Formula 1, GP Bahrain: Vettel, l’Emiro di Sakhir. La corsa in immagini

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Il tracciato di Sakhir è conosciuto per essere una delle cattedrali del deserto (foto: Sutton Images)

Manama (Bahrain) – Sul gradino più alto del podio del Gran Premio del Bahrain è stata davvero festa grande per Sebastian Vettel e per la Red Bull che, dopo i fattacci della corsa di Sepang in cui il tedesco ha infranto gli ordini di scuderia, sono tornati a stappare lo champagne più dolce, o forse, in questo caso sarebbe il caso di dire, con il Waard più dolce, un tipo di acqua di rose non alcoolica utilizzata al posto del tradizionale vino francese utilizzata sul podio del Bahrain. Sono passati solo sette giorni dal Gran Premio della Cina, nemmeno il tempo di assaporare fino in fondo il primo trionfo stagionale della Ferrari e di Fernando Alonso che i bolidi di Formula 1 sono tornati a rombare su una delle piste più calde del mondiale, quella di Sakhir dove la temperatura dell’asfalto ha sfiorano i 50°C. L’atmosfera era tesa, dentro e soprattutto fuori la pista a causa della decisione di Bernie Ecclestone di correre comunque in Bahrain nonostante le sommosse e i disordini che vedono protagonista un intero popolo che chiede la democrazia al re Hamad bin Isa Al-Khalifah.

(foto: photo4)

Se il giovedì è per tradizione un giorno dedicato alle interviste e agli incontri con sponsor e tifosi, i motori hanno iniziato a girare in pista il venerdì, in occasione delle prime due sessioni di prove libere. Ferrari e Lotus erano partite col piede giusto con le Mercedes di Hamilton e Rosberg apparse in maggiore affanno. Di anno in anno, la Formula 1 si trasforma sempre più in una Formula Robot, con sempre un maggiore numero di bottoni da utilizzare sul volante, una specie di legalizzazione del doping elettronico tra chi adopera tutti gli aiuti permessi e chi ne sfrutta solo una parte.

(foto: Sutton Images)

La Red Bull e la Lotus hanno passato un esame molto importante sul Bahrain International Circuit, uno dei tracciati più impegnativi della stagione sia per i piloti che per vetture e pneumatici a causa delle alte temperature ambientali e dell’asfalto. Proprio per questo motivo, poco prima della partenza dei pneumatici in direzione di Sakhir, la Pirelli è stata costretta a effettuare un cambiamento in extremis, decidendo di lasciare a casa la più morbida per portare una gomma media, la Pzero White medium, oltre alla confermata gomma dura, la Pzero Orange hard.

(foto: picasa-formulasantander)

Tutto da rifare per le Ferrari in Bahrain, con Alonso che cercherà il riscatto nella prossima tappa, quando correrà in casa, in Spagna. Il Cavallino Rampante sembrava portare sulla testa la nuvola nera di Fantozzi in quello che è stato il Gran Premio della jella.
Lo spagnolo, nonostante l’ottimo scatto al via, è stato penalizzato da un problema al Drs fin dalle prime fasi della corsa, che lo ha costretto a rientrare ai box per ben due volte per permettere ai meccanici di sistemare il problema all’ala mobile posteriore, anche se senza esito mentre il brasiliano non è andato più in la del 15esimo piazzamento a causa di due forature alle coperture, situazione che la Pirelli analizzerà per capire cosa sia veramente successo.

(foto: photo4)

E proprio il fornitore unico di pneumatici è sempre sotto l’occhio del ciclone: dopo i rumors della settimana scorsa, che volevano l’azienda milanese sostituita nel 2014 dai coreani della Hankook, nel weekend bahrenita, Bernie Ecclestone, Patron massimo del Circus, si è detto molto fiducioso nel trovare un accordo con Pirelli per le prossime stagioni, per almeno i prossimi tre anni.

(foto: photo4)

Quello appena trascorso è stato uno degli appuntamenti mondiali maggiormente criticati per la situazione socio-politica molto complicata che è stata registrata sull’isola dell’arcipelago dove i manifestanti sono scesi in piazza per chiedere riforme e maggiori diritti democratici al governo, approfittando della ribalta mediatica della Formula 1. Nonostante nelle ultime settimane Ecclestone abbia sempre definito come «tranquilla» la situazione del Paese, dopo un incontro con alcuni membri dell’opposizione, il magnate britannico ha ufficialmente cambiato rotta e ha criticato apertamente il modus operandi del governo bahrenita.

(foto: picasa-formulasantander)
(foto: Sutton Images)
(foto: Studio Colombo)

La gara è stata una delle più belle viste fino a ora e in generale una delle più spettacolari di questi ultimi anni, ricca di sorpassi, scontri ruota a ruota e colpi di scena. Se Nico Rosberg, dopo aver conquistato la pole position al sabato, era uno dei favoriti per la vittoria finale, Kimi Raikkonen si conferma uno dei piloti che possono tranquillamente ambire al titolo iridato mentre la vera sorpresa del Gran Premio è stato il quarto posto della Force India di Paul Di Resta con Lotus e MacLaren che hanno lottato tra loro senza risparmiarsi.

(foto: Sutton Images)
(foto: Sutton Images)

I due lati del GP: Vettel, partito secondo in griglia, ha conquistato la testa della gara al terzo giro e non l’ha più mollata a scapito di Nico Rosberg, si è portato a casa la vittoria numero 28 in carriera. Con il tedesco sul podio sono salite anche le due Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, che si sono presi rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio mentre il resto della ciurma è rimasto a bocca asciutta.

foto homepage: photo4

Eleonora Ottonello

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