Germania-Grecia, le pagelle: Khedira domina il centrocampo, saponetta Sifakis

Sami Khedira, il migliore in campo (wn.de)

Danzica – La Germania, seppur con qualche sofferenza di troppo, domina in lungo e in largo il quarto di finale con la Grecia, imponendosi alla fine con un roboante 4-2. Da sottolineare la prova di Sami Khedira a centrocampo e dei ragazzini terribili Schürrle e Reus. Non benissimo la difesa. La Grecia si affida solo al contropiede di Salpingidis e al cuore di Samaras.

GERMANIA 7: Soffre forse un po’ troppo in difesa, ma quando decide di affondare i colpi è davvero inarrestabile

Manuel Neuer 6: Serata di quasi riposo per il portierone del Bayern, incolpevole sul gol e bravo in un paio di uscite. Attento.

Jerome Boateng 5,5: Non è la miglior serata per il terzino tedesco, poco brillante in fase difensiva. Si fa bruciare da Samaras in occasione del pareggio greco. Per sua fortuna il tocco di mano che provoca il rigore arriva solo nei minuti finali. Più utile in fase propositiva, offre a Khedira l’assist del fondamentale 2-1. Deconcentrato.

Mats Hummels 6: Non lo si vede molto, ma è sempre efficace quando chiamato in causa. Sicurezza.

Holger Badstuber 5,5: Soffre più del dovuto il generoso Salpingidis. Punto debole.

Philipp Lahm 7: Si perde Salpingidis nell’azione che porta al momentaneo pareggio, ma offre la solita grande prova di qualità spingendo come un treno sulla corsia sinistra. Ha il merito di sbloccare il risultato con un tiro a giro del suo repertorio. Infinito.

Sami Khedira 7,5: Con Löw non è il mediano di rottura che vediamo a Madrid. Efficace in recupero e propositivo in ripartenza, arriva più volte alla conclusione e trova anche il meritato gol con una cannonata al volo. Gigante.

Bastian Schweinsteiger 5,5: Non commette gravi errori, ma dal centrocampista bavarese ci si attende molto di più. Fuori forma.

Marco Reus 7: Ha personalità da vendere questo ragazzino, il più pericoloso dei suoi per lunga parte del primo tempo. Si spegne un po’ nella ripresa, ma trova comunque la gioia del gol con un destro di rabbia a un quarto d’ora dalla fine. Talento. (Dal 79′ Mario Götze s.v.)

Mesut Özil 6,5: Per Mourinho è il numero 10 più forte del mondo e la classe del trequartista madridista non si discute. Si cerca palloni in tutto il campo e li gestisce quasi sempre con grande intelligenza. Spesso pero’ il suo passo è troppo compassato e nel primo tempo spreca un paio di golose occasioni, calciando con poca cattiveria.

André Schürrle 6,5: Meno attivo di Reus, mette comunque in mostra una partita di qualità sulla fascia sinistra. A differenza di Podolski salta l’uomo con continuità, ma è quasi sempre assente nelle zone nevralgiche dell’area di rigore. Sfiora l’euro gol con una violenta conclusione a fine primo tempo. (Dal 67′ Thomas Müller 6,5: in venti minuti sfiora il gol due volte. Affamato).

Miroslav Klose 6,5: Non brillante come in altre uscite, il centravanti laziale sciupa un paio di occasioni in cui solitamente è più freddo. Alla fine segna di testa il gol che chiude il match. (dal 79′ Mario Gomez s.v.)

All. Joachim Löw 7: Non è facile cambiare 3/4 dell’attacco di una squadra che ha vinto tre partite su tre, inserendo due ventenni. Il risultato e le singole prestazioni dei neo-entrati lo premiano. Coraggioso.

Salpingidis, il migliore dei suoi (generazioneditalenti.com)

GRECIA 6: Fa la sua partita ed è anche piuttosto ordinata in difesa prima del 3-1. Non gli si poteva chiedere molto di più.

Sifakis 4,5: I tedeschi arrivano più volte alla conclusione e lui non è quasi mai all’altezza della situazione. Indossa probabilmente guanti scivolosi che non gli permettono di bloccare i tiri avversari. Sul gol di Klose esce letteralmente “a farfalle”. Forse il palermitano Tzorvas avrebbe potuto dare più sicurezza. Inadeguato.

Torosidis 5,5: Le continue discese di Schürrle e Lahm gli avranno procurato un discreto torcicollo, ma resta comunque uno dei più ordinati nella difesa greca. Bloccato.

Sokratis Papastathopoulos 5: Non male la sua prestazione nel primo tempo, crolla nella seconda parte mettendo in mostra tutte le proprie pecche. Lento.

Kyriakos Papadopoulos 5,5: Col fisico riesce ad impedire che la situazione degeneri già nel primo tempo. Poi come il compagno di reparto molla nella ripresa. Buone prospettive

Giorgios Tzavellas 5: Se da una parte Schürrle e Lahm complicano la vita a Torosidis, il buon Tzavellas se la vive ancora peggio con lo scatenato Reus.  Sostituito a fine primo tempo. Disorientato. (Dal 46′ Giorgios Fotakis 5: Entra per fare il trequartista e arriva subito il pareggio, poi si traveste da mediano, ruolo non suo, e viene travolto dai tre gol tedeschi).

Grigoris Makos 5: Khedira e Özil sono cattivi clienti e lui non fa nulla per metterli in difficoltà. Spaventato. (Dal 72′ Nikos Liberopoulos s.v).

Giannis Maniatis 5: Non si vede praticamente mai, corre a vuoto per 90 minuti. Fantasma.

Kostas Katsouranis 5,5: E’ il migliore dei suoi a centrocampo, riesce più volte a mettere in difficoltà Schweinsteiger. Lottatore.

Sotiris Ninis 5: Messo in campo al posto di Gekas, è protagonista di una brutta prestazione. Non è mai incisivo e appare anche poco brillante fisicamente. A Parma si augurano di vedere un giocatore diverso da quello sceso in campo stasera. Talento sprecato.
(Dal 46′ Theofanis Gekas 5: Appena entrato aspetta troppo a servire un pallone importante a Samaras, poi sparisce).

Georgios Samaras 6,5: Regala 6 minuti di sogni e speranze ad un intero popolo mettendo in rete l’unica palla a disposizione. Soffre il suo ruolo da ala sinistra, ma dà tutto per aiutare la squadra. Leone.

Dimitris Salpingidis 7: Il migliore dei suoi. Neuer lo anticipa sul più bello nel primo tempo, ma l’attaccante del Paok ha tempo per rifarsi galoppando sulla destra e mettendo al centro un preciso assist per il momentaneo 1-1. Per lui anche la meritata gioia del gol, con l’inutile rigore al 88′. Gladiatore.

All. Fernando Santos 5,5: Forse trovato il gol del pareggio, avrebbe dovuto saper riorganizzare la squadra per congelare il risultato, ma obiettivamente non ne ha nemmeno il tempo. Si trattava di una lotta impari.

Arbitro SKOMINA 6 Non deve prendere decisioni impossibili, e quando c’è da fischiare un rigore (sacrosanto), ha la fortuna di doverlo fare a partita praticamente finita. Troppo magnanimo in un paio di occasioni non tira fuori il giallo su Klose e Ozil.

Davide Lopez

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