Finalisti Premio Strega 2014:Lisario o il piacere infinito delle donne

Antonella Cilento racconta la storia di Lisario, una donna vissuta nella Napoli seicentesca: romanzo storico, edito da Mondadori, in finale per il Premio Strega 2014

Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento

Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle opere finaliste al Premio Strega 2014. Dopo Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo, oggi Wakeupnews propone Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento, edito da Mondadori.

AI BEI TEMPI DI MASANIELLO – Il libro narra le (dis)avventure di Belisaria Morales, chiamata semplicemente Lisario, che vive nella Napoli spagnola del ‘600. Divenuta muta in seguito ad un’operazione mal riuscita, Lisario riceverà la prima proposta di matrimonio ancora molto giovane,  alla quale reagirà cadendo in un sonno profondo, sonno da cui nessuno potrà destarla. Il sonno durerà per molti anni, fino all’arrivo di Avicente Iguelmano, un medico catalano inetto che, fuggito dalle Fiandre, cerca una facile fortuna nella capitale partenopea. Avicente proverà tanti metodi che si riveleranno  inutili allo scopo, finché, attratto fisicamente da Lisario, approfitterà della situazione. Sarà proprio questo a svegliare Lisario e a convincere Don Ilario, padre della ragazza colpito dal miracolo di Avicente, a darla in sposa al medico salvatore. Lisario diventa, così un oggetto di studio da parte del marito, che cerca in maniera delirante di scoprire i lati più nascosti del piacere femminile. In un turbinio di passioni e mènage amorosi, in cui compariranno anche Jacques Colmar, pittore giudeo e maestro di scena che diverrà amante di Lisario, e Michael de Sweerts, artista innamorato di Jacques, Lisario rimarrà incinta. La dubbia paternità porterà i due contenti ad una resa, mentre Napoli vivrà giorni agitati dalle rivolte di Masaniello e le morti causate dalla peste.

Antonella Cilento

Antonella Cilento

L’IMPORTANZA DELLA LETTERATURA – Autrice di un romanzo di storia e d’avventura, Antonella Cilento scrive un romanzo di e sulla Letteratura. “Sulla Letteratura” poiché, agli inizi del romanzo, la Cilento spiega che Lisario legge e studia di nascosto, ricordando che alle donne del tempo era vietato leggere e studiare.“Di Letteratura” perché la figura di Lisario, così come le sue vicende e molti personaggi, sono fortemente legati al mondo della Letteratura. Già la sua figura di dormiente, non ricorda, forse, la celebre fiaba de La bella addormentata? E la sua mutezza non rimanda, forse, alla Marianna Ucrìa di Dacia Maraini? Gli omaggi, però, non sono solo fra le allusioni. Tra le letture preferite della protagonista, infatti, troviamo Cervantès, l’Orlando Furioso e il Lazarillo de Tormes.

L’ARTE E LA STORIA – Oltre alla Letteratura, da fare da contorno alla vicenda, ci sono richiami al mondo dell’Arte. Durante il corso della vicenda, i protagonisti incontrano artisti a loro contemporanei e che soggiornavano a Napoli, come Giovanni Do, Salvator Rosa e Spagnoletto. Tutto, però, compreso il richiamo e l’omaggio letterario, non riuscirebbe a rendere il romanzo tale se non ci fossero continui riferimenti storici alla situazione di Napoli di quei giorni. Attraverso la descrizione delle vite, delle vicende, dei luoghi, ed entrando nei dettagli dei vestiti, delle abitudini e dei pensieri dei nobili e dei plebei, l’autrice costruisce un vero e proprio “romanzo storico”, nel termine più scolastico che si possa pensare.

Antonella Cilento, Lisario o il piacere infinito delle donne, Mondatori editore, 2014, pp. 300, euro 17,50

Francesco Fario

Foto: www.bookrepublic.it; www.spazioseme.com

 

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