Giglio, riprese le ricerche. “Forse clandestini a bordo”

Isola del Giglio – Le ricerche di vigili del fuoco e soccorso alpino fluviale a bordo della Costa Concordia sono ripartite solo questa mattina, dopo che nella notte un movimento dello scafo, fino a 1 centimetro all’ora, aveva portato a un’evacuazione dei soccorritori dalla nave e a uno stop delle ispezioni.

Il movimento è iniziato intorno all’una di notte e ha portato i responsabili dei soccorsi a interrompere le ricerche, che sono riprese solo nella parte emersa del relitto. Intanto i pm di Grosseto stanno cercando il pc portatile che il comandante Francesco Schettino portò fuori dalla nave e che affidò a una ragazza bionda, e che al momento non si trova.

Tra le 12 vittime «8 sono state identificate, 4 ancora no», ha spiegato in conferenza stampa il commissario delegato all’emergenza, il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.
Sono 643 gli operatori impegnati sull’Isola del Giglio, dice Gabrielli, specificando che «140 sono vigili del fuoco, 91 della Capitaneria di porto, 65 della Marina Militare, 30 volontari, 20 della protezione Civile 18 della comunità scientifica. In più 30 della Smit e 30 della Neri».

Per il capo della Protezione civile queste forze «al momento sono sufficienti». «Potrebbero esserci stati clandestini a bordo della Costa Concordia» ha poi svelato parlando di persone a bordo non registrate.

Natalia Radicchio

Foto| via www.adnkronos.com

 

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