Foto shock dalla fabbrica cinese di noodles: a piedi nudi nella pasta

Scandalo in Cina in una nota fabbrica di noodles: le foto degli operai che lavorano calpestando a piedi nudi gli spaghetti di riso e dormendoci sopra

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Le condizioni in cui vengono prodotti i noodles all’interno di una fabbrica in Cina (english.sina.com)

Se siete amanti dei noodles, valutate bene se proseguire nella lettura di questo articolo o cambiare immediatamente abitudini alimentari. Le foto che seguono sono state scattate nella fabbrica Tongcheng Rice Product a Dongguan, nella zona di Daojiao appartenente alla provincia del Guangdong: gli operai sono stati immortalati mentre lavorano in condizioni igieniche vergognose, calpestando a piedi nudi gli spaghetti di riso che poi arriveranno sulle tavole dei consumatori cinesi, ma anche esteri.

Piedi nudi in mezzo agli spaghetti e operai addormentati sulla pasta (english.sina.com)

“SPAGHETTI DI RISO AI PIEDI PUZZOLENTI” - Lo scandalo in Cina è scoppiato grazie alle foto pubblicate su Sina Weibo, un popolarissimo servizio di microblogging. La feroce ironia anglosassone ha immediatamente soprannominato il frutto del lavoro degli operai cinesi con un eloquente stinky feet rice noodles, spaghetti di riso ai piedi puzzolenti. Gli operai lavorano infatti a piedi nudi in mezzo ai noodles, che finiscono a mucchi sul pavimento della fabbrica. Sul tetto dello stanzone si vedono appesi grossi ventilatori per rinfrescare l’aria – e c’è quindi da immaginare che non ci si debba preoccupare solo dei piedi degli operai.

(english.sina.com)

Alcuni lavoratori addirittura dormono sdraiati in mezzo ai mucchi di noodles. L’impianto era stato al centro di uno scandalo igienico già un anno fa ed aveva promesso di rimediare. A giudicare dalle foto, nulla di tutto ciò è avvenuto. I responsabili dell’azienda si sono giustificati dicendo che le foto sono state scattate durante il Capodanno cinese, quando il consumo di spaghetti sale alle stelle, ed è stato difficile controllare tutti gli operai, che erano “oberati di lavoro”. Alle autorità cinesi la giustificazione non è bastata: la Tongcheng Rice Product è stata chiusa e i gestori rischiano pesanti multe, oltre al carcere.

(english.sina.com)

(english.sina.com)

CINA PRIMO ESPORTATORE DI ALIMENTI CONTAMINATI - Nella provincia del Guangdong sono presenti circa una quindicina di impianti simili, che sfornano fino a 1200 tonnellate di noodles al giorno. Parte della produzione è destinata anche all’estero. Secondo l’ultima relazione del sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF), la Cina nel 2013 si è classificata al primo posto tra i paesi esportatori di alimenti contaminati. Buon appetito.

Francesco Guarino
@fraguarino

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