Gli AC/DC in concerto a Imola, Phil Rudd ai domiciliari

Stasera gli Ac/Dc si esibiranno a Imola, ma allo show non potrà prendere parte il batterista Phil Rudd, condannato ai domiciliari

ac/dc

Il Rock or Bust World Tour si concluderà il 12 dicembre 2015, dopo aver portato gli AC/DC in 55 città sparse nel mondo (foto: jamonline.it)

Imola, 90mila persone che già da stamattina stanno “invadendo” il Paddock Rivazza dell’Autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari, per quello che a conti fatti sembra il concerto dell’anno, l’unica data italiana degli AC/DC all’interno del “Rock or Bust World Tour“. Un bagno di folla del quale non potrà godere Phil Rudd, batterista della band, condannato a otto mesi di detenzione domiciliare per possesso di droga e minacce di morte. Una pena tutto sommato lieve, che non gli impedirà di tornare presto nel gruppo, ma che lo terrà indubbiamente fuori per tutta la durata del tour.

UN LICENZIAMENTO “PERICOLOSO” – I fatti che hanno portato alla condanna risalgono all’agosto dello scorso anno, quando Phil Rudd licenziò sette dei suoi impiegati in seguito al flop rimediato da Head Job, il suo primo album da solista. In particolare, con uno dei suoi dipendenti gli eventi sarebbero presto degenerati, tanto che il batterista avrebbe addirittura dichiarato – secondo quanto riporta Il Messaggero – di essere pronto ad ucciderlo. Una teoria che sembra confermata dal deposizione di un testimone, che ha raccontato di essere stato contattato da Rudd per essere assoldato come killer, prestazione per il quale gli sarebbero stati offerti 200mila dollari.

L’INTERVENTO DELLA POLIZIA – Venuta  a conoscenza della situazione, la polizia faceva irruzione nella casa del batterista degli AC/DC, al cui interno venivano ritrovate delle dosi di metanfetamina, che gli hanno causato l’ulteriore accusa per possesso di droga. Rudd ha spiegato di aver fatto solamente alcune telefonate in uno stato di profonda tensione emotiva, e di non avere mai avuto l’intenzione di uccidere il suo ex dipendente. L’accusa di tentato omicidio è così caduta, sostituita da “minacce“,  ma il caso è comunque costato a Phil Rudd l’esclusione dal Rock on Bust Tour, con il gruppo che staserà a Imola presenterà una formazione rinnovata. Alla batteria siederà Chris Slade, già componente del gruppo tra il 1989 e il 1994, mentre com’è ormai noto la chitarra ritmica verrà affidata a Stevie Young, nipote dell’ex chitarrista Malcolm Young, ormai uscito dalle scene per colpa dell’Alzheimer.

Carlo Perigli

 

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