FOTO – Royal Baby, l’ironia è servita in salsa Griffin

L'immagine di famiglia in occasione del Royal Baby, "modificata" in stile Griffin (Copyright: Fox Broadcasting Company)

L’immagine di famiglia in occasione del Royal Baby, “modificata” in stile Griffin (Copyright: Fox Broadcasting Company)

Londra – Il principino George, il Royal Baby che ha rallegrato e fatto gioire tutto il Regno Unito, è stato finalmente battezzato, a tre mesi esatti dalla nascita. Una cerimonia semplice e austera (se di austerità si può parlare, visto che la famiglia reale britannica non soffre certo gli effetti della crisi economica), con tanto di foto di famiglia, nella quale la bellissima Kate Middleton è seduta su un divanetto insieme al marito William e alla regina Elisabetta II, mentre dietro campeggiano Filippo, Harry, Pippa Middleton e i genitori di quest’ultima (e della futura regina).

Una scena molto familiare, e al contempo molto elegante, che non poteva non divenire oggetto di qualche satira. A occupare quel prezioso vuoto tra un evento mondano (di sangue blu, specifichiamo) e la sua dissacrazione pubblica, ci hanno pensato i disegnatori dei Griffin, la popolarissima serie Tv animata creata dal genio di Seth MacFarlane, autore anche di American Dad e The Cleveland Show, che hanno voluto “griffinizzare” il Royal Christening per pubblicizzare la messa in vendita, in uno speciale cofanetto, dei DVD della dodicesima serie.

In questa nuova versione, cambia la scena e si riducono i personaggi: non c’è più la famiglia Middleton, ma solo i Windsor in tutta la loro eleganza. Sul divano, elegantemente tappezzato in verde con cuscini ton sur ton, siedono Camilla Parker-Bowles, Kate Middleton (che anche nell’animazione ha sempre una forma invidiabile) e Sua Maestà, nell’immancabile tailleur monocolore. Il bambino reale, però, non è George: a sostituirlo ci pensa Stewie, il terribile figlio di Peter e Lois, un genio del male nonostante il suo anno d’età, che si mostra al pubblico con la solita espressione, un misto tra il diabolico e lo psicotico, sotto lo sguardo preoccupato della nonna, e quello accondiscendente del resto della famiglia.

A completare questa meravigliosa ironia “in cartoon style”, ci pensa Brian, il cane di famiglia (dotato di una personalità propria, intelligente quanto un Fraser dal pelo bianco e collare rosso), che annusa il deretano di uno dei Welsh Corgi di Elisabetta II, i cani che tanto ama e dai quali non si separa che durante le occasioni ufficiali. Se la satira politica fosse tutta così, viene da pensare, forse sarebbe più facile anche ridere su situazioni ben meno “leggere” che la gioia del battesimo del futuro Re d’Inghilterra e Galles (tenuto conto che, nel frattempo, la Scozia sarà già divenuta indipendente).

Stefano Maria Meconi

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