Goal line technology, l’innovazione costa meno degli arbitri di porta

La goal line technology ha incassato l'ok del gruppo di lavoro. In attesa della decisione del Consiglio Federale, la vera sorpresa sta nei costi

goal line technologyPolemiche addio, nel pomeriggio di oggi il gruppo di lavoro della Figc, creato dal Consiglio Federale appositamente per discutere l’introduzione della goal line technology,  ha dato parere positivo in relazione all’installazione della tecnologia di porta. La palla ora passa al Consiglio Federale, a cui spetta l’ultima parola in materia, ma la strada sembra ormai segnata. Una scelta che in molti sostenevano già da tempo, soprattutto dopo il comprovato fallimento degli arbitri di porta e che addirittura potrebbe rivelarsi molto più economica di quanto si pensi.

I COSTI DELLA GOAL LINE TECHNOLOGY – Difatti, secondo quanto riportato da wired.it, dotare gli stadi italiani della goal line technology costerebbe circa tre milioni di euro, ai quali si andrebbe a sommare un altro milione per la manutenzione annua. Le spese per l’installazione sarebbero divise tra la Figc e le società, mentre la gestione degli impianti sarebbe interamente a carico dei club. Uno sforzo che tutto sommato sembra abbordabile, considerato che ogni squadra dovrebbe spendere 175mila euro per montare telecamere e sensori e una cifra pari a 47.500 euro per la gestione annua dell’intero impianto.

GLI ARBITRI DI PORTA, COSTOSI ED INUTILI – Ebbene, stando a queste stime, la spesa complessiva sarebbe inferiore a quella che attualmente la Figc sostiene per gli arbitri di porta. Introdotti nella stagione 2012/2013, dopo un biennio ‘sperimentale’ nelle competizioni Uefa, per gli ‘assistenti addizionali’ viene spesa annualmente una somma pari a 800mila euro. Una cifra importante, di cui si è fatta carico sempre e solo la Federazione e che, dopo quasi due stagioni, non sembra più giustificabile. Il “corto-circuito” visto in Udinese-Roma, con l’arbitro Guida che convalida – giustamente – il gol di Astori, contraddicendo la decisione presa dall’assistente Maresca è stata probabilmente la goccia che fa traboccare il vaso. «[L]‘arbitro di linea non aveva dato il gol: allora che ci sta a fare?», aveva commentato amaramente Stramaccioni nel post-partita. Esatto e dato che, se si considera un triennio, costano come la Goal Line Technology, forse tanto vale cambiare, no?

E LE TRASMISSIONI SPORTIVE? – Pertanto, con un piccolo sforzo da parte delle società, in futuro si potranno evitare ulteriori annose polemiche, azzerando le possibilità di vedere ancora situazioni al limite dell’incredibile, come quella che derivò dal (non) gol di Muntari. Forse gli unici che non saranno contenti della goal line technology saranno i conduttori e gli ospiti delle trasmissioni sportive. Negli ultimi anni, buona parte del tempo a loro disposizione è stato dedicato alle analisi dei vari gol fantasma, con replay, moviola e discussioni varie ed eventuali, con buona pace degli spettatori. Che tornino finalmente a parlare di calcio?

 

      Carlo Perigli
@c_perigli

foto: europacalcio.it

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