Formula 1, Fia. Diritto di veto concesso alla Ferrari. È giusto?

ferrari

Cosa sarebbe successo se al posto della Ferrari ci fosse la Red Bull? (foto: skysport.com)

Maranello – Norme sgradite alla Ferrari vade retro. In occasione dell’ultimo Consiglio Mondiale della Fia, tenutosi a Ginevra, poco prima della partenza per l’Australia dove domenica si disputerà il primo Gran Premio del mondiale 2013, Jean Todt, presidente dell’organo di governo, e Bernie Ecclestone, capo della Fom, hanno firmato un documento che conferisce alla Ferrari lo status di team fondatore, sempre presente in tutte le edizioni del campionato fin dalla sua nascita, in cui viene riconosciuto al Cavallino Rampante un diritto di veto che potrà essere esercitato per bloccare nuove norme regolamentari che risultino sgradite.
Una notizia che è passata un po’ sottobanco, che creerà malumori, svelata da Fulvio Solms sul Corriere dello Sport. Niente di nuovo però: questo diritto era già stato messo sul tavolo delle trattative dall’ex presidente federale Max Mosley nel 2005, per evitare una fuga dal Circus della Ferrari, ma venne depennato in una sorte di punizione corporale per il team di Maranello per aver contribuito a fondare la Fota, l’associazione dei team di Formula 1.

La Ferrari diventa così il team-guida della classe regina del Motorsport, un ruolo chiave se pensiamo che dal campionato 2013 in avanti potrà far sentire la sua voce, metterei bastoni fra le ruote agli avversari anche nel caso si trovi in minoranza.
Sotto questo nuovo aspetto la Ferrari ha potere sulla Formula 1, quasi come la Federazione Internazionale e Luca di Montezemolo, numero uno di Maranello, potrebbe presto veder realizzati i suoi sogni a riguardo dell’adozione della terza macchina e del ritorno dei test in pista.

È giusto? - Ma quanto possiamo definire corretta una mossa del genere. I tifosi italiani, la maggior parte ferraristi, ovviamente sono a favore di tale accordo, ma cosa sarebbe successo se al posto del Cavallino Rampante la medesima cosa fosse stata fatta per Red Bull, McLaren o Lotus? La storia sportiva di una scuderia non dovrebbe conferire uno status di riconoscimento così alto da dar la possibilità di bloccare in automatico le norme tecnico/sportive che risultino sgradite alla dirigenza.

foto homepage: f1fanatik.com

Eleonora Ottonello

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2 Risponde a Formula 1, Fia. Diritto di veto concesso alla Ferrari. È giusto?

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    Marco 14/03/2013 a 13:54

    Tifo Ferrari e da tifoso dovrei essere contento. Sì, nel 2005 Mosley aveva già inserito sta soluzione, ora è stata solo ufficializzata, ma da sportivo è veramente una pessima decisione. Ho anche risposto al sondaggio che ho visto sul Corriere e solo il 27% degli italiani pensa che sia una scelta ingiusta. Abbastanza un paese di ipocriti visto che se al posto della nostra Rossa ci fosse stata la Red Bull, questa notizia sarebbe balzata su tutte le prime pagine dei quotidiani sportivi e si sarebbe urlato allo scandalo

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  2. avatar
    Redbull Mclaren o Lottus non sono Ferrari 14/03/2013 a 14:34

    Redbull poi… esiste da solo 8 anni la Ferrari da oltre sessanta. Legge giusta. La Ferrari, ovviamente, per il suo status non ne approfitterà… si consulterà sempre con gli altri… il mondo delle corse non è un regime totalitario.

    Comportandosi male perfderebbe anche di lustro.

    Rispondi

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