Finalisti Premio Strega 2015: Chi manda le onde di Fabio Genovesi

'Chi manda le onde' di Fabio Genovesi nella cinquina finale del Premio Strega 2015

‘Chi manda le onde’ di Fabio Genovesi nella cinquina finale del Premio Strega 2015

Il viaggio di Wake Up News alla scoperta dei romanzi protagonisti della cinquina finale del Premio Strega 2015 approda oggi nella Versilia di Chi manda le onde di Fabio Genovese, già vincitore del Premio Strega giovani 2015.

IL MARE COME PROTAGONISTA - Un personaggio principale, il mare, accoglie, racconta, protegge e distrugge le storie dei naufraghi di Chi manda le onde di Fabio Genovesi, romantico libro che racchiude il disciogliersi dell’esistenza in un intreccio narrativo variegato da numerosi personaggi. Luna, una bambina bianca e azzurra come il mare, albina dagli occhi di ghiaccio che si nutre di immaginazione; il fratello Luca, giovane e bello a bordo della tavola da surf; la mamma Serena, tenace, combattiva e abbandonata dall’amore; Sandro, quarantenne non ancora indipendente; Zot, bambino curioso e misterioso proveniente da Chernobyl e, infine, Ferro, bagnino in difesa della Versilia contro la minaccia di un miliardario acquisto da parte dei russi. I tanti personaggi del romanzo di Fabio Genovesi abitano il libro relegati in un ipotetico e immaginario recinto che li costringe tra le acque del mare e il profilo delle Alpi Apuane, straordinari elementi naturali che affascinano e incutono timore al tempo stesso e, nella loro magica bellezza, nascondono la metafora dei vortici narrativi. I personaggi, costretti a guardarsi e conoscersi, diventano i protagonisti di una sorta di racconto on the road, arricchito di storie provenienti dal passato, viaggi mentali e fantastici, leggende e sogni, che li porterà a riunirsi in una famiglia allargata accomunata dalla straordinarietà.

LE ONDE E  IL CASO - Fabio Genovesi torna a casa sua, in Versilia, e struttura il racconto in una terra a lui conosciuta e congeniale, caratteristica fondamentale e odorabile sin dalle prime pagine, in cui il paesaggio, oltre ad essere un contorno ricco di sfaccettature colorate, prende anima e diviene protagonista primario. Il titolo del romanzo, Chi manda le onde, riprende la volontà di interrogarsi sull’evento naturale e casuale dell’esistenza umana, così affascinante e ambigua come la formazione dell’onda del mare, ma uguale a se stessa; tale straordinarietà è descritta e indagata tramite molteplici espedienti, ironici, avvincenti e sorprendenti, che donano al romanzo una nota di surrealtà che si mescola perfettamente alla realtà e, come l’acqua, diventa un unico liquido trasparente dal sapore fresco e sempre nuovo.

L'autore Fabio Genovesi (fonte: lanazione.it)

L’autore Fabio Genovesi (fonte: lanazione.it)

REAGIRE ALLA SOFFERENZA - Il mare, le onde, l’acqua, sono descritti nel loro significato più recondito e assumono l’aspetto di compagno e, al tempo stesso, modellatore dello svolgimento umano: quell’elemento che crea il mondo è in grado di distruggerlo, di plagiarlo, di incutere terrore nel suo apparentemente infinito fondale. Le storie dei bellissimi personaggi di Chi manda le onde seguono questo turbinio improvviso e affrontano un processo di crescita basato sul dolore, sentimento che accomuna i protagonisti e che ne descrive le particolarità caratteriali attraverso le differenti reazioni di questi di fronte alla sofferenza.
Una sofferenza che, grazie alla capacità di scrittura di Fabio Genovesi e alla sua penna fresca e ricca di parole innovative, tra cui un numeroso utilizzo dello slang, non risulta essere soffocante ma, al contrario, dona al romanzo una nota romantica e tenera. Questo perché Chi manda le onde si pone l’introspettivo interrogativo del perché è necessario superare il dolore e ricominciare ad Essere, domanda che troverà le più curiose e ammalianti risposte, soprattutto da parte dei due piccoli sfortunati, Luna e Zot, capaci di guardare il mondo attraverso gli occhi di bambini “diversi” ma speciali, in grado di descrivere ed esprimere la vera meraviglia.

Chi manda le onde di Fabio Genovesi è un romanzo caldo, accogliente e avvolgente come il paesaggio di mare al tramonto, che apre le porte della sensibilità umana e affronta le difficoltà senza scadere in pietismi; «ogni pagina di questo romanzo è un’ondata di emozioni. Brancoliamo tutti nel buio di un oceano piatto e infinito che è la nostra vita, alla ricerca di correnti giuste che possano condurci a certezze e verità» affermano Silvia Ballestra e Diego De Silva, durante la presentazione del libro al Premio Strega 2015. È una perla letteraria che aiuta a crescere e a interrogarsi, ogni giorno, sul significato della propria crescita e dell’indagine interiore, esercizio fondamentale per imparare ad affrontare gli ostacoli sempre con meraviglia.

Alessia Telesca

foto: ciabattine.files.wordpress.com; lanazione.it

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