Festival di Venezia 2014: cala il sipario sul concorso

Festival di Venezia 2014

Festival di Venezia 2014

Venezia - Sta per giungere a conclusione il Festival di Venezia 2014 e, tra applausi, pronostici e qualche immancabile critica, circolano indissolubilmente voci sulla pellicola che si aggiudicherà l’ambitissimo Leone d’oro. Tra i tanti film che si sono alternati sulla croisette veneziana, i due italiani Anime Nere di Francesco Munzi e Il giovane favoloso di Mario Martone sembrano essere in cima alla classifica dei favoriti, ma l’ultima giornata della rassegna può ancora regalare qualche sorpresa con la presentazione degli ultimi due film in concorso.

LA RUSSIA DIMENTICATA - Ad aprire la giornata odierna del concorso ci sarà un veterano della regia, Andrei Konchalovsky che, per la quinta volta a Venezia (Premio Speciale della Giuria 2002 per La Casa Dei Matti e Leone d’Oro 1962 per L’infanzia di Ivan), presenterà il suo quarantunesimo lungometraggio: Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna (The Postman’s White Nights). Il regista racconta, con l’aiuto di attori non professionisti che ampliano la veridicità della storia, la vita reale di Aleksey Tryapitsyn, un postino che vive in Russia, in un villaggio sperduto e che appare dimenticato dal mondo. Gli abitanti di questo luogo ameno vivono isolati e inconsapevoli della terra che li circonda: l’unico contatto con il mondo esterno è proprio Aleksey, la cui vita è scandita dai suoi viaggi di consegna e un amore che, forse, potrà sconvolgergli la vita.

Good Kill

Good Kill

UNA REDENZIONE POCO CREDIBILE - Dipinto a tinte forti e critiche, il secondo film in concorso al Festival di Venezia 2014, Good Kill di Andrew Niccol, ha raccolto pochi consensi dalla stampa, a causa della struttura narrativa del racconto, poco convincente e con un finale di redenzione scontato. La pellicola affronta l’interessante tema dell’utilizzo dei droni in guerra, attraverso la narrazione della storia di un uomo, interpretato da Ethan Hawke, pilota di droni nel conflitto in Afghanistan. Utilizzati inizialmente in modo cinico e quasi inconsapevole, come un videogame controllato a distanza, il protagonista comincerà, con il trascorrere dei minuti della pellicola, ad interrogarsi sul senso della vita e sul vero significato della guerra che sta combattendo, mettendo in discussione il suo intero credo.

L’INFLUENZA DI JAMES FRANCO SUL CINEMA CONTEMPORANEO -  La giornata di oggi sarà inoltre segnata dalla consegna del  Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker Award all’attore James Franco, grazie alla sua ecletticità che lo hanno reso un importante anello del cinema contemporaneo: «James Franco è uno degli autori più versatili e poliedrici della nuova scena americana: attore cinematografico e teatrale, regista, sceneggiatore, produttore, star di soap opera, videoartista e molto altro ancora. Una ‘fabbrica’ d’immaginario culturale che non conosce soste. L’adattamento di romanzi classici della grande letteratura americana, come nel nuovo film da Faulkner presentato a Venezia, è il filo rosso di un lavoro creativo caratterizzato da arditezza, limpidità, coraggio e sicurezza. Valori capaci di trasformare la sue verve onnivora in un’ipotesi di performance art totale, alla cui base ci sono grande curiosità e intelligenza» afferma il direttore dell Festival di Venezia 2014 Alberto Barbera.
A seguito della premiazione, Franco presenterà Fuori Concorso, The Sound and the Fury, pellicola da lui diretta, scritta ed interpretata: il film, un riadattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di William Faulkner, ambientato all’inizio del XX secolo in Mississippi, racconta il drammatico declino della famiglia aristocratica dei Compson attraverso le confidenze e i segreti inconfessati dei tre figli maschi.

The Sound and the Fury

The Sound and the Fury

ITALIA ANCHE FUORI CONCORSO - Ancora Italia, grande protagonista di questa edizione della Mostra, nella sezione Fuori Concorso con la pellicola Perez di Edoardo De Angelis. Il film, girato tra le vie del napoletano, racconta la storia di Perez, avvocato dal talento incredibile bloccato da una grande paura che inevitabilmente contraddistingue il suo carattere. Consideratosi da sempre un mediocre e uomo incapace di intraprendere una strada unica e con fervore, sarà messo alla prova da un imminente pericolo che minaccerà la vita di sua figlia: Perez sarà così obbligato a reagire, a costo di infrangere ogni regola legale ed etica.
Edoardo De Angelis, che il maestro Emir Kusturica ha definito «un talento visionario», intesse un film ottimamente riuscito sull’animo umano e sul mancato progresso di esso, messo in scena dall’ottima interpretazione del protagonista Luca Zingaretti.

Alessia Telesca

foto: liveforfilms.com; filmlinc.com

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