Formula 1, la guida al mondiale 2012: calendario, favoriti e regolamenti

Il mondiale di F1 prenderà il via il 18 marzo in Australia

Milano – Alle 6.00 (ora italiana) di domenica 18 marzo in Australia, a Melbourne, si spegneranno i semafori verdi su quella che vuole essere la gara di debutto del 55° campionato del mondo di Formula 1, una vera e propria stagione da record con al via sei campioni del mondo che insieme raggiungono ben 14 titoli iridati nella classe regina del Motorsport.

Le venti gare del campionato: mai una stagione così lunga
Il calendario iridato conta ben 20 gare che occuperanno i week end degli appassionati per i prossimi nove mesi, la stagione più lunga mai disputata fino ad ora dal 1950. Se il primo appuntamento della stagione si correrà in Australia il prossimo 18 marzo, a esatta distanza di un anno dai primi scontri che hanno visto protagonista la nazione del Bahrain, dove per scongiurare qualsiasi imprevisto si era deciso di annullare il Gran Premio di Formula 1, la corsa in programma il 22 aprile continua a essere in forse.
Se il calendario del mondiale ha dovuto necessariamente salutare la gara di Istanbul, che come da tradizione si disputava nel mese di aprile, il Gran Premio di Germania si sposta dal Nürburgring a Hockenheim, in linea con la solita alternanza fra circuiti. Confermata la tappa italiana che si disputerà a Monza il 9 settembre mentre, nonostante i notevoli dubbi sull’effettivo stato di costruzione del tracciato di Austin dove dovrebbe disputarsi la corsa americana, Bernie Ecclestone, supremo boss della F1, ha confermato in prima persona la presenza in calendario del Gran Premio degli Stati Uniti, diciannovesima gara del campionato mondiale, dove si gareggerà il prossimo 18 novembre.
A differenza del 2010, dove il tracciato di Yas Marina ha fatto da sfondo all’ultima gara del campionato, la conclusione del mondiale è stata confermata in Brasile, dove il 25 novembre si correrà ad Interlagos, per sfruttare l’estate australe.

Sebastian Vettel è il favorito
La Red Bull e Sebastian Vettel sono i più accreditati per la vittoria dell’ennesimo alloro iridato a fine stagione. Partono da una posizione di vantaggio per il semplice fatto che la RB8 è notoriamente un’evoluzione della monoposto del 2011, capace di dominare le ultime due stagioni ma è anche vero che i nuovi regolamenti della Fia che vietano scarichi che soffiano sul diffusore ed aiutano a creare carico aerodinamico. Come se non bastasse anche i bookmakers danno Vettel favorito con una quotazione di 2.10 contro i 4.50 di Fernando Alonso, influenzato dalla competitività della Ferrari nel mondiale 2011, e i 5.00 attribuiti a Lewis Hamilton.

Test pre stagionali 2012: Red Bull favorita, Lotus in grande forma, Ferrari apparente crisi
Un lungo inverno dove i piloti non hanno grandi possibilità di salire su una monoposto e girare in pista: per questo motivo si concentrano su lavoro al simulatore e sfide in go-kart. Ma quando arriva febbraio, iniziano le sessioni di test invernali collettivi dove però è impossibile decretare la vera forza della scuderie di F1 che giocano a nascondino.
Il tracciato di Jerez de la Frontera dal 7 al 10 febbraio ha ospitato la prima sessione di test invernali che ha visto una Lotus in grande forma, forse anche grazie all’arrivo di Kimi Raikkonen e una Mercedes nella sua versione 2011, in spolvero grazie alla coppia di tedeschi al volante, Michael Schumacher e Nico Rosberg. Fin dai primi giri in pista, la Ferrari F2012 si è dimostrata essere una monoposto difficile e solamente in occasione dell’ultima giornata di prove, con Fernando Alonso alla guida, è riuscita a stampare il miglior crono in una sessesione pomeridiana nera per la Red Bull che con Vettel ha sofferto di alcuni problemi di natura elettronica.

Barcellona, e per la precisione il tracciato del Montmelò è l’autodromo che è stato destinato ad ospitare le ultime due sessioni di prove invernali, la prima dal 21 al 24 febbraio, mentre la seconda dal 1 al 4 marzo. In occasione della prima seduta di test hanno scalato la vetta della classifica il solito Sebastian Vettel con la Red Bull mentre hanno confermato il positivo stato di forma, le squadre dette di metà schieramento come la Force India, la Williams e la Sauber che però, bisognerà vedere se riusciranno a mentenere lo status anche per tutta la durata del campionato. La Ferrari sembrerebbe soffrire più del previsto, in base alle dichiarazioni di Fernando Alonso che, parlando con i giornalisti, ha definito la F2012 è un oggetto complesso che necessita ancora di qualche giorno di lavoro per comprenderne appieno il comportamento nonostante i molti chilometri percorsi e i dati raccolti attraverso il tubo Pitot. Se il team di Maranello non è soddisfatto appieno del lavoro, finalmente inizia a farsi vedere una McLaren, con Jenson Button.
Anche in quella che vuole essere l’ultima sessione di test pre campionato al Montmelò, come già era stato a Jerez, è la Lotus che svetta ancora una volta davanti a tutte le concorrenti, con alla guida Romain Grosjean, a dimostrazione di come la E20, possa rappresentare una vera e propria minaccia per le contendenti al titolo iridato. Nei giorni a seguire si susseguono nelle prime posizioni le Toro Rosso, le Sauber, le Red Bull, le McLaren, le Ferrari e anche le Williams: tra chi scende in pista con gomme dure o morbide, pieno di carburante o col serbatoio svuotato, è impossibile decifrare le vere forze in campo dei 12 team di Formula 1 che si sveleranno completamente solo in occasione della lotta per la pole position del prossio sabato 17 marzo.

Regolamento tecnico-sportivo: l’aerodinamica è la chiave della stagione
C’era una volta la Formula 1 fatta di sorpassi, cambi manuali, motori turbo e piloti con coraggio fuori dal comune che lottavano, giro dopo giro, perennemente ruota contro ruota. Immagini indelebili nella memoria degli appassionati, sempre più rare da rivedere anche a causa delle continue modifiche regolamentari imposte dalla Federazione che di anno in anno grava in quantità maggiore sullo spettacoloin pista.

Le modifiche regolamentari imposte dalla Fia gravano sullo spettacolo in pista

I tubi di scarico sono ora più alti rispetto alla versione del 2011 e non più vicini ai diffusori, situazione che nel corso dello scorso campionato ha agevolato la Red Bull che riusciva a sfruttare come nessun altro il carico aerodinamico mentre la novità più importante riguarderà l’abolizione dei diffusori soffiati, un sistema che permetteva di generare deportanza, ossia una forza verso il basso che aumenta la tenuta di strada della vettura.

Altra modifica di rilievo è sicuramente la messa al bando dei correttori di assetto, dopo una prima approvazione del sistema, dove attraverso l’utilizzo dei cilindri idraulici nelle sospensioni si riusciva ad aggiustare l’altezza della monoposto durante la gara mentre l’eltezza del musetto nel 2012 non potrà superare i 55 centimetri (per questo motivo la maggior parte delle scuderie di F1 hanno adottato lo scalino sul profilo anteriore) a differenza dei 62,5 richiesti negli anni passati.
I pneumatici, di mescola più morbida, presentano una forma maggiormente squadrata, al fine di migliorare il livello di usura. Nel corso di un week end di gara tutti i team avranno a disposizione quattro tipi di pneumatici Pirelli di cui due da asciutto, uno da asfalto umido ed uno da bagnato estremo e ciascun pilota avrà a disposizione 11 set di gomme slick: un set va utilizzato in occasione della prima sessione di prove libere del venerdì, altri due nella seconda sessione e ulteriori due, uno per mescola, vanno utilizzati durante le prove libere del sabato mattina. Rimangono di conseguenza sei set, tre per ciascuna mescola, a disposizione del pilota per affrontare le tre manche di qualifica al sabato e l’intera distanza di gara.

Per evitare quanto successo lo scorso giugno in Canada, l’interminabile Gran premio a causa delle condizioni meteo avverse, le gare avranno una durata massima di quattro ore e per avere monoposto più sicure tutti i team dovranno superare ben 18 crash test imposti dalla Federazione, prima di prendere parte ai test invernali.
Se in caso di presenza in pista della Safety Car, prima che la vettura di sicurezza rientri in pit lane, è consentito alle vetture doppiate di sdoppiarsi e raggiungere la coda del gruppo, garantendo così una ripartenza senza vetture più lente che ostacolino i piloti leader della corsa, ora i piloti non potranno più tagliare la pista senza un ragionevole motivo per risparmiare il carburante e tantomeno avranno la possibilità di difendere la propria posizione in caso di attacco da parte del pilota che li segue: la Federazione ha imposto ai piloti il divieto di ritornare sulla traiettoria ideale dopo essersi spostati per contrastare un sorpasso. Una scelta poco gradita ai driver, che rischiano di cadere in penalizzazioni a ripetizione in ogni duello e una situazione che indirizza sempre di più il mondo della F1 verso l’eliminazione dei duelli tra piloti.

Eleonora Ottonello

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