscire dall’Eurozona.

I TAFFERUGLI E L’AGGRESSIONE – Ad un certo punto della manifestazione pacifica, però, sono arrivati gli attivisti del Partito Comunista greco, che hanno iniziato a bruciare le bandiere della Unione Europea e che si sono presi i fischi dei diecimila manifestanti. È a questo punto che si è creato il caos: si sono generati una serie di tafferugli tra gli attivisti e i manifestanti che hanno portato all’aggressione del giornalista italiano e della sua troupe. Sono stati spintonati e, mentre l’operatore continuava a riprendere, gli è stata tolta la telecamera di mano, immediatamente distrutta, e il cameraman è stato malmenato. D’Alfonso ha quindi intimato al suo gruppo di allontanarsi dalla piazza dal momento che non c’era neanche un agente di polizia a difenderli.

Tafferugli durante la manifestazione ad Atene (www.giornalettismo.com)

Tafferugli durante la manifestazione ad Atene (www.giornalettismo.com)

IL RACCONTO DEL GIORNALISTA –  Ecco il racconto dell’inviato in Grecia di Porta a Porta, Fabio D’Alfonso: «C’è stata una manifestazione enorme, più di diecimila persone. Non era organizzata dai partiti greci, ma direttamente dai cittadini, attraverso i social network. Nessuno se l’aspettava. Noi eravamo una delle poche troupe che era riuscita ad arrivare fino al palazzo del governo, quando improvvisamente un gruppo di una cinquantina di persone si è infiltrato all’interno della manifestazione e ha incendiato le bandiere dell’Unione Europea. A quel punto si sono alzati i fischi ma questo gruppo di militanti del partito comunista greco si è scagliato contro il nostro operatore, gettandogli a terra la telecamera e mettendogli anche le mani addosso. Ci siamo dovuti allontanare perché la camera era completamente andata. Io sono rimasto a vedere cosa succedeva, dopo qualche minuto sono usciti dei parlamentari, insieme ad alcuni addetti alla sicurezza che hanno cercato di mediare con questi manifestanti, che poi sono stati fermati dalla polizia. Ci sono stati trentasei fermi, tra anarchici e militanti comunisti. Ora la manifestazione è finita, ma è stata impressionante. Ricordava la marcia dei quarantamila».

Mariangela Campo

@MariCampo81

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