Formula 1, la Ferrari arranca: a Maranello è già allarme rosso!

Foto: infullgear.com

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Maranello – Dopo un 2013 avaro di soddisfazioni, la Ferrari si è presentata ai nastri di partenza ricca di ambizioni e aspettative, soprattutto visti i risultati ottenuti nelle tre sessioni di test invernali. Le carte in regola per evitare un nuovo flop mondiale c’erano tutte: con il Cavallino Rampante che può contare su Kimi Raikkonen, al posto di Felipe Massa, con Fernando Alonso, almeno sulla carta, è andato a formare la coppia di piloti più forte dell’intero paddock. Anche se durante i test la Mercedes è sembrata avere un miglior passo gara rispetto alle altre scuderie, la Ferrari non si è mostrata da meno. Questo era lo scenario iniziale, demolito appena il tempo di una sola gara. La Formula 1 è partita ufficialmente a Melbourne, come l’eterno calvario della Rossa.

È INIZIATO IL PROCESSO - Tante sono state le critiche arrivate alla Ferrari perché il team di Maranello si trova a dover ricucire il distacco dalle squadre di vertice, la medesima storia che si ripete, come da tradizione, ogni anno. Il GP d’Australia ha visto una Ferrari arrancante, lontana oltre 30 secondi dalla vetta. Numeri da non sottovalutare e che, alla prima, hanno gettato nello sconforto più assoluto i milioni di spettatori che seguono con trepidazione il Cavallino Rampante e che, a ogni stagione, credono in una sua rinascita. Stefano Domenicali e James Allison non lo hanno nascosto, a Maranello ci son rimasti male perché non si aspettavano di essere così indietro: dopo quattro anno in cui le hanno prese dalla Red Bull, ora sembra essere arrivato il turno della Mercedes. Nessuno a Maranello può ritenersi soddisfatto di quanto andato in scena all’Albert Park, questo è chiaro.

AL LIVELLO DI WILLIAMS E FORCE INDIA - La notizia apparentemente tragica, è che a Melbourne la Ferrari non si è rivelata inferiore solo alla Mercedes, ma anche alla Red Bull, seppur squalificata, alla McLaren, che ha saputo sorprendentemente riprendersi dopo un 2013 disastroso, e a tratti anche a Williams e Force India, con un Fernando Alonso in balia di Valtteri Bottas prima e Nico Hulkenberg poi.

Foto: motorionline.com

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LA ROSSA PUNTA SULL’AFFIDABILITA’ - Il punto di forza della F14T è sicuramente l’affidabilità e, attraverso la collaborazione tra i due alfieri in Rosso, sarà strettamente necessario per il bene del team e del loro campionato limitare i danni all’inizio e arrivare in fondo alle gare portando a casa punti piuttosto che rischiare e ritrovarsi lontanissimi dai leader della classifica con distacchi abissali. Sarà fondamentale trovare una continua costanza di prestazione, non solo in gara, ma anche in qualifica, la bestia nera del Cavallino Rampante.

TUTTI CONTRO DOMENICALI - La colpa, ricade sempre sulla stessa persona, Stefano Domenicali, il team principal della scuderia italiana. Una gara e il pubblico/allenatore da casa, chiede già la sua testa, come se le monoposto di Formula 1 fossero frutto della matita e della testa dell’italiano, quando invece Domenicali è il solito capro espiatorio della faccenda. In questi giorni che separano la Ferrari dalla seconda gara del mondiale, a Sepang il prossimo 30 marzo, il team principal della Rossa ha esortato i suoi uomini a concentrarsi interamente su come sia possibile apportare evidenti migliorie.

V6 TURBO PIU’ PESANTE - Il 2014 era la ghiotta occasione per la Ferrari, l’obiettivo era ricucire il gap con gli avversari. Eppure dare a un progetto del fallimentare appena alla prima gara, quando nonostante tutto si torna con un quarto e un sesto posto finale, è un’assurdità. Il vero punto debole della F14T è la power unit. Risolti i problemi di correlazione dei dati della galleria del vento, il motore della Rossa sarebbe risultato più pesante di circa 13 chili rispetto alla concorrenza con gli uomini del Cavallino Rampante in seria difficoltà nello sfruttare appieno la potenza dalla combinazione delle componenti elettriche di Kers ed Ers, campo dove invece la Mercedes si è mostrata nettamente in vantaggio.

RIMANDATO A SEPANG - In questi casi è l’amarezza che parla e la consapevolezza dettata dagli anni passati: i bravi nello sviluppo a stagione in corso sono sempre stati gli altri. A Sepang, tra 7 giorni, nuove valutazioni o convinzioni.

foto homepage: daidegasforum.com

 

Eleonora Ottonello
@lapisinha

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