Frontex, l’agenzia europea che non spende per le frontiere

Dubbi sul funzionamento di Frontex, sollevati da Avvenire: 20 milioni in personale, solo 9 per salvare le persone. Paesi e migranti abbandonati

migranti

Nonostante crescano i flussi, non crescono i fondi di Frontex destinati ai salvataggi

Roma – La critica a Frontex sale anche dal mondo cattolico: è Avvenire di oggi a soffermarsi su costi, benefici e investimenti dell’agenzia europea che si occupa delle frontiere. Secondo il quotidiano cattolico, infatti, troppo poco sarebbe destinato alle operazioni di salvataggio, lasciando di fatto sole le nazioninel gestire un flusso crescente di migranti, alle cui necessità l’Europa non sembra pensare.

FRONTEX – Frontex è l’agenzia europea che dovrebbe occuparsi della gestione delle frontiere esterne dell’Unione. Il suo nome completo è Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea e il suo compito sarebbe dare strumenti e supporto a quei paesi i cui confini toccano stati non appartenenti all’Unione e che, quindi, si trovano a essere la porta d’ingresso per l’Europa. Ha sede a Varsavia e il suo funzionamento è al centro di numerose critiche già da alcuni anni.

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Gli sbarchi proseguono anche in questi giorni, i fondi europei destinati ad altro

CIFRE MILIONARIE – Il budget di Frontex si aggira attorno ai 90 milioni di euro: è una cifra imponente, ma solo 7,1 milioni sono destinati agli interventi di salvataggio, la vera priorità per l’Europa. Per fare due conti, l’Italia spende ogni mese una cifra leggermente superiore solo per l’operazione Mare nostrum, a segnare una sproporzione tra l’impegno europeo e l’effettiva efficacia.

HERMES E AENEAS – Sono queste le due missioni Frontex operative nel Mediterraneo, gestite dall’agenzia Frontex. Nei mesi scorsi si è addirittura corso il rischio di una sospensione degli interventi, scongiurata solo con il reperimento di ulteriori cinque milioni di fondi, trasferiti da altri punti del budget.

DISTRIBUZIONE – Il problema del budget di Frontex è, quindi, la gestione del denaro: e se la cifra complessiva degli stanziamenti dipende «dalla volontà degli Stati membri», l’uso di questi soldi è una scelta dell’Agenzia. Nel 2013 ben 20 milioni sono stati spesi per il personale, 10 milioni nell’amministrazione: sembra davvero, come fa notare Avvenire, che alle operazioni di salvataggio restino solo le briciole.

frontex

Un intervento di salvataggio in mare

2014 – Nonostante gli sbarchi, e purtroppo i decessi in mare, siano in aumento, quest’anno Frontex avrà solo 600mila euro in più per supportare le frontiere. Lo sbandierato incremento, annunciato sull’onda delle tragedie dello scorso autunno, non c’è stato ed è andato soprattutto a beneficio di altri capitoli di spesa dell’Agenzia.

MOGHERINI  A luglio, però, comincia il semestre europeo di presidenza italiana e il nostro paese sembra intenzionato a farsi sentire anche nella tutela dei migranti e dei richiedenti asilo: «l’Italia sta lavorando in modo concreto, in vista del Consiglio europeo di fine giugno, per condividere la responsabilità della gestione razionale dell’accoglienza dei migranti e dei rifugiati – ha spiegato il ministro degli Esteri Federica Mogherini – c’è una crescente consapevolezza internazionale ed europea che questo non è un problema italiano né del sud Europa, ma che è una questione che ha bisogno di una soluzione europea che funzioni».

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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