Governo Monti. Primo scandalo per l’Esecutivo: Malinconico come Scajola

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Carlo Malinconico

Roma – E’ in corso a Palazzo Chigi un incontro tra il premier Mario Monti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico. Questo è quanto si apprende da fonti di Palazzo. L’incontro sarebbe stato motivato dal montare delle polemiche intorno ad alcuni favori di cui Malinconico avrebbe usufruito per una vacanza all’hotel Pellicano di Porto Ercole nell’Argentario: il cui conto del pernottamento sarebbe stato coperto dall’imprenditore, Francesco De Vito Piscicelli, noto alle cronache per essere la voce al telefono che rideva del terremoto dell’Aquila e, più recentemente, per aver impropriamente fatto atterrare il proprio elicottero sulla spiaggia di Ansedonia.

L’incontro di Palazzo – affermano le fonti – sarebbe stato richiesto la scorsa settimana dallo stesso Malinconico, il quale oggi avrebbe portato con sé la nota diffusa ieri dall’ANSA e la sua ricostruzione dell’accaduto. Nella nota, l’ex presidente della Fieg spiega di non aver ‹‹mai fatto favori ai personaggi coinvolti›› e di aver appreso ‹‹solo ora che Piscicelli avrebbe pagato di propria iniziativa e per ragioni a me del tutto ignote alcuni dei miei soggiorni presso la struttura alberghiera››.

Dunque all’orizzonte si profila un altro “Caso Scajola”, l’ex ministro del passato Governo costretto alle dimissioni per aver goduto di pagamenti sotto traccia nell’acquisto di una casa nel centro di Roma.

La Nota – Racconta Michele Cassano sull’ANSA: ‹‹Ricostruzioni parziali, forzate ed inesatte che alimentano il tentativo di avviare processi mediatici del tutto infondati››. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico, commenta le critiche che alcune voci della stampa gli avrebbero mosso a causa dei suoi soggiorni all’hotel Pellicano pagati, pare, da Francesco De Vito Piscicelli, il costruttore indagato nell’inchiesto sulla “Cricca” (la stessa in cui l’ex Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si giocò la reputazione) intorno agli appalti del G8 e l’Aquila.

La vicenda, ricostruita da Il Fatto Quotidiano, prende corpo dopo le nuove rivelazioni dello stesso Piscicelli, già trapelate nel giugno 2010 durante l’inchiesta di Firenze sui Grandi Eventi. Piscicelli avrebbe pagato 9.800 euro, l’ammontare dell’albergo frequentato dal sottosegretario, tramite Angelo Balducci, l’ex funzionario di Palazzo Chigi, cardine dell’affare “La Cricca”.

La faccenda è spinosa. Tale da aver indotto, il direttore del Il Giornale, Alessandro Sallusti, ad invocare le dimissioni del sottosegretario sul suo quotidiano mentre il Corriere della Sera chiede chiarimenti convincenti ed immediati. Ma la vicenda è anche politica: ‹‹non so se il fatto è vero o no ma l’idea della trasparenza è una esigenza dichiarata e conclamata e dovrebbe dare spiegazioni››, ha detto il segretario del Pd Pierluigi Bersani. ‹‹Non ho mai fatto favori di nessuna natura ai personaggi coinvolti nelle vicende richiamate nè a chiunque altro››, ha voluto chiarire Malinconico nella sua dichiarazione all’ANSA. Il sottosegretario ha poi ribaditi che ‹‹solo ora che Piscicelli avrebbe pagato di propria iniziativa e per ragioni a me del tutto ignote alcuni dei miei soggiorni presso la struttura alberghiera›› e di aver ‹‹proceduto a versare all’albergo l’intera somma dovuta›› per ‹‹rimuovere tutti gli effetti di episodi da me non voluti nè sollecitati››. Malinconico ha poi affermato di aver conosciuto Balducci quando egli era sottosegretario del governo Prodi, prima che il suo nome venisse associato alla “Cricca”: ‹‹Andai per la prima volta al Pellicano nell’agosto del 2007 – ha raccontato il sottosegretario -. Ci tornai all’inizio del maggio 2008. In quella circostanza chiesi a Balducci la cortesia di effettuare la prenotazione che, in quel momento, risultava difficoltosa, in un albergo e lui lo fece con riferimento al Pellicano. Si sa che pagai una parte dei soggiorni. Mi fu detto dall’albergo che per i precedenti soggiorni era stato provveduto ma senza specificare da parte di chi. Pensai fosse stato Balducci e ugualmente insistetti per non gravare su quest’ultimo. Non ci fu modo di riuscirvi, sicchè irritato cancellai le permanenze successive e non tornai più all’albergo››. Malinconico, via ANSA, fa sapere anche ‹‹per completa trasparenza e come deciso dall’attuale Governo›› che ‹‹a breve presenterò la mia dichiarazione patrimoniale e reddituale dalla quale emergerà la piena rispondenza tra il reddito professionale dichiarato e la situazione patrimoniale››.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

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