GAS: Gruppi di acquisto solidale. Intervista ad Anna Bresciani

Nel 1997 nasce la rete dei gruppi di acquisto, organo che consente ai diversi gruppi di relazionarsi tra loro e di diffondere l’idea attraverso uno scambio di informazioni

di Manuela Fraioli

Slogan per la diffusione dei Gruppi d’acquisto solidale

Attualmente in Italia sono censiti oltre 600 GAS.

Anna Bresciani è la responsabile del GAS della Martesana, un nuovo gruppo d’acquisto solidale nato nel febbraio di quest’anno e in fase di crescita. Anna è un’insegnante di chimica all’ ITIS di Milano che, dopo una precedente esperienza di partecipazione a un gruppo d’acquisto, ha deciso di fondarne uno nel quartiere dove vive.


Anna, quali sono le motivazioni che ti hanno spinta ad avvicinarti alla realtà dei GAS e a fondarne poi uno?

Sono un’insegnante di chimica e come tale mi trovo a trattare temi inerenti all’ambiente, alla sua sostenibilità e all’effetto che certe problematiche hanno sulla nostra salute e sul nostro stile di vita.

Inoltre provengo da una famiglia legata alla terra, che coltivava l’orto e che consumava frutta e verdura di stagione.

La necessità di poter scegliere dei prodotti di qualità, poco adulterati e coltivati da piccoli produttori, che hanno ancora un legame con la terra e con i frutti che essa produce, mi hanno portata ad avvicinarmi alla realtà del gruppo d’acquisto. I GAS rappresentano in città l’unica realtà in grado di opporsi a un certo tipo di economia che, oltre a non offrire garanzie di qualità e di cura per l’ambiente e la nostra salute, non è facilmente sostenibile sul lungo periodo.

Il GAS della Martesana è un gruppo giovane, nato da pochi mesi. Come si organizza un gruppo d’acquisto?

Il GAS nasce nel quartiere ed è fatto dalle persone che in quel quartiere risiedono. Si comincia coinvolgendo i propri amici o conoscenti, i colleghi di lavoro o i vicini di casa. Si può pubblicizzare il GAS con del volantinaggio volontario e attraverso il passaparola. Noi abbiamo colto l’occasione di farci conoscere partecipando alla Festa di via Padova, organizzando un banchetto con del materiale informativo da distribuire.

Per quanto riguarda la sede si puo’ usare la casa di qualche membro, come punto d’appoggio, o chiedere alle sedi dei partiti la disponibilità per svolgere le riunioni.

E per i fornitori?

I fornitori si possono trovare tramite conoscenti, al mercato o via internet. I GAS hanno poi un circuito di fornitori a cui fare riferimento. Capita anche che uno stesso fornitore contatti il GAS per promuovere i propri prodotti. E’ importante che il GAS raggiunga almeno i 25/30 nuclei familiari perchè i produttori richiedono un minimo di spesa che un numero più piccolo di partecipanti fatica a coprire.

Quindi il rapporto con i fornitori è sempre un rapporto diretto?

Assolutamente sì. Una delle idee chiave del gruppo d’ acquisto è proprio quella di creare relazioni tra i membri e tra gruppo e produttore. Ritengo che lo stesso GAS non debba superare un certo numero di persone, onde evitare problemi di gestione e la perdita del rapporto personale.

I GAS prevedono le visite in azienda proprio per conoscere direttamente il lavoro del produttore ed essere più consapevole di come i cibi che consumerà vengono prodotti e trattati. Lo scopo è quello di creare delle amicizie e delle sinergie. Ritengo che i GAS possano diventare degli enti di formazione del e sul territorio, capaci di sensibilizzare le persone sui temi ecologici e sociali di vita comune.

Attraverso un GAS si acquistano prodotti alimentari biologici

Prima hai fatto riferimento a nuclei familiari. Chi sono le persone che si associano ai GAS e come partecipano alla vita del gruppo?

Le persone che partecipano al gruppo sono diverse. Ci sono famiglie, studenti e single, tutti mossi dalla stessa idea di acquisto etico e di qualità. Il GAS nasce con l’intenzione di creare un gruppo comunitario dove tutti sono partecipi nell’andamento del gruppo stesso. Le responsabilità sono divise: c’è chi si occupa dell’ordine del formaggio, chi di quello della verdura, chi di quello dei detersivi. Assieme poi si scelgono e si discutono altri aspetti del GAS, come per esempio la scelta del logo. L’idea è quella di creare relazioni comunitarie, dove tutti sono chiamati a partecipare attivamente.

Ci puoi descrivere l’attività di un GAS?

Innanzitutto per qualsiasi informazione esiste InterGAS, un organo di coordinamento tra i GAS, con un sito internet, dove ogni gruppo puo’ iscriversi e presentarsi. L’InterGAS è il sito di riferimento per ogni problema e offre un servizio di tutoring per i nuvoi gruppi.

L’InterGAS organizza anche degli acquisti comuni tra GAS, soprattutto per quei prodotti che provengono da più lontano o per i quali l’acquisto in grosse quantità risulta essere più vantaggioso (come per esempio il pesce o le arance di Sicilia).

I membri del GAS si ritrovano una volta ogni quindici giorni per discutere, assieme dei fornitori, dei prodotti, di come organizzare gli ordini e i ritiri e di come aprirsi all’esterno e coinvolgere il quartiere. Il GAS della Martesana è ancora in fase di crescita, ma altri GAS già avviati organizzano incontri, convegni, workshop per discutere insieme alla comunità di temi ecologici ed etici e proporre alternative ecosostenibili per il nostro stile di vita.

Il desiderio è di creare una rete capillare di GAS, in connessione tra loro, attivi sul territorio e promotori di uno stile di vita solidale e alternativo al modello consumistico imperante.

FOTO/ via http://mondofamiglia.files.wordpress.com; http://www.biffipietroeredi.eu; www.greenreport.it



Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews