Gb, poche condanne per stupro? ‘Le donne bevono troppo’

L'ex giudice Mary Jane Mowat ha affermato che le poche condanne per stupro sono dovute all'abuso di alcool da parte delle donne. E quando era in servizio...

stuproHanno suscitato scandalo le affermazioni dell’ex giudice Mary Jane Mowat, 66 anni, sull’alto numero di stupri in Gran Bretagna. Secondo l’ex giudice difatti «le statistiche relative alle condanne per stupro non cambieranno fino a quando le donne non smetteranno di ubriacarsi così tanto». E se stavolta si tratta solo di dichiarazioni a mezzo stampa, quando era in servizio fu protagonista di sentenze quantomeno ‘discutibili’.

LE  AFFERMAZIONI DELL’EX GIUDICE – Nel corso delle sue dichiarazioni Mowat, aspettandosi evidentemente una reazione furibonda, ha difeso le sue opinioni «da un punto di vista strettamente legale». «Non sto dicendo che è giusto approfittarsi di una donna sotto lo stato dell’alcool», ha aggiunto, chiarendo però che la giuria non sa come agire «quando la vittima non si ricorda che cosa stesse facendo, che cosa abbia detto, o se sia stata consenziente oppure no».

LE CRITICHE – Com’era prevedibile, l’affermazione non è passata inosservata. Le associazioni  britanniche contro la violenza di genere hanno reagito sdegnate, attaccando la «cultura dell’incolpare le donne» che rimangono vittime degli abusi. «Il punto che lei e altre persone influenti nel sistema giudiziario dovrebbero rendere chiaro è che l’onere della prova in un caso di stupro è a carico dell”accusato, che deve dimostrare di aver ricevuto il consenso – ha affermato Katie Russel, portavoce di Rape Crisi England & Wales – e se una donna è sotto l’effetto di alcool o droghe è chiaro che non è in grado di darlo.»

SENTENZE ‘CONTROVERSE’ – Non è la prima volta che Mowat si rende protagonista di comportamenti criticabili, ma almeno questa volta si tratta ‘solo’ di parole, e non di sentenze. Come riportato dal Daily Mail, nel 2011 l’allora giudice concesse a David Amstrong, condannato per pedofilia, la sospensione della pena, aggiungendo di non poterlo criticare per essere un insegnante attratto dai suoi alunni. Inoltre, nel 2008 assolse il preside di una scuola, accusato del medesimo reato, affermando che la pedofilia era causata dalle medicine che l’uomo prendeva per curare il morbo di Parkinson.

 

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: telegraph.co.uk

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