Game of Thrones: Two Swords, la nostra review

Per chi non è riuscito a seguire la messa in onda del 9 aprile, ecco la nostra opinione sul primo episodio della quarta stagione di Game of Thrones

Dopo tanta attesa è arrivato finalmente il giorno. Oggi, 9 aprile, a distanza di 72 ore dalla messa in onda americana, anche sul nuovo canale satellitare Atlantic di Sky è iniziata la quarta stagione di Game of Thrones (Il trono di Spade). In barba alla pirateria, che comunque è ancora lontana dall’essere estirpata, grazie all’apporto dei tempestivi sottotitoli, i fan italiani non avvezzi alla lingua inglese hanno potuto gustare l’episodio senza attendere le solite lungaggini tutte italiane. Per i più pigri, in ogni caso la serie partirà doppiata il 18 aprile sempre alle ore 21:00.

COMMENTO A CALDO (SPOILER ALLERT DA QUI IN AVANTI) – Si riparte quindi e, visto l’enorme successo, nonché la personale passione/ossessione della scrivente, abbiamo provato a fare il punto sulla prima puntata che introduce al nuovo ciclo di 10 episodi che ci accompagnerà fino all’estate. Il presente articolo è una sorta di review del primo episodio per chi vuole condividere opinioni o per chi si perderà la puntata. L’allerta spoiler è altissima. Lettori avvisati…

UN SPADA ECCESSIVAMENTE LUNGA – L’apertura della quarta stagione di Game of Thrones è all’insegna del simbolismo. Un esperto fabbro di Volantis scioglie la storica spada di Ned Stark e forgia due nuove spade, una di lunghezza normale, l’altra molto più piccola, con le insegne di casa Lannister, davanti allo sguardo sicuro di Tywin il quale, subito dopo, getta nel fuoco la fodera in pelle di lupo. La fine di una casata? Forse, non è ancora dato saperlo. Quel che è certo è che i Lannister si stanno godendo il successo e Tywin con un certo compiacimento ironizza sulla lunghezza esagerata della spada che fu degli Stark. Tywin, che simpatico non è, se la ride proprio, almeno fino a che Jaime, il figlio prediletto, ringrazia del regalo e subito dopo si rifiuta di tornare a Castel Granito per sposarsi e governare, preferendo fare la guardia del re, nonostante la menomazione. La scusa buona è non voler rompere l’ennesimo giuramento, ma in fondo tutti sanno che il vero motivo è Cersei e l’incestuoso amore che li lega.

game of thrones

Jaime Lannister impugna la nuova spada (www.screencapped.net)

MUTILATO E PURE MAZZIATO – Quello che Jaime non sospetta è che la sorella, con una discreta dose di egocentrismo inferiore solo a quella del figlio re, non ne vuole sapere di riprendere da dove la loro relazione si era interrotta e con una sequela infinita di accuse  – del tipo «mi hai lasciata sola in assedio, mi devo sposare con un sodomita che è fratello di una donnaccia che a sua volta sposerà il mio adorato figlio» - mette fine a qualsiasi tipo di approccio. Insomma, Cersei si comporta come se Jaime fosse uscito a comprare le sigarette e fosse sparito. Pensare che a noi sembrava che avesse combattuto una guerra, fosse stato catturato e poi menomato nel giro di una stagione. Non che non lo meritasse del tutto, dopo aver buttato da una torre un bambino ed essersi guadagnato, non a caso, il nomignolo di sterminatore di re, ma in quel lungo cammino della terza stagione, Jaime sembra aver ritrovato l’onore (e anche il favore del pubblico) che invece Cersei non sa neanche dove sta di casa.

ONORI DI CASA – Mentre Jaime cerca di tenere a bada la sorella ferita nell’orgoglio e deve anche sorbirsi le battute da quinta elementare del nipote (ma sarebbe meglio dire figlio) re Joffrey, in cui si ironizza sull’età dello zio e sulla brevità delle sue gesta come comandante della guardia reale, il fratello Tyrion si trova sulla strada che porta ad Approdo del re e attende l’arrivo del primogenito della casata Martell, invitato al matrimonio, ma di certo non gradito ospite visto il cattivo sangue che scorre tra le due famiglie. Forse il massacro da parte dei Lannister di gran parte della famiglia Martell, dopo la caduta dei Targaryen, non ha aiutato. Forse. E quindi non c’è da stupirsi se Tyrion viene praticamente ignorato dalla delegazione e se a presenziare al matrimonio non sarà il primogenito ma Oberyn Martell, il fratello.

PAGARE I DEBITI – Oberyn, il nuovo quanto fighissimo, personaggio della quarta stagione. Di lui conosciamo immediatamente i gusti sessuali e subito dopo l’animo fumantino. Basta, infatti, una canzone intonata da un leone dorato (un insignificante leone dorato per la precisione) nel bordello di Ditocorto, per ritrovarcelo con un pugnale in mano, abilmente piantato nel polso dell’insulso Lannister. Fumantino e soprattutto vendicativo. A niente valgono, infatti, le abilità diplomatiche del folletto che rimane senza parole (persino lui) quando Oberyn fa l’elenco dei massacri voluti dal padre e conclude con una sottile minaccia: «Dì a tuo padre che sono in città e digli pure che i Lannister non sono gli unici che pagano i loro debiti». Applausi e soprattutto tanta stima.

game of thrones

Oberyn Martell (www.screencapped.net)

TRA DUE FUOCHI – Per Tyrion, però, le grane non sono finite perché a casa ci sono ad aspettarlo le sue due donne: Shae e Sansa. La prima regge a stento il matrimonio combinato tra il folletto e la Stark, mostrando una innata tendenza alla nevrosi tutta al femminile. Essere gelosi di Sansa è come essere gelosi di una rifugiata di guerra. Anzi, probabilmente, alcuni rifugiati se la passano anche meglio della giovane che, oltre a essere praticamente prigioniera nel castello dei Lannister ne ha anche dovuto sposare uno, dopo che sua madre e suo fratello Robb sono stati trucidati nelle Torri Gemelle. I dettagli sulla fine dei due Stark sono abominevoli: la testa del meta-lupo cucita sul corpo di Robb, la madre sgozzata e gettata nel fiume. Sansa è giustamente oltre la devastazione. Seriamente è difficile guardarla e non provare una pena lancinante e di certo Tyrion non parte avvantaggiato per conquistarne la fiducia.

KHALEESI I DRAGHI E LA FRIENDZONE – Mentre ad Approdo del re fervono i preparativi per il matrimonio evento, Daenerys Targaryen si prepara a raggiungere Meereen con il suo nuovo esercito di schiavi liberati. La neo Mhysa ha però un piccolo problema con i suoi nuovi animali da compagnia. I figli, infatti, hanno preso fiducia e mostrano già i primi segni di insofferenza di fronte alle premure della madre. Tutti passano per il difficile periodo della crescita, ma se per figli hai tre draghi sputa fuoco, che ti si possono rivoltare contro, la questione si fa giustamente delicata. Chi sa se nelle terre di Meereen ci sono dei buoni psicologi famigliari? Ad ogni modo, l’affascinante regina, oltre al fidatissimo sovrano indiscusso della friend zone, Jorah Mormont, ha anche un nuovo pretendente, la nuova versione interpretata da Michiel Huisman (in bellezza ci abbiamo sicuramente guadagnato), di Daario Naharis.

game of thrones

Il drago è infastidito da Daenerys Targaryen (www.screencapped.net)

JON SNOW, IL PROCESSO E L’ARRIVO DEI BRUTI CANNIBALI –  Jon Snow, invece, guarito o quasi dalle ferite provocate dalle tre frecce scoccate da Ygritte, è in piena elaborazione del lutto. Un processo ancora più lungo per il figlio bastardo di Ned Stark che per anni ha vissuto all’ombra del fratello Robb. L’invidia che lo ha sempre consumato di fronte a quel fratellastro perfetto, migliore in tutto, che gli rubava involontariamente le attenzioni del padre, ritorna ad abbracciare Jon e ha il colore nero della vergogna. Lo invidiava e avrebbe voluto odiarlo, ma non c’è mai riuscito, perché in fondo i legami di sangue sono così. Potenti e inspiegabili. Ad ogni modo, a pendere sul futuro di Jon ci sono fatti più gravi. Per prima cosa è evitare la forca pur presentarsi di fronte al consiglio dei corvi, dimostrando di aver assecondato il volere di Qhorin, il monco e nel frattempo ammettere anche di aver tradito il voto di castità. Per fortuna a salvarlo dall’impiccagione c’è un ex Targaryen, il maestro Aemon, che spiazza tutti lasciandolo andare e sottolineando il fatto che solo crescendo ad Approdo del re si impara a capire subito se qualcuno ti sta mentendo. Come dargli torto. L’attenzione comunque dovrebbe concentrarsi sull’avanzata dei Bruti, tra le fila dei quali ci sono anche i Thenn, una tribù che ama praticare il cannibalismo. Piatto preferito? Ovviamente i corvi, quelli umani, si intende.

IL LATO OSCURO DI ARYA – E  a conclusione di puntata c’è un rito di passaggio. Il mastino, sfumata la possibilità di consegnare Arya Stark alla madre, ripiega sulla zia Lysa, nella speranza che gli paghi un giusto compenso per riavere la nipote. Lungo il cammino però i due incrociano il gruppo di Polliver, il vagabondo che aveva assassinato a sangue freddo Lommy e che le ha rubato Ago, la spada dono di Jon. Ci vogliono pochi istanti e una leggerezza da parte di Arya perché si inneschi, all’interno di una locanda, una rissa. A conclusione della quale Arya torna in possesso di Ago e a sangue freddo sgozza Polliver, usando le stesse terribili parole usate dall’uomo in passato. Arya, ormai, non ha più nulla della bambina innocente che correva dietro ai gatti sussurrando «silenziosa come un’ombra, rapida come una vipera». Ma d’altro canto, nessuno degli Stark superstiti sarà mai più lo stesso.

game of thrones

Arya Stark (www.screencapped.net)

VERSO IL FUTURO – Questa prima puntata di Game of Thrones è semplicemente di raccordo tra il passato e gli avvenimenti futuri, e aiuta i telespettatori a tirare le fila e a prepararsi per quello che verrà. Un momento di passaggio dalle tragedie della guerra, che ha distrutto tutti gli equilibri, verso un destino sempre più incerto, in cui tutti sembrano dover fare i conti con le proprie azioni, i propri errori, ma soprattutto con il dolore che si può configurare come un’elaborazione del lutto per Arya e Sansa o come un’accettazione (ancora lontana a venire) dei propri limiti per Jaime Lanister e Jon Snow.  Ad ogni modo, nessuno sembra essere più come era un tempo, neanche chi può ancora gioire del corso degli eventi. Solo un personaggio si conferma nella sua stupidità, re Joffrey, così convinto di aver conquistato il mondo da non sospettare minimamente di non esserne il centro o il cuore pulsante. L’unica speranza è che, prima o poi, Martin decida di farlo fuori e rendere Approdo del re un posto decisamente migliore.

Elisabetta Tirabassi

@elisabettatb

Fonte foto: wwww.vanityfair.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews