Formula 1, Pirelli: i test non hanno favorito alcun team

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«Non abbiamo mai favorito alcun team», la difesa di Pirelli (foto: f1grandprix.com)

Milano – Una presa di posizione da parte della Pirelli era richiesta dopo il fattaccio del test-gate che la vede sul banco degli imputati assieme alla Mercedes, rea di aver effettuato dal 17 al 19 maggio a Barcellona, dopo il GP di Spagna, prove di gomme per oltre mille chilometri con la monoposto 2013, un comportamento vietato dal regolamento. L’azienda milanese, dopo qualche giorno, ha pensato bene di difendersi e salvare la faccia con una lunga conferenza stampa nella quale rigetta ogni accusa giunta dai team avversari, in primis Ferrari e Red Bull, e lo fa in grande stile, fornendo nuovi particolari sul test effettuato al Montmelò: «Non abbiamo mai favorito alcun team nei test di sviluppo 2013 e non abbiamo mai chiesto di utilizzare una vettura dell’anno corrente per le prove – si legge nella nota ufficiale rilasciata dall’azienda fornitrice di pneumatici – L’utilizzo della Mercedes di quest’anno è stato oggetto di discussione direttamente tra il team e la Fia e le prove effettuate quest’anno sono state finalizzate allo sviluppo gomme per il 2014».

Se la casa della P lunga, attraverso le parole del responsabile tecnico Maurizio Boiocchi e del capo dell’attività sportiva Paul Hembery, ha voluto sottolineare che per una questione economica è stato più semplice «concentrarsi su un’unica macchina e una sola specifica», il vero problema è un’altro, ossia la necessità di avere dei test infra-stagionali, dove poter permettere a tutte le scuderie di sviluppare le gomme: «Vorremmo poter effettuare chilometri in pista con tutti i team, test adeguati e regolamentati da norme chiare, condivise da ogni squadra. Una necessità ancor più impellente se pensiamo al 2014 visto che le vetture con il nuovo motore turbo, dovranno sottoporsi a un’autentica rivoluzione».

E per mettere a tacere le malignità Pirelli ha specificato che le gomme che debutteranno a Silverstone, e che i team avranno l’occasione di provare nelle prove libere di Montreal, non sono state mai utilizzate da nessuna scuderia: «Le coperture verranno testate per la prima volta in pista, dopo gli sviluppi in laboratorio. Abbiamo deciso di effettuare qualche cambiamento in modo che nessun fattore esterno possa compromette la sicurezza dei piloti e allo stesso tempo danneggiare l’immagine della società – ha spiegato il direttore della sezione Motorsport – Caratteristica delle nuove soluzioni è il superamento del fenomeno della delaminazione, del quale ha sofferto in particolar modo Felipe Massa in Bahrain».

La filosofia del pneumatico non è stata cambiata: Pirelli ha assicurato di non aver apportato alcuna modifica che impatta sulla durata degli pneumatici e conseguentemente sul numero di soste in gara per mancanza di unanimità da parte dei team. Ora la palla passa alla Fia. La faccenda non è finita. Se ne parlerà ancora e da più parti e c’è già chi insinua che la vittoria di Montecarlo sia stata frutto di un aiutino «segreto».

foto homepage: f1grandprix.com

Eleonora Ottonello

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