Giorno della memoria: si ricordino anche le vittime dell’Isis

giorno della memoria

(foto: lavalledeitempli.net)

Ricordare durante il giorno della memoria gli orrori del nazifascismo a danno degli ebrei, degli omosessuali e di altre minoranze è doveroso, ma è anche perfettamente inutile se si fa finta di ignorare le violenze che ancora oggi, nel 2016, stanno avendo luogo. Se il giorno della memoria deve servire solo per ripulirsi la coscienza, infatti, tanto vale non celebrarlo.

Pensare che l’epoca dei genocidi sia finita significa non sapere niente di quello che sta succedendo a relativamente pochi chilometri di distanza dai confini dell’Europa. E non c’è occasione migliore del giorno della memoria per aprire gli occhi. Il 19 gennaio il Daily Mail (ecco il link) ha riportato che si stima che dal primo gennaio 2014 al 31 ottobre 2015 l’autoproclamato Stato Islamico in Iraq abbia ucciso 18.800 civili. In più, sarebbero più di tre milioni le persone che in Iraq sono scappate dalla propria casa proprio a causa della paura di essere presi dai terroristi. A queste terribili cifre ne bisogna aggiungere un’altra. Sempre il Daily Mail ha ricordato che si stima che l’Isis abbia in Iraq più di tremila schiavi, di cui molte donne e bambini yazidi.

A proposito degli yazidi, sempre il Daily Mail il 14 novembre 2015 (ecco il link) ha fatto sapere che a est di Sinjar (città dell’Iraq che i curdi hanno recentemente liberato dai miliziani dell’Isis) è stata trovata una fosse comune con i resti di oltre 70 membri della minoranza yazidi irachena.

I combattenti dell’Isis stuprano le loro schiave e le costringono ad aborti tutt’altro che sicuri e poi le violentano di nuovo. Fra la fine di luglio e i primi giorni di agosto del 2015 diciannove donne si rifiutarono di avere rapporti sessuali con i jihadisti. Come riportò il Dailymail, poi quelle donne furono uccise. Le Nazioni Unite e le organizzazioni per i diritti umani hanno accusato l’Isis di aver rapito e violentato ragazzine di soli dodici anni.

Come tutti sanno, il giorno della memoria è il 27 gennaio perché quel giorno del 1945 l’Armata Rossa entrò nel campo di concentramento di Auschwitz. Da lì a poco la guerra si sarebbe conclusa e oggi ricordiamo le vittime dei lager. Quanto ci vorrà ancora prima che il mondo libero faccia la guerra all’Isis e poi ricordi, affinché non accada mai più, le vittime della ferocia jihadista?

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: lavalledeitempli.net

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