FOTO Cavallo da corsa ferito: ucciso a sangue freddo dal proprietario

Wigmore Hall con la pistola puntata sulla testa, pochi istanti prima di morire (fanpage.it)

Londra – Wigmore Hall, un cavallo di soli sette anni, è stato crudelmente abbattuto lo scorso 13 settembre 2014 nell’ippodromo di Doncaster, dopo essersi pesantemente ferito durante una corsa, a pochi metri dal traguardo. L’uccisione dello sventurato Wigmore non è purtroppo una rarità: sugli ippodromi britannici muoiono circa tre cavalli a settimana.

CAVALLO DA CORSA UCCISO DAL PADRONE - Questi dati sono stati diffusi dall’associazione animalista Animal Aid la quale ha scattato, in incognito, le foto dell’assassinio di Wigmore Hall, ucciso con un colpo deciso alla testa da un veterinario, incaricato direttamente da Mark Hawtin, il padrone che l’aveva curato fino a qualche minuto prima.

Dopo il colpo fatale Wigmore cade a terra (ilmessaggero.it)

IL FATALE INCIDENTE - Wigmore gareggiava contro altri otto avversarsi ma è caduto durante il galoppo: a circa seicento metri dal traguardo si è spezzata una gamba anteriore del cavallo, costringendolo a zoppicare per il resto della vita. La sua esistenza è stata però repentinamente stroncata dal proprietario il quale, non potendo più sfruttare Wigmore per le corse e considerando le inutili spese di mantenimento di un cavallo “invalido”, ha deciso di togliergli la vita nel retro dell’ippodromo di Doncaster con una pistola munita di silenziatore. Una morte invisibile al folto pubblico dell’ippodromo ma che fa parte di una pratica apparentemente consueta che prevede l’uccisione dei cavalli da corsa che non risultano più adeguati alla gara.

Il cavallo ormai giace sul prato, morto perché si era ferito a una zampa (unionesarda.it)

UNA VITA INTENSA E FRUTTUOSA - Nella sua breve carriera di cavallo da corsa, Wigmore ha lavorato sodo, seguendo ritmi stressanti e pesanti allenamenti in condizioni climatiche difficili: in cinque anni ha partecipato a quarantadue gare e le sue vittorie hanno permesso al proprietario di guadagnare più di un milione di sterline. Quando Wigmore appariva naturalmente stanco, il proprietario lo costringeva a galoppare frustandolo ripetutamente. L’energie del cavallo sono state sfruttate al limite delle sue disponibilità: nell’ultimo mese di vita Wigmore ha gareggiato per ben tre volte, arrivando stremato alla sua corsa fatale.

Wigmore in gara, quando era ancora utile al suo proprietario (mirror.co.uk)

LE MORTI SEGRETE NEGLI IPPODROMI - Da marzo 2007 sono stati abbattuti circa mille cavalli da corsa anche se la loro morte non viene resa nota al pubblico. Le regole di segretezza della British Horseracing Authority sono molto severe: è severamente vietato nominare i cavalli uccisi negli ippodromi o diffondere la notizia della loro scomparsa.

Con un’attenta ricerca l’associazione Animal Aid è riuscita a risalire ai nomi dei cavalli uccisi negli ippodromi britannici e ha stilato una lista pubblicata sul suo sito ufficiale che oggi annovera 1153 morti.  La finalità dell’associazione è quella di porre fine a tali violenze e di salvaguardare l’esistenza dei cavalli da corsa rimasti feriti dalle stremanti corse.

Foto preview: skysports.com

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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