Gli ucraini ballano la samba. La Roma sconfitta 3-2 all’Olimpico dallo Shakhtar

Roma – Aspettando l’arrivo degli americani, la Roma deve trovare a tutti i costi la vittoria per chiudere il periodo negativo. L’occasione è di quelle ghiotte; all’Olimpico arriva lo Shakhtar Donketsk, in palio c’è la qualificazione ai quarti di finale di Champions. Bisogna vincere e bisogna anche cercare di non prendere gol per evitare problemi nel match di ritorno, che si giocherà nella nuovissima Donbass Arena. Nella stagione appena conclusa gli ucraini non hanno mai perso davanti al proprio pubblico.
Ranieri, in bilico dopo le critiche seguite alle brutte prestazioni della Roma in campionato con Napoli e Brescia, si affida alla vecchia guardia. Totti e Perrotta in campo dal primo minuto. Borriello e Simplicio si accomodano in panchina. In difesa torna Mexes dopo le due assenza in campionato. Gli ucraini optano per un 4-4-2 coperto, ma pericoloso in contropiede con la velocità di Jadson, Luiz Adriano e Willian.

I campioni d’Ucraina, guidati da Lucescu, non giocano una partita ufficiale da due mesi a causa della pausa del campionato, ma appaiono da subito tonici. Restano molto chiusi, lasciano pochi spazi, ma fanno girare bene il pallone e ripartono rapidissimi.
La Roma pero’ tiene il pallino del gioco, si muove bene e attacca con continuità.  Al 20′ i padroni di casa riescono a confezionare due buone occasioni. La prima la inventa da solo Vucinic, che salta in progressione due uomini e poi si fa rimpallare il tiro diretto in porta. La più ghiotta arriva sul conseguente calcio d’angolo: Burdisso stacca tutto solo in mezzo all’area di rigore con la palla  che esce davvero di nulla.
Vantaggio Roma. Il gol non si fa attendere. Al 28′, sugli sviluppi di un corner Taddei scodella la palla sul secondo palo e Perrotta di testa da due passi fa 1-0.

Rimonta shock. Dura solo un minuto la gioia dei giallorossi. Jadson tira da fuori area, la palla colpisce De Rossi e spiazza l’incolpevole Doni.
Sette minuti dopo,capolavoro di Costa: incursione dalla destra e grandissimo sinistro a giro che si infila nel sette.
Passano solo 5 minuti e Riise scivolando permette a Luiz Adriano di involarsi tutto solo verso la porta difesa da Doni. E’ il 3-1.
In tredici minuti i tre brasiliani della squadra ucraina affondano la Roma di Ranieri.

Il secondo tempo riprende con gli undici di Lucescu che fanno girare il pallone in maniera ordinata e una Roma che appare spenta e sfiduciata.
La luce la accende Menez al 61′ con una giocata strepitosa. Il fuoriclasse francese avanza da solo nella trequarti avversaria, accellera, resiste ad una trattenuta e con l’interno piede da fuori area la piazza di giustezza all’incrocio dei pali. E’ un gol stupendo, che regala ai giallorossi il coraggio di gettarsi in avanti per provare a raddrizzare il risultato.
Entra Borriello al posto di Vucinic, ma come nel primo tempo, nel miglior momento della Roma, è lo Shakhtar a rischiare il poker, prima con Mkhitaryan e poi con Luiz Adriano.
La palla del pareggio capita sui piedi di Totti a dieci dalla fine, ma il capitano da buona posizione calcia centrale, consentendo il facile intervento di Pyatov.
Finisce 2-3 e ora alla Roma servirà un’impresa.

L’altro ottavo di finale in programma oggi era Arsenal – Barcelona. All’Emirates la partita termina 2-1 per i padroni di casa con le reti di Villa nel primo tempo e di Van Persie e Arshavin nella ripresa.

Davide Lopez

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