Formula 1, i dieci migliori piloti della stagione 2012

Vettel è campione del mondo ma è solo terzo nella classifica

Milano – 2012, una delle stagioni di Formula 1 maggiormente competitive degli ultimi vent’anni. 20 gare corse da marzo, dal debutto in Australia, una pausa estiva di quattro settimane circa ad agosto, gli ultimi appuntamenti europei con Belgio e Italia prima che il grande Circus si spostasse tra Oriente e America per la fase conclusiva del mondiale, fino all’epilogo di Interlagos, dove Sebastian Vettel è stato incoronato campione del mondo di Formula 1 per la terza volta consecutiva diventando il più giovane tre volte campione del mondo della storia. Come ogni anno scolastico che si rispetti, è tempo di bilanci ed è arrivato il momento giusto per guardarsi indietro e scegliere i dieci migliori piloti di questo mondiale di Formula 1.
Ci sono state conferme, sorprese, delusioni e vincitori inaspettati: abbiamo deciso di analizzare la stagione dei 24 piloti della griglia di partenza, giudicati nella guida, senza tener conto della performance pura della monoposto sulla quale sono seduti.

10. Jenson Button (McLaren)
Che per l’inglese della McLaren non si tratti della miglior annata della sua carriera, è evidente. Ha vinto in Australia, al debutto, in occasione della prima gara della stagione, e ha terminato esattamente dove aveva iniziato, sul gradino più alto del podio, in Brasile, nell’ultima corsa della stagione. Il britannico ha dimostrato di aver talento, e come probabilmente ha solamente Alonso, possiede una visione di gara comune a pochi, nonostante i troppi alti e bassi. La McLaren ha dato fiducia a Button, lo ha confermato anche per il prossimo anno e resta un rivale da non sottovalutare anche se, per lottare per la vittoria, più di altri ha bisogno di una monoposto affidabile e veloce.

9. Paul di Resta (Force India)
Nonostante la stagione dello scozzese sia stata abbastanza altalenante non si possono dimenticare le belle gare che ha portato a termine nella prima parte di stagione. Di Resta è riuscito a combattere per le posizioni che contano quando la sua Force India era lontana dalle prestazioni delle dirette avversarie, a dimostrazione che il pilota è ancora importante in una Formula 1 che è sempre più aerodinamica-dipendente.

8. Charles Pic (Marussia)
Anche se si è portato a casa il titolo di pilota più sorpassato nella storia della Formula 1, è stato sicuramente il debuttante migliore della stagione con una monoposto che gli permetteva di combattere a malapena con le Hrt di de la Rosa e Karthikeyan. Tuttavia non appena si è adattato alla MR01 è riuscito a essere veloce in più occasione sopravanzando pure il compagno Timo Glock, ben più esperto del giovane francese. Uno sforzo che gli è valso un posto in Caterham in chiave 2013.

Kobayashi, attualmente senza sedile, ha chiuso il mondiale in dodicesima posizione

7. Kamui Kobayashi (Sauber)
Il pilota giapponese della Sauber ha avuto un anno difficile, dopo un inizio promettente. Nel 2012, di fronte all’esigenza di gestire un compagno di squadra veloce e talentuoso come Sergio Perez, ha chiuso il mondiale in dodicesima posizione con 60 punti, sei in meno rispetto al teammate messicano.
Il miglior momento della sua annata è stato sicuramente a Suzuka, in Giappone, dove Kabayashi è riuscito a salire per la prima volta sul podio scatenando la gioia dei tifosi del Sol Levante. La sua presenza sulla griglia di partenza nel 2013 è incerta, ma Kamui ha dimostrato talento sufficiente per meritare un’altra possibilità.

6. Sergio Perez (Sauber)
Tenendo conto che è la sua seconda stagione di Formula 1, Perez ha impressionato quasi durante tutta l’annata con tre presenze sul podio e prestazioni degne di nota, situazione che ha richiamato sul messicano l’attenzione dei top-team. Probabilmente Stefano Domenicali aveva in programma di offrire un contratto al giovane, con la Ferrari, per la stagione 2014, ma dopo la partenza di Lewis Hamilton della McLaren, la scuderia di Woking è riuscita a strappare il messicano al Cavallino Rampante. Per il prossimo anno Sergio ha già annunciato di voler lottare costantemente per il mondiale, anche se le sue prestazioni di fine anno sembrano confermare chi ha accusato Perez di dover ancora maturare agonisticamente parlando.

5. Nico Hulkenberg (Force India)
Il 2012 è stato l’anno delle conferme per Nico Hulkenberg, uno dei giovani più talentuosi visit sbarcare in Formula 1 in questi ultimi anni. Dopo il debutto in Williams, nel 2010, dove impressionò e un ulteriore stagione di apprendistato alla Force India come terzo, la stagione 2012 si è rivelata quella della definitiva consacrazione che gli ha permesso di firmare un contratto con la Sauber per il 2013.

4. Kimi Raikkonen (Lotus)
Iceman is back. Il finlandese è tornato in Formula 1 dopo due stagioni trascorse nel campionato WRC, è riuscito a tornare alla vittoria, al GP di Abu Dhabi, dopo un’assenza di più di tre anni dal gradino più alto del podio. Il campione del mondo del 2007 chiude la stagione con un terzo posto nella classifica finale.

3. Sebastian Vettel (Red Bull)
È vero, non si diventa tre volte campioni del mondo per casualità, ma è anche vero che il tedesco della Red Bull fino a Monza aveva una vittoria in tasca e un provvisorio quarto posto nel mondiale piloti. Le cose hanno iniziato a cambiare dal GP di Singapore, quando Adrian Newey montò il ben noto doppio Drs sulla monoposto austriaca e da quel momento in avanti fu assoluto dominio. Vettel si è portato a casa ben 281 punti sui 500 disponibili e sei vittorie in questa stagione composta da venti gare. La forza maggiore del tedesco è stata la competitività mostrata dalla Red Bull in qualifica con sei partenze dalla pole position.

Ciò che caratterizza Hamilton è il suo carattere indomito

2. Lewis Hamilton (McLaren)
Ciò che caratterizza Hamilton è il suo carattere indomito, sia dentro che fuori la pista: è un pilota veloce, determinato e un cattivo perdente, una specie di uragano che non lascia indifferenti gli spettatori. Nel 2013 l’anglo-caraibico correrà per la Mercedes e dovrà dimostrare di essere l’uomo squadra, necessario alla scuderia tedesca per fare quell’ulteriore passo in avanti. Come Fernando Alonso, è uno dei pochissimi piloti che riesce ad esprimersi al meglio anche quando la monoposto è inferiore alla concorrenza e se non fosse stato per i problemi di affidabilità della McLaren che lo hanno fermato ben tre volte quando si trovava in prima posizione, sarebbe stato Hamilton l’avversario più temibile di Alonso.

1. Fernando Alonso (Ferrari)
Ha messo d’accordo piloti, ex piloti, tifosi, addetti ai lavori e team principals. Fernando Alonso è stato il pilota migliore della stagione, quello che gente come Niki Lauda e Jackie Stewart, lo ha definito il campione del mondo morale di questa stagione. Grazie al talento, alla velocità e alla non comune capacità di saper leggere la gara, in molte occasioni è riuscito a minimizzare i problemi della F2012, una macchina che aveva poco o nulla a che vedere con i suoi predecessori. 3 vittorie insperate in Malesia, a Valencia e in Germania e un distacco di soli tre punti in classifica dal campione del mondo.

Eleonora Ottonello

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