Francesco Rosi è morto a 92 anni. Addio al grande regista napoletano

Francesco Rosi è morto a 92 anni. Si è spento a Roma il celebre regista partenopeo, padre di capolavori come 'Le mani sulla città' e 'Cadaveri Eccellenti'

Il regista partenopeo Francesco Rosi è morto. Addio al maestro del film-inchiesta, padre di capolavori come ‘Le Mani sulla Città’ (whipart.it)

Il leggendario regista Francesco Rosi è morto. Un altro fiore all’occhiello di Napoli si spegne all’età di 92 anni, pochi giorni dopo la dipartita dell’amato cantautore Pino Daniele. Il leggendario regista e sceneggiatore Francesco Rosi, nato a Napoli il 15 novembre 1922, è deceduto questa mattina a Roma, nelle cui mura si era trasferito da molti anni dopo un’ intensa attività cinematografica giovanile dai tratti irriverenti e innovativi, vissuta nel centro partenopeo.

MORTO FRANCESCO ROSI: IL RITO CIVILE - Il maestro padre di capolavori come Mani sulla città, Diaro Napoletano, Lucky  Luciano e Cadaveri Eccellenti sarà onorato da un rito civile il prossimo 12 gennaio alla Casa del Cinema  di Roma dalle ore 9:00, mentre dalle 12:00 i sui cari si stringeranno intorno a lui per un ultimo saluto. La carriera cinematografica di Francesco Rosi è stata contrassegnata da numerose onorificenze: Leone d’oro nel 1963 e nel 2012, Palma d’oro a Cannes, dieci volte vincitore del David di Donatello, Orso d’oro alla carriera e, ancora, Cavaliere di gran Croce, Grande Ufficiale e Cavalier della Legion d’Onore della Repubblica italiana.

UNA LUNGA E FERVENTE CARRIERA - Compagno di liceo di Giorgio Napolitano, si laureò in giurisprudenza per poi lavorare come illustratore di libri per bambini, collaborando anche con Radio Napoli. Dal 1946 fu attivo nel mondo dello spettacolo: già due anni dopo fu aiuto regista di Luchino Visconti per La terra trema e Senso. Dal 1958 partì con la direzione dei suoi primi lungometraggi, La sfida e I Magliari, per poi condurre e accrescere il filone del film-inchiesta, portando sotto l’obiettivo cinematografico le croci sociali italiane.

La morte di Francesco Rosi sarà celebrata con un rito civile presso La Casa del Cinema di Roma, previsto per lunedì 12 gennaio 2015 alle ore 9:00 (linkiesta.it)

DAGLI ANNI ’80 AI 2000 - Il ventennio 1980/90 vide l’uscita di perle del cinema come Tre Fratelli, Cronaca di una morte annunciata, Dimenticare Palermo e la Tregua. Negli anni Duemila fu regista delle pietre miliari del teatro di De Filippo: Napoli Milionaria, Le voci di dentro e Filomena Marturano. Nel 2013 il ministro dei Beni Culturali Massimo Bray conferì a Francesco Rosi la cittadinanza onoraria di Matera, per aver offerto alla città un importante contributo cinematografico, scegliendola per tre volte come location per le riprese dei suoi film tra cui Cristo si è fermato a Eboli.

L’ultima partecipazione nel mondo cinematografico di Rosi risale al 2014 con Born in the U.S.E., film diretto da Michele Diomà e co-prodotto da Renzo Rossellini.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews