Giornata mondiale del Teatro 2014: l’arte come integrazione culturale

Il 27 marzo si celebra la Giornata mondiale del Teatro

Il 27 marzo si celebra la Giornata mondiale del Teatro

La nobile arte del teatro, diffusa in tutto il mondo e considerata una delle prime forme di espressione artistica dell’uomo, ha origine storiche antichissime; molto spesso si fa risalire la nascita del teatro alla fioritura della tragedia greca del V secolo a. C., ma è oramai testimoniato con certezza come questo meccanismo di comunicazione fosse presente e prolifico anche in epoche precedenti, come quella egizia ed etrusca.

IL TEATRO NELLA STORIA DELL’UOMO - Indubbiamente la tragedia greca segna l’esplosione di questa forma artistica, sviluppando un tipo di enfasi, di mito e di drammaticità tali da diventare i capostipiti di tutto lo sviluppo interpretativo conseguente, oltre a dirigere e scrivere la storia dei personaggi e delle grandi leggende teatrali.
Nel corso dei secoli e con il cambiamento delle società, il teatro muta e varia, trovando una continua connotazione sociale, a volte ponendosi a servizio del potere, altre in posizioni critiche e di denuncia. Questo tipo di espressione, camaleontica e perfetta interprete del mondo circostante, è stata palcoscenico perfetto dei cambiamenti storici e delle rivoluzione culturali, adeguandosi alle differenti caratteristiche territoriali (come avvenne nel ‘600, periodo in cui la Francia sviluppò la commedia di costume, ben rappresentata da Molière, l’Italia la Commedia dell’arte e l’Inghilterra il celebre teatro elisabettiano con Shakespeare) e ai turbamenti, sempre maggiori, dell’animo umano (come attestato in epoca di Romanticismo con le opere, ad esempio, di Goethe).

LA RIVOLUZIONE MODERNA DEL TEATRO - Come in ogni tipologia artistica secolare, anche il teatro ha vissuto i suoi momenti di crisi e di rivoluzione interna, trovando un completo sconvolgimento di ruoli a partire dal Novecento, epoca in cui il centro dell’opera diventa l’attore, la maschera, l’uomo ed il conseguente svuotamento di questo. Immortale interprete di questa ribellione è stato, primo fra tutti, Stanislavskij, ideatore del metodo d’insegnamento battezzato con il suo stesso nome; altri scrittori e drammaturghi che hanno operato all’interno di questo quadro umano sono stati Luigi Pirandello, Bertolt Brecht, Samuel Beckett, Eugene Ionesco, Henrik Ibsen, tra gli altri, tutti padri di differenti stili artistici.

Mariangela Melato in Casa di Bambole di Ibsen

Mariangela Melato in Casa di Bambole di Ibsen

27 MARZO, GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO - In continua e costante evoluzione, il teatro è ancora oggi un importante mezzo espressivo, protagonista di ulteriori studi e rivoluzioni e, sempre più, palcoscenico di informazione culturale. In onore dell’importanza che il teatro, come entità fisica e mentale, ha avuto e ha fortemente ancora oggi, è stata istituita, nel 1961, la Giornata Mondiale del Teatro. Questa, che ricorre il 27 marzo di ogni anno, nasce a Vienna nel corso del IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro; l’idea si sviluppa, grazie alla proposta intuitiva e lungimirante di Arvi Kivimaa, con lo scopo di dare un’ulteriore spinta motivazionale all’importante arte teatrale. L’intento della Giornata Mondiale del Teatro si evidenzia soprattutto nella volontà di continuare ad utilizzare il teatro come mezzo d’interscambio culturale tra mondi, etnie ed usanze differenti, aiutando l’integrazione e la cooperazione tra le popolazioni.

IL MESSAGGIO INTERNAZIONALE DI BRETT BAILEY - Ogni anno una persona nota del mondo teatrale, chiaramente vicina a questa esigenza emotiva e, al tempo stesso utile e razionale, si incarica di comporre un messaggio, chiamato proprio «il messaggio internazionale», attraverso il quale esprime la proprio idea di teatro e l’importanza che questo ha nella creazione di un popolo mondiale unico. L’anno scorso le parole, toccanti, profonde e ironiche come nel suo stile, furono scritte dal Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, mentre quest’anno il messaggio porta la firma di Brett Bailey, direttore artistico del Third World Bun Fight, che racconta come il teatro sia presente in ogni luogo e ovunque sia ravvisabile una società umana, vera forza motrice dell’arte.
Ma, con parole esplicite e dirette al mondo che lui stesso rappresenta, Brett Bailey si chiede: «In questa epoca in cui tanti milioni di persone stanno lottando per sopravvivere, stanno soffrendo sotto regimi oppressivi ed un capitalismo predatorio, sono in fuga dai conflitti e dal disagio; un’epoca in cui il nostro diritto alla riservatezza è invaso dai servizi segreti e le nostre parole sono censurate da governi invadenti, in cui le foreste vengono distrutte, le specie animali sterminate e gli oceani avvelenati: cosa ci sentiamo in dovere di rivelare?

Brett Bailey, autore del 'messaggio internazionale' di quest'anno

Brett Bailey, autore del ‘messaggio internazionale’ di quest’anno

In questo mondo dove il potere è distribuito in modo diseguale, in cui vari ordini egemonici cercano di convincerci che una nazione, una razza, un genere, un orientamento sessuale, una religione, una ideologia, una cornice culturale è superiore a tutte le altre, è davvero difendibile insistere sul fatto che le arti devono essere staccate dai programmi sociali?
Noi, gli artisti delle arene e dei palcoscenici, ci stiamo conformando alle sterilizzanti richieste del mercato  o stiamo prendendo il potere che abbiamo per aprire uno spazio nei cuori e nelle menti della società, per riunire le persone attorno a noi, per ispirare , incantare, informare, e  creare un mondo di speranza e di sincera collaborazione?».

Alessia Telesca

foto: unitedmask.com; dietrolanotizia.eu; classicfeel.co.za

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