Francia: fondi alla cultura da smartphone e tablet

smartphone

Francois Hollande (foto via: it.wikipedia.org)

Parigi – L’industria culturale francese è in crisi, attaccata da download illegali e pirateria che ne colpiscono i guadagni. Per difenderla spunta l’ipotesi di tassare l’acquisto di smartphone e tablet. L’idea è contenuta in un rapporto commissionato 10 mesi fa dal presidente François Hollande a un gruppo di lavoro guidato da Pierre Lescure, giornalista manager, fondatore di Canal Plus e direttore del Théâtre Marigny. La relazione dovrebbe essere consegnata oggi.

Come anticipato dal quotidiano Le Figaro, il rapporto contiene 75 proposte tra le quali appunto l’interessante ipotesi di tassare smartphone e tablet: «La commissione Lescure propone un big bang nel circuito di finanziamento della cultura, includendo de facto i grandi protagonisti di internet. Come? Tassando gli smartphone e i tablet di cui Apple, Google e Amazon sono i principali fabbricanti».

Secondo Lescure, molti utenti sono frenati ancora nel comprare legalmente un album a 9,9 euro mentre sono pronti a spendere da 300 a 800 euro per iPad o smartphone. Quindi, poiché i consumatori li compreranno comunque, si può prevedere che qualche euro dell’acquisto possa essere destinato a sostegno del cinema, della musica e delle case editrici francesi. Il predecessore di Hollande, Nicolas Sarkozy, quattro anni fa aveva già dato il via a una stagione di grande severità: il sistema Hadopi, che prevede pesanti sanzioni per la pirateria online.

Un’ulteriore misura contenuta nella proposta consisterebbe nel facilitare le offerte “legali” di download, semplificando l’iter di passaggio sui vari media: tanto per fare un esempio, la procedura odierna impone che un film sia disponibile prima al cinema, poi in televisione a pagamento e infine alla televisione gratuita. Dato che il finanziamento arriverà dai terminali i film potrebbero essere disponibili più rapidamente su tutte le piattaforme numeriche ed essere così scaricati legalmente. Si prevede quindi che tutti i maggiori produttori di smartphone e tablet lasceranno da parte la competizione, e si troveranno uniti fianco a fianco contro queste nuove proposte.

Alberto Staiz

Foto homepage: freeopinionist.com

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