FOTO Le bocche cucite degli immigrati. 10 in sciopero della fame

Protesta choc nel CIE di Roma

Protesta choc nel CIE di Roma

Roma – Non sembra fermarsi la forte protesta intrapresa in questi giorni dagli immigrati ospitati nel CIE, centro di identificazione ed espulsione, di Ponte Galeria a Roma.

LA PROTESTA – La loro volontà di ottenere un trattamento dignitoso e di migliorare le condizioni di detenzione negli istituti di accoglienza si è  espressa attraverso un gesto estremo e di grande impatto mediatico: i dieci uomini aderenti alla protesta, ieri se ne contavano solo quattro, si sono letteralmente cuciti le labbra con i fili delle loro coperte e hanno intrapreso lo sciopero della fame. La scelta di ricorrere ad un metodo così forte, nella speranza di essere ascoltati da qualcuno, rincorre l’obiettivo di denunciare la vita in una struttura precaria, in cui mancano i riscaldamenti e cure adeguate. La protesta si inserisce di diritto in un’emergenza più ampia che attraversa l’Italia intera, venuta nuovamente a galla dopo i fatti scandalosi che hanno interessato la città di Lampedusa, ma che sembra avere lunghi e macchinosi tempi di risoluzione.

LA RISPOSTA DI KHALID CHAOUKI - Intanto l’appello è stato raccolto da Khalid Chaouki, deputato del Pd, che ha deciso spontaneamente di affiancarsi ai profughi di Lampedusa e di vivere accanto a loro per dare una voce ancor più autoritaria alla protesta. «Ho deciso di rinchiudermi assieme ai profughi e rifiutarmi di abbandonarli nella loro solitudine e inascoltata protesta perché qui a Lampedusa vengono tuttora lesi i diritti fondamentali della persona», dice Chaouki che pone l’accento sulla necessità di rispettare le dignità umane e di far fronte ad una dilagante cattiva gestione dei centri di accoglienza, trasformatisi in vere e proprie carceri. La situazione rischia inoltre di gettare l’Italia in situazioni peggiori, essendosi la commissaria europea per gli affari interni Malmstrom espressa con toni nettamente duri riguardo l’aiuto economico per i profughi: «La nostra assistenza continua solo se si ci sono condizioni dignitose», dice la stessa.

LE FOTO - Nel frattempo sul web circolano le prime immagini choc dei ragazzi magrebini con le bocche cucite, simbolo della loro voglia di giustizia.

Alessia Telesca

foto: facebook.com; twitter.com


Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews