Giulia Innocenzi cerca ‘smanettoni aggratis’ per migliorare il mondo

«AAA INFORMATICO CHE VUOLE MIGLIORARE IL MONDO CERCASI!

Sei uno smanettone che ha voglia di dedicare le sue capacità a una buona causa che potrebbe generare grandissimi benefici a chi ne ha più bisogno? Hai voglia di far partire un progetto su cui spendere un po’ di tempo nel mese di giugno e luglio? E avresti voglia di fare tutto questo aggratis!»

 Quante volte sarà capitato di leggere annunci di lavoro simili e dopo sacrifici, studio e tanti, forse troppi, stage non retribuiti o fittizie proposte di lavoro, ci si è ritrovati a dover sbuffare e pensare: «Accetto anche questa volta? O una volta tanto mi ricordo che lavorare è un diritto e non un favore concesso in una Repubblica democratica come l’Italia?»

Ebbene, la suddetta inserzione fa ancora di più rabbrividire se a scriverla come status di facebook e postarla sul blog è la nuova “paladina della giustizia” e dei diritti dei precari: Giulia Innocenzi,  indignata speciale di Michele Santoro, che si “batte” e si “costerna” per i giovani italiani sfruttati, sottopagati, usando spesso la parola cambiamento e dando forma a questa battaglia ideologica sul suo libro Meglio fottere che farsi comandare da questi.

Cinquantamila fans, microfono e video puntato sul mondo giovanile, un contest su Servizio Pubblico come giurata nel concorso “Pugni in tasca” per reporter emergenti per denunciare le difficoltà dei giovani. Forte di questo impegno, è possibile giustificare una richiesta del genere? Aggiungendo: «Se la risposta a queste 3 domande è sì (cioè se sei uno che ne capisce di questioni informatiche, hai un po’ di tempo libero da ora fino a luglio, e hai voglia di farlo gratuitamente, visto che si tratta di fare del bene), allora sei la persona giusta per il progetto più giusto che ci sia!».

D’altronde chi ormai non lavora gratis per salvare il mondo? E poi l’anglicismo non-profit è un termine che va tanto di moda e aiuta molto anche a migliorare l’immagine professionale. Forse questo lo sa bene la “dolce” Innocenzi che lotta contro i “malvagi” del mondo del lavoro che sfruttano i poveri giovani, spesso neo laureati! E poi in fondo, cosa c’è di male nel voler dare una vetrina ad “uno smanettone” che può addirittura “migliorare il mondo“.

E tutti quei bei discorsi? E la giustizia e l’articolo 36? E le aspre critiche al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, del Movimento 5 Stelle, anche lui promotore del lavoro gratis (anche se non si parla di cambiare il mondo)?

L’unica certezza di quest’ambiziosa azione di cambiamento è che sul progetto non può essere proferita parola: «Purtroppo non posso scrivere di più perché le idee vanno prima applicate, poi raccontate nella pratica» aggiunge la Innocenzi ancora più magnanima.

D’altronde è meglio non spifferare la formula segreta per “la salvezza del mondo” contro un sistema corrotto, che predilige il lavoro nero e lo sfruttamento. E poi dicono che i proverbi non hanno ragione:«Predica bene, ma razzola male». O forse sarebbe meglio dire: «Meglio fottere che fare lo smanettone aggratis

Intanto però, sul suo profilo facebook, lei ringrazia «Libero e Dagospia per cotanta pubblicità alla mia richiesta di volontari per progetto no-profit: quasi 200 offerte in meno di 24 ore!!! Mi prenoto per altrettanta pubblicità quando il progetto sarà online».

 Attendiamo tutti con ansia tutti…

Mariateresa Scionti

@marysha87

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