Gaza, proposta di tregua dall’Egitto: Hamas rifiuta

Dopo più di 190 vittime arriva a Gaza una proposta di tregua dall'Egitto: il premier israeliano Netanyahu accetta, ma Hamas rifiuta considerandola una resa

raiddGaza – Il conflitto tra Israele e Palestina appare inconciliabile sotto tutti i punti di vista: ieri sera l’Egitto ha lanciato una proposta di tregua che sarebbe dovuta partire stamattina, ma il movimento islamico Hamas ha rifiutato affermando che in tempo di guerra non si cessa il fuoco per poi negoziare e ha minacciato di inasprire ancora il conflitto con Israele.

LA PROPOSTA EGIZIANA – L’iniziativa egiziana ha avuto l’appoggio della Lega Araba e degli Stati Uniti e, secondo la stampa locale, il premier israeliano Benjamin Netanyahu stamattina presto avrebbe chiesto ai responsabili del gabinetto di guerra del suo governo di approvare la proposta egiziana di tregua.

La tregua sarebbe dovuta iniziare stamattina alle 8.00 (ora italiana) con l’immediato cessate il fuoco a livello aereo, marittimo e terrestre. Inoltre, entrambe le parti, avrebbero dovuto dare la disponibilità immediata ad accogliere delegazioni dei governi di Israele e Palestina per aprire i negoziati.

Giovani guerriglieri del movimento islamico di Hamas

Giovani guerriglieri del movimento islamico di Hamas

Ma l’iniziativa egiziana, nonostante avesse dato una minima speranza, è stata considerata da Hamas una resa completa, da respingere «senza appello». La risposta di Hamas è infatti arrivata poche ore dopo il lancio della proposta di tregua egiziana, attraverso la diffusione di un comunicato delle Brigate Ezzedin al-Qassam che mette a tacere la disponibilità di aprire i negoziati del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Israele avrebbe chiesto al movimento islamico Hamas la consegna delle armi e lo smantellamento dei tunnel tra la Striscia di Gaza e Israele. Infatti, lo scontro armato tra Israele e Palestina si concentrerebbe sul lancio di razzi a lungo raggio, che possono colpire fino a 150 chilometri di distanza.

IL BILANCIO – Attualmente sono 194 le vittime del conflitto sulla Striscia di Gaza, e più di mille i feriti. Tra loro moltissimi civili, tra cui donne e bambini. Per questo, oltre quindicimila persone hanno abbandonato le loro case per rifugiarsi presso le strutture fornite dalle Nazioni Unite.

LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE – Si aspetta per oggi l’arrivo del ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini, mentre quello tedesco Frank-Walter Steinmeier è arrivato ieri per tentare di mediare tra Israele e Hamas.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Foto: www.mediabias.it

 

 

 

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