Festival di Cannes 2014, seconda giornata. Fischi per Grace di Monaco

Dopo la deludente apertura con il film di Olivier Dahan sulla principessa Grace Kelly interpretata da Nicole Kidman, il Festival prosegue con il film di Mike Leigh e “8 e ½” di Fellini. Il catanese Sebastiano Riso presenta “Più buio di mezzanotte”

manifestoNon poteva cominciare meglio la sessantasettesima edizione del Festival di Cannes, aperta ieri sera dal film Grace Di Monaco, il biopic sulla principessa attrice Grace Kelly presentato fuori concorso e anticipato da numerose polemiche della famiglia Grimaldi, che non ha per altro presenziato alla première del film. È bastata comunque la bellezza di Nicole Kidman sul red carpet di ieri sera a dissipare ogni ombra ed illuminare la Croisette, accompagnata da Tim Roth, che nel film interpreta il principe Ranieri. «Mi rattrista che la famiglia Grimaldi si sia opposta al film e che non lo approvi – ha detto l’attrice – ritengo l’opera rispettosa». Il film, diretto da Olivier Dahan, già regista del bellissimo La vie en rose, biografia cinematografica di Edith Piaf interpretata da un’eccezionale Marion Cotillard (che per quel ruolo vinse l’Oscar), è stato giudicato dai critici come eccessivamente patinato e infarcito di sentimentalismo.

Paz Vega, Nicole Kidman e Tim Roth - Red carpet © AFP

Paz Vega, Nicole Kidman e Tim Roth – Red carpet © AFP

IN CONCORSO: MR. TURNER E TIMBUKTU – La seconda giornata del Festival di Cannes 2014 si è aperta invece con il film di Mike Leigh (Happy-Go-Lucky, Vera Drake), Mr. Turner, il film dedicato al famoso pittore ottocentesco William Turner, noto per i suoi metafisici paesaggi, interpretato da Timothy Spall (Il tè nel deserto, Harry Potter). «Era un grande pittore, radicale, sublime, ho trovato la possibilità di creare molti contenuti interessanti della vita di questo uomo affascinante. Un regista deve sentire una certa empatia verso il suo soggetto, i suoi personaggi. La vita di Turner era dura e certamente sento con lui una certa empatia», ha affermato il regista in conferenza stampa. Altro film in concorso è Timbuktu del regista mauritano Abderrahmane Sissako (Aspettando la felicità, Bamako), un’opera con la quale il cineasta ha optato per un trattamento fittizio di un tema di attualità: il conflitto religioso nel nord del Mali. «Timbuktu soffre i crimini dei jihadisti ogni giorno: oltre la metà del Paese è occupata da uomini provenienti da altri luoghi», ha affermato il regista. Nel raccontare la storia di Kidane, Fatima, della figlia Toya e Issan, Sissako tenta di insorgere contro questo clima di terrore che ha messo radici nella regione sahariana «nell’indifferenza quasi totale dei media mondiali», rappresentando la lotta silenziosa delle donne e degli uomini armati attraverso un film di denuncia girato, come ha già fatto in passato, nella sua amata Sahel.

UN CERTAIN REGARD – Tre registi (e sceneggiatori) hanno realizzato il film d’apertura della sezione Un Certain Regard, Party Girl (in corsa anche per la Caméra d’Or): Marie Amachoukeli-Barsacq, Claire Burger e Samuel Theis. I tre raccontano la storia di una matura entraineuse, Angelique (Sonia Theis-Litzemburger) che, dopo una vita ricca di feste e uomini (da lei mai rinnegata), decide di accettare la proposta di matrimonio che le viene fatta da un avventore del nightclub in cui lavora senza rinunciare, nonostante questo, alla sua libertà. La sezione ha visto protagonista anche That Lovely Girl, il cupo, complesso e sovversivo film sul tema dell’incesto della regista israeliana Keren Yedaya. Moshe e Tami condividono un modesto appartamento, ma non sono una coppia qualunque: Moshe ha 60 anni, Tami 22. Il loro rapporto non convenzionale è infestato da un malessere profondo, e per una buona ragione: i due sono padre e figlia. La trama è liberamente ispirata al libro Lontano dalla sua assenza dell’autore israeliano Shez.

Davide Capone e Micaela Ramazzotti in una scena di "Più buio di mezzanotte" di Sebastiano Riso

Davide Capone e Micaela Ramazzotti in una scena di “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso

L’ITALIA A CANNES – È stato presentato invece alla Semaine de la Critique (ed esce oggi nelle sale italiane) Più buio di mezzanotte, l’ottima opera prima del catanese Sebastiano Riso che racconta la storia di Davide Cordova, in arte Fuxia, storica drag queen della serata gay più famosa di Roma, il Muccassassina. Lontano da paillettes, luci, discoteche e inutili clichés, il film di Riso racconta in realtà con ammirevole delicatezza stilistica una storia dal contenuto soffocante e raccoglie al suo interno temi quali la diversità, la solitudine, l’abbandono, raccontando le vite di piccoli (anti)eroi emarginati e respinti, evidenziandone sempre col dovuto rispetto la volontaria emarginazione e la ribellione da un mondo in cui non sembra esistere posto sicuro per chi è considerato “diverso”. È stato proiettato, inoltre, il leggendario Otto e mezzo (8 ½) di Federico Fellini, scelto come film simbolo di questa edizione, considerato uno dei più grandi capolavori nella storia del grande schermo e il film più autobiografico del regista. A metà tra poesia e sogno e volutamente privo di un filo narrativo tradizionale, il film è un viaggio privo di rotta attraverso i sogni e le reminiscenze nella mente travagliata del regista Guido Anselmi, interpretato da un meraviglioso Marcello Mastroianni, ossessionato dalla paura di non riuscire a terminare il suo prossimo film. Accompagnano il protagonista le donne della sua vita, interpretate da Claudia Cardinale, Sandra Milo, Barbara Steele e Anouk Aimée.

Il Festival per il nostro Paese, però, non finisce qui: nei prossimi giorni l’Italia sarà ancora protagonista della Croisette grazie ad Asia Argento e al suo Incompresa, presentato nella sezione Un Certain Regard, e a Le Meraviglie di Alice Rohrwacher, unico film italiano in concorso nella Selezione Ufficiale.

David Di Benedetti

@davidibenedetti

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews