Fiscal cliff. Obama: senza accordo mercati giù e prepara un piano B

barack-obama fiscal cliff

barack Obama

Washington – Barack Obama disegna lo scenario più terribile in previsione di un mancato accordo sul fiscal cliff durante un’intervista all Nbc: ‹‹Se la gente vedrà che il primo gennaio i problemi non saranno stati ancora risolti se non vedrà i tagli al deficit che ci potrebbero essere se i repubblicani accettassero il mio piano, ovviamente questo non potrà non comportare una reazione negativa da parte dei mercati››.

E’ un monito accorato quello del presidente al Congresso, il quale annuncia che già presenterà al nuovo Congresso la riduzione delle tasse per le famiglie della classe media. ‹‹Ho detto l’altro giorno che ero moderatamente ottimista – continua il capo della Casa Bianca – ma fino ad ora non ho visto alcun accordo››. ‹‹Ora penso che nelle prossime 48 ore si mettano da parte le differenze e ci si concentri su quella che per tutti e la “top priority”, ovvero assicurare che le tasse sulle famiglie della classe media non aumentino. Anche perché questo colpirebbe fortemente la nostra economia››. ‹‹Possiamo farlo – conclude Obama – perché sia i repubblicani che i democratici non vogliono aumenti delle tasse per la middle class. Se riusciremo ad evitare questo avremo evitato le conseguenze peggiori del fiscal cliff››.

Tuttavia, malgrado l’ottimismo, in tanti ritengono che il cliff sia ormai una “mission impossible”, perché significherebbe trovare un accordo bipartisan tra repubblicani e democratici in meno di 48 ore. Difficile. E senza già in gennaio scatterà un aumento automatico di tasse e tagli alla spesa. Cosa che renderebbe la ripresa economica impossibile.

Così Obama sembra incupirsi ogni ora che passa. Ieri, dopo aver incontrato i leader di Camera e Senato alla Casa Bianca, il presidente ha lanciato un vero ultimatum allertando le famiglie americane durante il messaggio del sabato e apparendo convinto del fatto suo: ‹‹I ricchi devono pagare un po’ di più perché questa è la cosa giusta da fare per la nostra economia››. La ‹‹cosa sbagliata sarebbe invece penalizzare la classe media, che se dovesse scattare il fiscal cliff, sarebbe colpita da una stangata di 2.000 dollari in più di tasse nel 2013››. Quindi il Congresso ‹‹deve agire ora››, e se non sarà in grado di fare il suo dovere ‹‹allora difenderò io la classe media››.

Ed ecco il piano che il presidente ha pronto per intervenire in caso di mancato accordo: a) riconferma degli sgravi fiscali per chi guadagna fino a 250.000 dollari l’anno; b) proroghe per benefit legati all’indennità di disoccupazione e al pagamento delle prestazioni del Medicare, il sistema di assistenza sanitaria e sociale per i più anziani e i disabili; c) rinvio o rimodulazione di alcuni tagli alla spesa pubblica già programmati, a partire dal settore della difesa.

Tutto il piano di intervento sarà presentato al Congresso qualora l’accordo mancasse e la sua proposta di riduzione del deficit fosse bocciata dai parlamentari. ‹‹La politica di Washington non può ostacolare il progresso dell’America›› – ha insistito il presidente facendosi interprete della rabbia di molti cittadini che – ‹‹stanno per perdere la pazienza››. Come pare essere sul punto di perderla Obama il quale rischia di passare alla storia come il protagonista di quella mancata intesa che potrebbe far ripiombare l’America nel vortice della recessione. Pessima nomea.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews