Formula 1 in tribunale: storie di passaggi per le aule di giustizia

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Scandali, più o meno clamorosi, da più di 10 anni colpiscono la Formula 1 (foto: giroveloce.it)

Parigi – Tutto si è volatilizzato in una bolla di sapone. L’ennesima ammissione di colpevolezza finita con un buffetto sulla testa. Niente di strano. Il Circus ci ha abituato a sentenze del tipo, che si sono chiuse in un nonnulla. A stagione in corso, la giustizia sportiva, è già da qualche anno che prova a metterci in mezzo il naso, salvo poi ritornare sui propri passi, come successo nel 2011 con il divieto di montare scarichi soffiati alla Red Bull, una decisione durata appena un weekend di gara. Approfittiamo della questione che ha portato scompiglio e clamore in Formula 1 per guardarci un attimo alle spalle e andare a vedere quante altre volte il Circus e i suoi protagonisti sono finiti in un tribunale. Scandali, più o meno altisonanti che hanno colpito team o diretti protagonisti del mondiale, senza dimenticare più o meno illustri dell’ambiente, come Max Mosley per la questione dell’orgia a sfondo nazista con foto pubblicate sul magazine inglese News of the World.

2002, 2010: la questione dei giochi di squadra - Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. La Ferrari ci è cascata e per ben due volte, nel 2002 con la coppia Barrichello-Schumacher e nel 2010 con il binomio Alonso-Massa. In entrambi i casi, il Cavallino Rampante chiede ai due piloti brasiliani di lasciare strada libera ai due capi-squadra, in lotta nel campionato. Se nel primo caso alla Ferrari viene inflitta una multa di 1 milione di dollari per aver infranto il cerimoniale del podio, dove Schumacher fece salire sul gradino più alto del podio Barrichello, nel 2010 il team di Maranello fu costretto a pagare una multa di 100.000 dollari per violazione delle regole che vietano i giochi di squadra, riammessi nel 2011.

2005, Indianapolis: ritiro volontario per 7 team - 19 giugno. Una data rimasta schiaffata nella memoria degli appassionati, non tanto per l’adrenalina e l’emozione della gara, quanto per un bel congedo, quasi unanime di ben 7 scuderie. La gara vide sei piloti al via a causa del ritiro spontaneo, alla fine del giro di ricognizione, di tutte le vetture gommate Michelin per problemi di sicurezza, dato che la casa francese non riteneva sufficientemente affidabili le proprie gomme per la percorrenza ripetuta della curva finale sopraelevata a velocità di gara, soprattutto dopo l’incidente occorso a Ralf Schumacher, allora in Toyota, nelle prove libere. Nessuna sanzione per il deferimento generale, solo un rimprovero verbale per «aver gettato discredito sulla Formula 1 rifiutandosi di partire».

2006, il Mass Damper - Mass Dumper o smorzatore di vibrazioni. Un congegno del quale è dotata la Renault, e altre vetture del mondiale, che tenendo incollati i musi delle monoposto all’asfalto, permette ai team dotate di questo sistema di avere enormi benefici aerodinamici rispetto alla concorrenza. La casa francese sta nuovamente dominando la stagione, come già avvenuto nel 2005, e su imbeccata di Ferrari e McLaren, durante il GP di Germania, la Federazione Internazionale decide che il dispositivo viola il regolamento tecnico in quanto ritenuto un elemento mobile capace di influenzare l’aerodinamica della vettura. E poi il colpo di scena: a Hockeneim la Renault supera le verifiche tecniche, la Fia ricorrerà alla Corte d’Appello che vieterà il dispositivo a partire dal GP di Turchia.

2007, Ferrari VS McLaren: la Spy-Story - La Formula 1 si trova coinvolta in vicende di spionaggio industriale. Nigel Stepney, capo meccanico della Ferrari, per una ripicca interna al team, reo di avergli fatto mancare la promozione, decide di passare dei dati estremamente confidenziali, i progetti della F2007, al suo amico e collega Mike Coughlan che lavora in McLaren. L’inglese del Cavallino Rampante, autore anche di un tentativo di sabotaggio alla macchina di Raikkonen, prima della partenza per il GP di Montecarlo, aveva passato al collega di Woking 780 pagine con tutti i progetti e i dati sulla monoposto della stagione. La Fia, il 4 luglio, è costretta ad aprire un’indagine che a fine mese chiuderà con un nulla di fatto, con McLaren assolta per insufficienza di prove. E anche qui, l’ennesimo colpo di scena: il 5 settembre la Federazione riapre il caso con Alonso e de la Rosa che, minacciati di vedersi sottratta la superlicenza, tirano fuori le e-mail dei passaggi di dati Ferrari e con la scuderia di Woking multata di 100 milioni di dollari e decurtata dei punti del mondiale costruttori.

2008, Briatore e Mosley protagonisti dell’anno - A livello giudiziario, Flavio Briatore e Max Mosley sono stati gli assoluti protagonisti del 2008. L’ex presidente della Fia si trova immischiato in un sexy-gate a base di escort e orge a sfondo sadomaso e nazista. Attraverso un video e alcune compromettenti foto pubblicate dal magazine News of the World, viene rivelata la seconda vita di Max Mosley come organizzatore di un’orgia a Londra con cinque prostitute a sfondo sadomaso e nazista mentre la battaglia di Briatore è quella che tiene con il fiato sospeso il mondo della Formula 1. L’incriminazione vera e propria prende il via solo nel 2009 a causa di alcune avvelenate dichiarazioni rilasciate da neo licenziato Nelson Piquet Jr a Tv Globo, che accusa l’ex team principal della Renault di averlo obbligato a sbattere contro un muro in occasione del GP di Singapore, per favorire la vittoria di Fernando Alonso. Il Consiglio Mondiale della Fia radia a vita Briatore, nonostante poi abbia vinto il ricorso presentato contro la decisione, sancisce la colpevolezza di Piquet e sospende per 5 anni l’ingegnere capo della Renault, Pat Symonds.

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Nel 2009, col doppio diffurore, Button e la Brawn GP si aggiudicarono il titolo piloti (foto: ericsons.co.uk)

2009, il Doppio Diffusore: la genialata della banda del buco - Legalizzati nel 2009, ammessi nel 2010, banditi 2011. Vita breve ma intensa per l’ennesima invenzione di Ross Brawn e soci, già al centro dell’attenzione durante i test invernali. Se Ferrari, Red Bull e Renault, dopo il GP d’Australia, presentano ufficialmente reclamo per la forma del profilo estrattore, i commissari e in seguito la Corte d’Appello ritengono regolare la soluzione, fino al 2011, quando invece, il doppio diffusore viene bandito.

2011, Scarichi Soffiati: come tagliare le ali della Red Bull - È l’anno d’oro della Red Bull, quello dei trionfi a ripetizione di Vettel, degli oltre 160 punti in classifica mondiale dopo appena 7 gran premi, ma è anche l’anno degli scarichi soffiati, sfruttati al passaggio dei gas di scarico in fase di rilascio per alimentare il diffusore posteriore. Il colpo di genio di Adrian Newey a partire dal GP di Gran Bretagna si vede limitato: dopo numerose segnalazioni da parte dei team avversari la Federazione, da Silverstone, autorizza un’apertura della farfalla solo del 10% e la corsa viene vinta da Fernando Alonso con la Ferrari. Tutto come prima dalla corsa successiva, dal GP di Germania, dove la Fia riammette gli scarichi soffiati e da lì in avanti la Red Bull continuerà a farla da padrona.

foto homepage: omnicorse.it

Eleonora Ottonello

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