Fiat regala i sensori di parcheggio alle donne per l’8 marzo: Facebook si spacca

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Il banner pubblicitario della Fiat apparso oggi su Facebook e poi rimosso

La retromarcia, questa volta l’ha sbagliata la Fiat e non le donne. Da stamattina è apparso infatti su Facebook un banner pubblicitario dell’azienda automobilistica torinese dal messaggio inequivocabile: «Fiat festeggia le donne: Solo per oggi i sensori di parcheggio sono inclusi nel prezzo!». Una provocazione pubblicitaria che, però, ha spaccato il web in due ed ha costretto i vertici del Lingotto a tornare sui propri passi: una brusca retromarcia (questa sì, senza sensori) e la rimozione dell’annuncio.

Il messaggio pubblicitario, basato sull’ormai pluridecennale luogo comune che vuole le donne meno pratiche al volante della metà maschile del mondo a quattro ruote, aveva scatenato immediatamente reazioni contrastanti. In proporzione, maggiori le critiche: in molti hanno ritenuto sessista l’offerta, altri sono passati – trincerati dietro l’affidabile muro dell’intangibilità virtuale – a minacce di boicottaggio del marchio e di denunce di segnalazione del post e della pagina.

Non pochi tuttavia gli utenti che hanno apprezzato l’ironia dell’offerta, e non poche sono state nemmeno le utenti Facebook o clienti (passate o future) che hanno preso a cuor leggero l’offerta-provocazione ed hanno sia chiesto informazioni sulla promozione, sia ironizzato sulla tempistica della Festa della Donna, scelta dal servizio marketing Fiat per promuovere il regalo dei sensori di parcheggio sull’acquisto di un modello della gamma.

A bocce ferme, una valutazione dell’accaduto è necessaria: i meccanismi pubblicitari degli ultimi tempi non lesinano provocazioni, anche al di fuori dei ranghi del politically correct. La Fiat ha provveduto negli ultimi anni a “svecchiare” l’immagine del marchio, sia dal punto di vista produttivo che puramente promozionale. Non si era però ancora visto dal Lingotto un “salto di quantità” di questo tipo, nel peso dell’ironia utilizzata per spingere un’offerta. Se un messaggio del genere fosse provenuto – ad esempio – dalla Citroen (o dalla Ryanair, per cambiare campo d’azione ma fornire un esempio calzante), il cui marketing si rivolge già da lungo tempo ad un target più giovane ed in maniera più “leggera”, probabilmente le reazioni sarebbero state completamente diverse.

Lasciando però alla discrezione soggettiva le valutazioni sul sentirsi offesi o meno dalla promozione (si legge ovunque di lasciare a casa le mimose e abolire la festa dell’8 marzo, perché la considerazione della donna deve essere uguale ogni giorno, ma poi ci si indigna per una battuta, n[sindacabile]dr), l’errore oggettivo della Fiat sta nella soluzione della vicenda. L’offerta e le relative foto promozionali sono infatti state cancellate dalla pagina Facebook della casa automobilistica. Ed è in questo modo che una (più o meno) divertente trovata pubblicitaria, si trasforma inesorabilmente in un’ammissione di colpa.

Francesco Guarino
@fraguarino

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