Flash Mob anticamorra, Napoli c’è. E non ci sta

In centinaia sono accorsi in piazza per protestare contro il sistema e le sue spie, grazie al Flash Mob anticamorra la cui voce scalpitava da tempo nei cunicoli dell’informazione sotterranea

di Gianluca Guarino

PICT0072NAPOLI – È stato preannunciato in sordina. È avvenuto. Un considerevole numero di persone ha riempito Piazza del Gesù, nel cuore del centro della città. Il luogo era già gremito di fedeli accorsi per ascoltare le parole

del cardinale Crescenzio Sepe, in occasione della ricorrenza dell’Immacolata.

Il cardinale ha avuto parole di conforto ed incoraggiamento per la cittadinanza oppressa dalle trame malavitose di stampo camorristico. Anche Sepe, quindi, ha abbracciato i temi ed ha condiviso gli obiettivi che erano alla base della mobilitazione anticamorra.

Poi alle 13.20 circa un suono di tromba di avvertimento, seguito da un altro che dava inizio al Flashmob: tutti giù per terra, come colpiti da un proiettile, abbattuti come inermi ostaggi in balìa del bandito.

Questa la pacifica protesta di tutti coloro che, insieme e per pochi ma significativi istanti, hanno pacificamente urlato no all’invasione degli alieni, come ama definirli Alessandro Tolino, co-organizzatore della radunata insieme ad altri ragazzi, che hanno risposto al potere d’intimidazione dei clan. “L’unico potere che hanno”, come osservano gli organizzatori: “Hanno solo questo, l’intimidazione, non i soldi o la cultura”

Gli alieni sono loro, gli assassini, i ricattatori, gli strozzini, i boss d’ogni tacca. Uomini d’onore come invece amano definirsi loro. Ed alieni sono anche coloro che avallano, ignorano, permettono con sufficienza e per convenienza. E non quelli ormai consumati fino all’osso dalla feroce fame degli usurai. Certo. Semplicemente quelli per i cui questa è la storia, questa è la vita. Va avanti così e non si può cambiare…

Le persone che hanno deciso di accasciarsi in terra come soldatini abbattuti dal nemico hanno portato avanti una

battaglia su duplice fronte, perché di razza aliena non ce ne è una sola. L’ipocrisia è aliena, l’ignoranza è aliena, l’opportunismo è alieno. La violenza e la tracotanza criminale non potrebbero trovare migliori alleati.

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All’omertà di questi ha risposto una tromba. Il silenzio di sempre è stato squarciato dal suono squillante di oggi. Un urlo più che un suono. Di disperazione ma non di resa. I corpi si lasciano cadere ma le teste rimangono salde sul collo. Ancor più di prima.  La coscienza si preserva, anzi emette un messaggio, un avvertimento: Napoli c’è. Questa Napoli. Non l’agglomerato cementizio costruito per isolare le voci. Giù le pareti, via dalle case.

Le barriere del consenso e dell’omertà si sono sgretolate, almeno oggi. Tutti in piazza. Per vivere. Nuovamente. E non la solita vita, no… C’è qualcuno che crede nel cambiamento…già qualcuno. Purtroppo, in molti ancora non sanno più cosa è un uomo. Uomo è chi s’indigna, chi non rimane indifferente, chi partecipa, chi non molla. Arrendersi è macchiarsi.

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Una risposta a Flash Mob anticamorra, Napoli c’è. E non ci sta

  1. avatar
    brandisilvana@hotmail.it 08/12/2009 a 23:46

    moltobene

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