Fine del mondo e il mistero delle croci bianche di Dozulè

fine del mondo maya

Poche ore e arriverà il tanto atteso e temuto 21/12/2012

Roma – Poche ore ancora ci separano dal fatidico 21/12/2012. Da mesi si rincorrono voci sull’imminente fine del mondo, ma ormai i giochi sono fatti, e all’arrivo della mezzanotte sapremo se scongiuri e rimedi si riveleranno azzeccati.

Tra chi ha deciso di fare ricorso a curiosi kit di sopravvivenza, altri che invece hanno deciso di rifugiarsi al sicuro in località come quella del monte Bugarach, in Francia, una delle poche ritenuta idonea alla salvezza dall’Apocalisse. Scetticismo e qualche dubbio a parte, intanto però c’è tanta attesa per la giornata di domani.

In realtà, i Maya non sono stati gli unici a profetizzare e annunciare all’umanità intera la possibilità che per il mondo arrivasse la fine. Negli ultimi anche nel nostro Paese sono apparse in tante località delle curiose croci bianche.

La loro storia prende avvio addirittura oltre trent’anni fa, nel 1972 a Dozulè in Francia, ed è legata alla figura della sarta Maddalena Aumont. Una veggente che ha dichiarato di aver avuto delle visioni e di aver ricevuto un messaggio direttamente da Gesù Cristo.  Per la donna il messaggio ricevuto è chiaro: occorre disporre la costruzione di una grande croce di 738 metri, l’unico rimedio contro la fine del mondo. In realtà questa croce Gloriosa non è mai stata eretta, in compenso è stato costruito un ampio bacino in grado di raccogliere l’acqua nell’ipotesi di diluvio universale. Dalle visioni di Maddalena Aumont, la fine del mondo sembrerebbe inevitabile, a oltre a quest’ultima sembrerebbero possibili se non imminenti carestie e guerre nucleari.

Alla figura di Maddalena Aumont si aggiunge anche quella dell’altra veggente francese, J. n. s. r. (Je ne sais rien) che con le sue profezie ha dato inizio nel 1996 al fenomeno delle croci bianche. E dalla Francia pare che anche l’Italia abbia registrato una vera e propria invasione bianca. Le croci sembra abbiano una buona influenza e siano in grado di portare l’umanità verso la salvezza. Attorno al fenomeno delle croci bianche sono anche nati dei movimenti religiosi, duramente condannati dalla Chiesa cattolica. Quest’ultima infatti ne ha vietato manifestazioni di gruppo e momenti di culto collettivo, poiché idonei ad allontanare i fedeli dalla Chiesa.

Negli ultimi anni numerose croci bianche sono spuntate all’improvviso come funghi soprattutto nel modenese, e spesso sono legate alle parrocchie, incuranti del divieto ecclesiastico. Prima di essere eletto pontefice era stato proprio Joseph Ratzinger a cercare di arginare il fenomeno. Se ne contano più di mille soltanto nel nostro Paese, tutte però non superano la grandezza prestabilita per la grande croce bianca, che da tantissimi anni attende ancora di essere eretta. Che la fine del mondo sia rimandata?

Angela Piras

Foto: ressource.fr; ricchezzavera.com

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Una risposta a Fine del mondo e il mistero delle croci bianche di Dozulè

  1. avatar
    In Veritas 22/05/2013 a 21:46

    Per quanto riguarda Dozulé, chiedo di rettificare, poichè è dal maggio 2011 che il nuovo Vescovo di Dozulé, per Ordine della Santa Sede, accoglie con bontà i pellegrini che si recano a Dozulé, inoltre ha istituito una nuova commissione teologica per studiare finalmente i Messaggi e interrogare i testimoni degli eventi (cosa che mai si era fatto prima!).

    Per quanto riguarda J.S.N.R. (Je ne SUIS rien) i suoi libri han ricevuto l’Imprmatur da Vescovi e Conferenze Episcopali.

    Nessun vero movimento religioso sorto secondo il Messaggio di Dozulé è stato condannato dalla Chiesa. Invece è vero che sono stati condannati dalla Chiesa alcuni Movimenti che pretendono di rifarsi a Dozulé ma che sono state condannate per le loro eresie, come Conchiglia!

    Grazie, per l’attenzione!

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