Francia: nozze gay entro il 2013

Roma – Il 28 giugno scorso le pagine del quotidiano francese Le Pariesien hanno ospitato le dichiarazioni del neo ministro francese della Famiglia, Dominique Bertinotti, che ha promesso ai francesi la possibilità per le coppie omosessuali di convolare a nozze a partire dal 2013.

Le parole di Bertinotti sono state pubblicate il giorno prima del Gay Pride parigino – il cui motto è stato 2012, l‘égalité n’attend pas, cioè 2012 l’uguaglianza non può aspettare – e manifestano l’intenzione del governo appena insediatosi di mantenere le promesse fatte nel corso della lunga e difficile campagna elettorale che ha contrapposto Hollande a l’ex presidente Sarkozy.

Secondo il programma del governo Hollande – il numero 31 è quello relativo ai diritti della coppie omosessuali – le coppie gay non solo avranno il diritto di sposarsi, ma potranno anche avere accesso alle adozioni come le coppie eterosessuali.

Ci vorranno diversi mesi prima che la cosa si concretizzi, soprattutto perché occorrerà scrivere la normativa che dovrà essere approvato dal Consiglio superiore per le adozioni e dal Consiglio di Stato prima di passare al Parlamento – presumibilmente dopo l’estate – per l’approvazione: «Bisogna prendersi il tempo di redigere il testo e non è poco» ha dichiarato Bertinotti.

Come già è avvenuto in Spagna e Portogallo – Paesi in cui la cultura cattolica ha reso la questione particolarmente spinosa – ci si aspetta un aspro dibattito sui diritti degli omosessuali: se in molti sostengono la possibilità per gay e lesbiche di contrarre il vincolo nuziale, molti sono assolutamente irremovibili sulla questione adozioni e i bambini interessati – se e quando la proposta diverrà legge – potrebbero essere circa 20 mila.

La comunità Lgbt– lesbica, gay, bisessuale e trans – ha accolto con gioia la promessa del ministro tanto che il Gay

Pride parigino ha visto un’incredibile affluenza.

«È un corteo speciale, perché per la prima volta abbiamo un governo, un presidente, un Parlamento, favorevoli a certi progressi» ha dichiarato Nicolas Gougain, portavoce dell’Inter Lgbt, pur consapevole che la strada sia ancora tutta in salita e che c’è ancora molto da fare.

Anche la titolare del dicastero della famiglia ha partecipato alla manifestazione – come sempre all’insegna del colore, del divertimento, della musica oltre che dell’impegno sociale – dichiarando: «Vado ovunque sia in gioco il futuro della famiglia. Ogni progresso della società va a vantaggio di tutti» e mostrandosi molto sicura sul fatto che il 2013 sarà il momento della svolta.

I cambiamenti sociali dovrebbero, in un Paese minimamente evoluto, portare dei cambiamenti strutturali che permettano a tutti gli individui di coltivare la propria identità e di costruire relazioni emotive e familiari che abbiano lo stesso valore di quelle canoniche.

In un’Europa che continua – anacronisticamente – a subire le ingerenze della Chiesa è importante scorgere radi barlumi di civiltà, sebbene, purtroppo, l’oscurantismo che molti mascherano con la fede continui quasi sempre ad avere la meglio.

 Francesca Penza

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