Gli eroi della Formula 1: i 10 migliori piloti di sempre

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Fare paragoni in Formula 1 è impossibile (foto: Sutton Images)

Milano – Chi è il miglior pilota di Formula 1? È la domanda che si pongono, in continuazione quasi ossessiva, differenti generazioni di tifosi. Impossibile dare una risposta perché si sa, lo sport è fatto di leggende, vecchie e nuove. Fare dei paragoni tra stagioni fisicamente lontane diventa molto difficile perché la Formula 1 è uno sport che negli anni si è evoluto tantissimo: sono cambiate le macchine, i circuiti, le regole, il numero di gare, i punteggi. Con le vittorie a ripetizione di Sebastian Vettel e la conquista del quarto titolo iridato, è un argomento tornato d’attualità. Anche se, non abbiamo la possibilità di dare una risposta assoluta sulla questione, i 10 selezionati, sono probabilmente tra i migliori mai visti in Formula 1, per numeri o attitudine.

1. AYRTON SENNA - Con quell’impatto, quel 1 maggio 1994, è un po’ come se fosse terminata una parte di Formula 1, un’epoca. L’incidente che ha visto la morte del brasiliano ha scritto la parola fine alla carriera di uno dei più grandi sportivi di sempre. Un mix perfetto di talento, coraggio, preparazione tecnica e atletica. Un predestinato e precursore del pilota moderno. Specialista della qualifica e mago sulla pista bagnata, è stato tre volte campione del mondo con la McLaren Honda, nel 1988, 1990 e 1991, epica è la rimonta a Montecarlo, sotto una pioggia battente, nel 1984, quando arriva alle spalle di Alain Prost, che segnalò al direttore di corsa Jacky Ickx di non ritenere sicuro il continuare a correre date le condizioni meteorologiche, altrimenti a vincere sarebbe stato Senna.

Foto: sennafiles.com

Foto: sennafiles.com

 

2. JIM CLARK - Per molti, il pilota più veloce nella storia. Le sue 33 pole position, il 46% totale di quelle alle quali ha preso parte, lo testimoniano. Una percentuale altissima che solo Fangio riesce a superare, anche se di poco, lontanissimi invece Senna e Vettel. Eterno pilota della Lotus, con la quale ha vinto due campionati del mondo (1963-1965), nella sua carriera si è portato a casa 25 vittorie. Al pari di Ayrton Senna, la sua vita gli è stata strappata dalla sua passione principale i motori: Jim Clark, muore il 7 aprile 1968, durante una gara di Formula 2 in Germania.

Foto: trackthoughts.com

Foto: trackthoughts.com

 

3. MICHAEL SCHUMACHER – Il recordman della Formula 1. Schumacher vanta una serie di primati difficilmente superabili: sette titoli mondiali di Formula 1, di cui cinque consecutivi con la Ferrari, maggior numero di gran premi vinti, di pole position, di giri veloci in gara e di punti in carriera. Un cannibale che agli avversari ha lasciato le briciole. Per i numeri dovrebbe essere ritenuto come il miglior pilota di tutti i tempi, eppure c’è chi non lo ritiene tale: conquistò il primo mondiale nel 1994 con la Benetton, un trionfo assai discusso per la collisione con Damon Hill nell’ultima gara della stagione, bissando nella stagione successiva.

Foto: f1fanatic.co.uk

Foto: f1fanatic.co.uk

 

4. JUAN MANUEL FANGIO - Cinque volte campione del mondo di Formula 1 con quattro scuderie differenti, vinse 24 dei 51 Gran Premi ai quali ha preso parte e per ben 48 volte è partito in prima fila nella griglia di partenza. Il palmares dell’argentino ha un non so che di devastante: gli allori iridati sono arrivati con Alfa Romeo (1951), Mercedes (1954 e 1955), Ferrari (1956) e Maserati (1957) mentre nel 1950 e nel 1953 ha chiuso il campionato al secondo posto nella classifica finale. Ma Fangio non era solo numero e gesta come quella del Nurburgring del 1957, dove colse quella che sarà da molti considerata una delle più belle vittorie nella storia della Formula 1, lo rendono per molti, il miglior pilota di sempre.

Foto: grandprixhistory.org

Foto: grandprixhistory.org

 

5. FERNANDO ALONSO - Per alcuni è un surrogato di Alain Prost, una specie di versione 2.0. Calcolatore, rapido, capace di ammortizzare il deficit della monoposto. Due volte campione del mondo con la Renault (2005 e 2006), fin dagli esordi non ha avuto vita facile e ha dovuto vedersela con gente come Schumacher, Raikkonen, Button, Hamilton, Vettel. Lo spagnolo ha dato prova del proprio talento e della propria attitudine alla vittoria, vincendo da giovanissimo. Dopo un anno in McLaren, nel 2007, torna in Renault per due stagioni di purgatorio, prima dell’arrivo in Ferrari: complice la superiorità tecnica della Red Bull, in quattro anni a Maranello, Alonso riesce a conquistare molto meno di quanto invece si meriterebbe. La Ferrari ha gettato via un mondiale che lo spagnolo aveva tra le mani, nel 2010 con una errata strategia. Nel 2011 la superiorità del binomio Vettel-Red Bull è inavvicinabile mentre nelle ultime due stagioni, a far perdere ancora il titolo ad Alonso sono gli aggiornamenti tecnici che arrivano, ma non funzionano come dovrebbero. 32 le vittorie ottenute in 3 scuderie differenti (Renault, McLaren e Ferrari), 94 i podi, 1571 i punti ottenuti in carriera.

Foto: sporthdwalls.com

Foto: sporthdwalls.com

 

6. ALAIN PROST - Era chiamato Il Professore. Pignolo come nessun altro nella messa a punto della vettura, non amava i rischi ma prediligeva la tattica: lo spettacolo o i numeri sulla monoposto non gli interessavano, per lui contava solo il risultato finale. 4 mondiali vinti non a caso: il francese è stato capace di portarsi a casa 51 vittorie in cinque team differenti (Renault, McLaren, Ferrari e Williams), ha ottenuto podi per il 53% totale delle gare alle quali ha preso parte, numeri che gli valgono il titolo di essere tra i migliori piloti di Formula 1 della storia.

Foto: mondomclaren.it

Foto: mondomclaren.it

 

7. SEBASTIAN VETTEL - Il dominatore della Formula 1 moderna, una specie di Schumacher bis, cannibale e affamato di vittorie, alle volte da non lasciare nemmeno le briciole alla concorrenza. Il tedesco della Red Bull ha ottenuto quattro titoli mondiali consecutivi, come solo Fangio e Schumacher hanno saputo fare. La sua capacità in qualifica è bestiale, come mostrano le 42 pole position totali, che lo pongono al terzo posto assoluto in classifica. Le vittorie sono 35. Vettel come Prost nella classifica di tutti i tempi con la sola differenza che il tedesco a 26 anni ha già ottenuto quello che il Professore ha iniziato ad aggiudicarsi agli albori delle 30 primavere. Il pensiero generale è quello che sia uno dei piloti più sopravvalutati nella storia. È vero, la macchina austriaca è la migliore, ma bisogna saperla portare al limite. La vera forza di Vettel si vede comparando i suoi risultati con quelli del compagno Webber. Se evidentemente i numeri del tedesco fossero solo merito della vettura che guida, allora l’australiano gli arriverebbe sempre in scia, ma è un paragone dove non c’è confronto.

Foto: f1fanatic.co.uk

Foto: f1fanatic.co.uk

 

8. NIKI LAUDA - Era soprannominato Il computer, a causa della sua incredibile capacità di individuare tutti i difetti della vettura che guidava e per la meticolosità con cui metteva a punto il proprio mezzo meccanico. Il pilota austriaco è stato campione del mondo con la Ferrari nel 1975, nel 1976 fu vittima di un grave incidente al Nurburgring, mentre guidava la classifica piloti. Nonostante le ustioni mortali sul suo corpo, Lauda tornò a correre, e nonostante perse il mondiale di quell’anno a favore di James Hunt, tornò a essere campione l’anno seguente, nel 1977. Dopo l’annuncio del ritiro nel 1979, nel 1982 torna al mondo delle corse, con la McLaren: vinse dopo poche gare e nel 1984 si aggiudicherà l’ultimo dei suoi mondiali per solo mezzo punto di vantaggio sul suo compagno di squadra, Alain Prost.

Foto: puntoventiquattro.com

Foto: puntoventiquattro.com

 

9. JACKIE STEWART - Stewart si ritirò alla fine della stagione 1973, dopo la scomparsa del compagno di squadra e grande amico François Cevert, deceduto durante le prove dell’ultima gara a Watkins Glen. Campione del mondo per tre volte (1969, 1971 e 1973) è riuscito a portarsi a casa 27 vittorie in 99 Gran Premi disputati. Stewart, impegnato nel campo della sicurezza in pista, è ben noto per il suo stile sempre impeccabile, dentro e fuori le piste, e le sue battaglie con Fittipaldi, contro il quale ha combattuto negli ultimi due anni della sua carriera.

Foto: foxsports.com.au

Foto: foxsports.com.au

 

10. STIRLING MOSS - Lo potremmo definire come il Re senza corona, l’unico tra i dieci selezionati da noi, che non si è aggiudicato nemmeno un titolo mondiale. Moss è considerato il più grande pilota della storia anche se non è mai stato campione del mondo. Sempre sfortunato, il britannico è stato vice iridato per ben quattro volte e per tre volte ha chiuso il mondiale al terzo posto. La stagione più triste è stata sicuramente quella del 1958, quando Moss dovette arrendersi alla Ferrari di Hawthorn, nel GP del Marocco. 16 vittorie, 16 pole e la leggenda del Re senza corona.

Foto: poetryinmotionvintagespeed.com

Foto: poetryinmotionvintagespeed.com

 

foto homepage: wallpoper.com

Eleonora Ottonello

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